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Pescara, omicidio in pieno centro: ucciso un commerciante pregiudicato

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Pescara, 21 gen 2012 – Un uomo è stato ucciso ieri sera a Pescara con tre colpi di pistola in pieno centro, in via de Amicis, nei pressi di piazza Martiri Pennesi. La vittima si chiamava Italo Ceci, pregiudicato, ex componente della banda Battestini, molto conosciuta nella regione. L’uomo è stato colpito da due colpi di pistola alla schiena e uno al braccio, mentre abbassava la saracinesca del negozio "Color quando" di proprietà del cognato. E’ stato soccorso dal personale del 118 ma per lui non c’era già più niente da fare.

Il sicario sarebbe fuggito in auto. Sul posto il comandante provinciale dei Carabinieri Marcello Galanzi, il questore Paolo Passamonti oltre alla Polizia scientifica, alla Squadra mobile, alle Volanti e ai Carabinieri. La zona è stata completamente transennata.  A quanto pare l’uomo si trovava nei pressi di un negozio di vernici.

Ceci aveva abbandonato l’ambiente malavitoso da circa 15 anni e nel quartiere era benvoluto dalla popolazione. Era considerato, dai molti abitanti, il "faro del quartiere", perchè sempre disponibile, gentile ed educato. E’ stato un testimone ad aver dato l’allarme. Racconta di aver sentito tre colpi di pistola e aver trovato Ceci per terra, moribondo. L’uomo sarebbe poi morto durante il tragitto in ospedale. Il testimone ha raccontato inoltre di aver visto un solo uomo fuggire in auto, una Punto rossa, contromano.

L’assassino, in base alle testimonianze acquisite dalla squadra mobile, indossava un cappellino e potrebbe avere la carnagione scura. Non sono state trovate tracce di sangue. Addosso Ceci aveva cellulari e soldi per cui e’ stata subito esclusa la pista della rapina. Sul posto, dove è arrivato anche il pm Silvia Santoro, tra due saracinesche, la polizia scientifica ha trovato dei frammenti di ogiva dai quali però non è  possibile risalire all’arma usata.

AL VAGLIO IMMAGINI HOTEL VICINI A LUOGO DEL DELITTO

La Squadra Mobile di Pescara ha acquisito le immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza di un hotel, l’Ambra, nei pressi del luogo del delitto. Le immagini sono di difficile interpretazione per via della scarsa luce e della lontananza dal posto dove l’assassino ha ucciso l’ex componente della banda Battestini, da tutti indicato come uno dei pentiti chiave della vicenda che a cavallo degli anni 70 e 80 terrorizzò le Marche e l’Abruzzo.

DISPOSTA AUTOPSIA, ESAME IN SERATA

Il pm Silvia Santoro, titolare dell’inchiesta sull’omicidio ha disposto l’autopsia sul corpo, incaricando l’anatomopatologo Ildo Polidoro; l’esame sarà eseguito a partire dalle 19.30 presso l’ospedale di Pescara. I rilievi da parte della polizia scientifica sulla Fiat Punto usata dall’assassino e ritrovata stanotte cominceranno nel pomeriggio. 

TROVATA L’AUTO DELL’ASSASSINO

E’ stata ritrovata dalla polizia l’auto usata ieri sera dal killer di Italo Ceci. Si tratta di una Fiat Punto bordeaux rubata il 3 novembre a Montesilvano e sulla quale sono state apposte due targhe trafugate da un furgone messo in vendita in un autosalone di via Breviglieri. Il furto delle targhe non era ancora stato scoperto. Intanto emergono altri dettagli sull’omicidio: Un testimone ha riferito di aver visto il killer, ieri sera, subito dopo l’esplosione dei tre colpi che hanno ucciso Ceci: l’assassino sarebbe un uomo di oltre quarant’anni con la carnagione scura, non molto alto, tarchiato e con la pancia prominente e un cappello scuro in testa.

Aveva una pistola in mano, forse un revolver, e la impugnava ancora quando e’ risalito in macchina dopo aver sparato a Ceci ed e’ scappato. La squadra mobile ha effettuato perquisizioni, controlli e accertamenti con lo stub e ha ascoltato il cognato di Ceci, che lavorava con lui nel negozio ‘Color quando’, e il figlio adottivo di Ceci, Valerio. Sono stati acquisiti a casa appunti, documenti e il computer della vittima e si sta scandagliando la sua vita, presente e passata. Questa mattina e’ in corso un nuovo sopralluogo e si attende l’affidamento dell’incarico per l’autopsia. Non sarebbero emersi elementi dalla visione delle immagini riprese dalle telecamere del parco di piazza Santa Caterina e di un hotel della zona.

UN’AMICA: «IN PASSATO AVEVA SBAGLIATO MA AVEVA GIà PAGATO PER QUESTO»

«In passato aveva sbagliato ma aveva pagato per i suoi sbagli. Ora non aveva a che fare con la malavita». Elga, un’amica di Ceci

E’ stata lei, ieri sera, una delle primissime persone a vedere Ceci a terra, a fianco alle saracinesche del negozio "Color quando" dove l’uomo lavorava con il cognato. Per testimoniare che Cenci aveva chiuso con la criminalità, la donna ricorda che nel quartiere, dove Ceci era benvoluto da tutti e cordiale con tutti, «Italo ha sventato un furto di biciclette e uno scippo, e su sua iniziativa abbiamo adottato tutti insieme un gattino e lo abbiamo sterilizzato. Controllava la zona, considerato che qui i magrebini spacciano molta droga».

Nel 2009, aggiunge, Ceci aveva adottato un giovane straniero, Valerio, ucraino, sposato e padre di un bimbo. Il commerciante aveva intestato a Valerio una ditta di tinteggiatura e con lui lavoravano due o tre ragazzi. La polizia ricorda che Ceci si era tirato fuori dalla banda Battestini e aveva collaborato con le forze dell’ordine insieme ad altri e negli anni successivi a questa decisione non era stato piu’ coinvolto in episodi criminali

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