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Comune: proposta di delibera delle donne aquilane, più “rosa” in Giunta

L’Aquila 21 gen 2012 – «L’uguaglianza tra le donne e gli uomini rappresenta uno dei principi fondamentali sanciti dal diritto comunitario. La Commissione ha adottato una Carta per le donne per potenziare la promozione della parità tra donne e uomini, in Europa e nel mondo. Le disparità legate al genere hanno conseguenze dirette sulla coesione economica e sociale, sulla crescita sostenibile e la competitività, nonché sulle sfide demografiche».Questo l’ appello delle donne aquilane che hanno raccolto oltre 400 firme per sostenere la proposta di delibera  che sarà consegnata in giunta comunale dalla consigliera Antonella Santilli, il rpossimo 23 gennaio.

«Noi non vogliamo che le donne rappresentino le donne – si legge in una notea della "Rete delle donne aquilane" – ma che le donne possano esercitare un diritto costituzionale (art. 51 Cost.): la possibilità di essere candidate e di farsi eleggere per rappresentare uomini e donne, così come oggi un gran numero di uomini, a fronte di un esiguo numero di donne, rappresenta uomini e donne.  

E’ evidente che non chiediamo il riequilibrio fra i generi attraverso forme di tutela, ma che vogliamo sia reso azionabile un diritto costituzionale (tenendo pure in debito conto la composizione della società italiana – 52% donne 48% uomini – e la crescita di conoscenza, competenze e cultura che caratterizzano le donne in Italia) pertanto rivendichiamo una presenza paritaria di donne nei luoghi decisionali».

«Vogliamo cioè che, ovunque si decide, si affermi e si realizzi la presenza paritaria dell’uno e dell’altro sesso, in condizioni di uguaglianza – proseguono le aquilane – Le donne non sono una minoranza da non discriminare, sono soggetti di una cittadinanza che va inscritta nella norma per rifondare l’uguaglianza e che va praticata per realizzare la democrazia, a partire dall’Amministrazione Comunale. L’equilibrata rappresentanza dei sessi negli organi amministrativi garantisce  l’acquisizione  di quel patrimonio umano, culturale, sociale, di sensibilità e di professionalità che solo la diversità di genere può assicurare, come recenti sentenze di diversi  tribunali amministrativi hanno sancito». 

«L’attuale Statuto del Comune dell’Aquila  – si legge nella nota – all’art. 30, comma 2 recita: “Nel determinare la composizione della Giunta, il Sindaco effettua le proprie scelte nel rispetto dei principi che assicurano diritto di pari opportunità alle donne”. A questo proposito chiederemo alla consigliera comunale di farsi portatrice della proposta di delibera, in seno al Consiglio Comunale, per la modifica di tale articolo dello Statuto nel senso di una precisa definizione della rappresentanza paritaria». 

«Vogliamo che la nuova Giunta  sia composta, per metà, da donne – concludono perentorie le donne aquilane – e che lo stesso principio venga tenuto in debito conto nella definizione dei CdA delle Aziende Municipalizzate. Lo stesso Statuto comunale individua “nel principio delle pari opportunità, un elemento di arricchimento della  possibilità di crescita civile della società” ( Art. 3 Statuto Comunale).

Questo stesso principio di equilibrata rappresentanza dovrà essere alla base della formazione delle  liste elettorali per determinare un maggiore equilibrio nella composizione del Consiglio Comunale». 
 

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