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Abruzzo, pari opportunità: legge elettorale, valutata ipotesi doppia preferenza di genere

Pescara, 20 gen 2012 – «La donna, oltre ad essere manager di un’economia familiare, troppo spesso con esigue risorse, ed ove creatività ed organizzazione diventano aspetti fondamentali per far quadrare il bilancio a fine mese, può e deve essere presente dove vengono prese le decisioni.Le donne devono essere maggiormente rappresentate». Lo ha scritto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, nel messaggio inviato al convegno organizzato dalla Commissione regionale Pari Opportunità "Esserci dove vengono prese le decisioni", in corso di svolgimento alla Facoltà di Economia di Pescara. A fare gli onori di casa nell’aula "Federico Caffè", il presidente della Cpo, Manuela Villacroce, ed il vice presidente, Annarita Frullini. «Ho preso atto della richiesta della consigliera di parità della Regione di modificare la legge elettorale regionale con l’introduzione della doppia preferenza di genere e ne valuto gli effetti sicuramente positivi – ha proseguito Chiodi nel suo indirizzo di saluto -. Non a caso la normativa, voluta fortemente a livello nazionale dal Ministro Carfagna e forte del parere favorevole del Consiglio dei Ministri, ora è all’esame della Camera. Intanto, – ha aggiunto Chiodi – è stata già introdotta nelle legge elettorale della Campania e questo ha portato il numero dei consiglieri regionali donna da due a quattordici. Ritengo questo un buon risultato per un cammino di parità».

Dal canto suo l’assessore alle Pari Opportunità, Federica Carpineta, ha ricordato come «in Abruzzo ci siano autorevoli esempi di donne che occupano ruoli di vertice nei vari settori dell’economia a differenza di quanto accade in politica e nelle istituzioni dove, invece, rappresentano un’eccezione. Eppure nella nostra regione, – sottolinea l’assessore Carpineta – la percentuale di donne che frequentano l’Università e che riesce a completare brillantemente il proprio corso di studi è decisamente superiore a quella degli uomini e questo non solo nelle materie umanistiche ma anche in quelle scientifico-economiche. Purtroppo, a questo eccellente capitale di talenti non viene permesso di esprimere appieno le proprie potenzialità. A mio avviso, – ha sostenuto Carpineta – andrebbe modificato il mondo di pensare la donna. Come Regione – ha spiegato l’assessore – stiamo cercando di porre in essere delle politiche che sostengano un cammino di cambiamento culturale senza, ovviamente, dimenticare il fondamentale ruolo della donna all’interno della famiglia». Riguardo alle cosiddette "quote rosa", l’assessore ha, poi, sostenuto che «anche se da un lato possano apparire discriminatorie, al momento rappresentano l’unico strumento per aprire davvero le porte di quelle stanze che troppo spesso sono chiuse per le donne». Infine, l’assessore ha ricordato la Risoluzione europea sul corretto utilizzo dell’immagine della donna nel marketing e nella pubblicità che il Consiglio regionale dell’Abruzzo è stato il primo in Italia a recepire facendo da battistrada per altre Regioni e per molte amministrazioni comunali.

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