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L’Aquila, inchiesta appalti truccati: Chiavaroli difende Castiglione

L’Aquila, 21 gen 2012 – «Non esiste nessun caso Castiglione, siamo più che certi che la sua posizione sarà chiarita presto e che si tratti di uno spiacevole equivoco».

Così Riccardo Chiavaroli, portavoce del gruppo  Pdl in Consiglio regionale, commenta il coinvolgimento dell’assessore regionale Castiglione nell’inchiesta giudiziaria in corso sugli appalti truccati.
«Va a merito del collega Castiglione – continua Chiavaroli – la richiesta di essere sentito subito dagli inquirenti, a conferma della sua totale serenità. Apprezzabile anche l’atteggiamento dell’opposizione che, conoscendone la serietà, ha evitato qualsiasi strumentalizzazione e non ha calcato la mano. Nello stesso tempo – sottolinea il portavoce del gruppo Pdl – dispiace notare come ci sia chi, con mostrando minore sensibilità e un certo opportunismo, ne chieda le dimissioni facendo riferimento al merito delle attività che Castiglione svolge nelle deleghe di sua competenza. Oltre che intempestiva, tale richiesta non sembra tenere nel dovuto conto come i provvedimenti assunti dalla Giunta regionale in materia di Confidi, Reti d’impresa e più in generale nella politica industriale, abbiano prodotto risultati talmente buoni da diventare punto di riferimento anche per altre Regioni d’Italia. Purtroppo – conclude Chiavaroli – la difesa di piccoli interessi di parte non si sposa con il senso di responsabilità che deve muove chi amministra una Regione in un momento difficile e che è alla base di ogni singolo provvedimento».

APINDUSTRIA: CASTIGLIONE SI DIMETTA SUBITO

«Torniamo con forza a richiedere che l’Assessore Alfredo Castiglione si dimetta dal suo incarico ma non lo facciamo solo alla luce dei fatti di cronaca che lo coinvolgono in questi giorni. Già  da tempo abbiamo denunciato come l’azione di questo politico, ingiustamente incensato da qualcuno, stia producendo solo disastri nel mondo economico e produttivo. Lo abbiamo più volte attaccato per l’approssimazione della sua legge di riordino dei Confidi, maldestra e pericolosa, asserendo con dati di fatto che l’intento di quella normativa fosse quello di “favorire” spudoratamente qualcuno a scapito di un sistema non perfetto ma che funziona». Questo il duro commento di Apindustria che non ha dubbi:

«Lo abbiamo criticato, insieme al Presidente Chiodi, per l’iniziativa del Patto dello Sviluppo, un documento senza contenuti che si sta rivelando in tutta la sua inefficacia ed inutilità. Abbiamo asserito, e ribadiamo ancora oggi, che le sue prodezze da statista quali i Poli d’Innovazione e il progetto Fabbrica Italia, sono solo delle occasioni di esposizione mediatica senza alcun ritorno in termini di sviluppo per imprese e lavoratori».

«Sintetizzando riteniamo che tutta la carriera politica di Alfredo Castiglione sia stato un serio danno per l’economia di questa Regione – conclude Apindustria –  e del comparto produttivo ed è per questo, non trascurando quanto sta emergendo dalle inchieste, che riteniamo indispensabile che l’Assessore prenda il suo tempo per difendersi dalle accuse rimettendo subito il suo mandato ed allontanandosi da quel compito per il quale non lo abbiamo mai ritenuto capace».

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