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Abruzzo, ambiente: Piani Comunali di Risanamento Acustico, pronti criteri tecnici di redazione

Pescara, 20 gen 2012 – La Giunta regionale, su proposta dell’assessore all’Ambiente, Mauro Di Dalmazio, ha regolamentato la materia relativa all’acustica ambientale. Infatti, ha adottato con delibera i criteri attuativi della legge 23/2007 sull’acustica ambientale con i quali i Comuni, di concerto con tutti gli altri organi coinvolti, possiedono ora tutti gli strumenti idonei per applicare, ognuno sul proprio territorio, le procedure più atte alla salvaguardia della popolazione dall’inquinamento acustico. Di seguito è esposto, in maniera sintetica lo specifico obiettivo dei Criteri allegati alla delibera. Questi i criteri tecnici per la Redazione dei Piani Comunali di Risanamento Acustico: i Comuni potranno, entro 12 mesi dall’approvazione della delibera, suddividere, tenendo di quanto previsto dal proprio P.R.G., il loro territorio, in zone acustiche omogenee tenendo in considerazione le aree di interesse paesaggistico, ambientale e turistico. I Comuni adottano il piano di Risanamento Acustico di cui all’art.3 della L.R.23/2007 la cui predisposizione è di competenza esclusiva dei tecnici competenti in acustica ambientale che, nel redarlo, dovranno tener conto delle principali sorgenti di rumore che sono: il traffico veicolare e stradale, gli impianti connessi alle attività produttive(industriali, artigianali, commerciali, ludiche ecc), le linee ferroviarie e le infrastrutture aeroportuali.

Si dovranno individuare le priorità degli interventi di risanamento in base alla somma dei punteggi ottenuti per ogni intervento secondo le tre tabelle principali che individuano i punteggi da assegnare per ogni parametro di valutazione: A) classificazione acustica del sito da risanare B) grado di superamento dei limiti C) popolazione interessata dall’intervento. E, in conseguenza, quanto più elevato è il punteggio tanto più è urgente l’intervento di bonifica da porre in atto. Criteri per il rilascio delle autorizzazioni comunali per lo svolgimento di attività temporanee di manifestazioni in luogo pubblico o aperto al pubblico qualora esso comporti l’impiego di macchinari o di impianti rumorosi. Si tratta di attività che si svolgono e concludono in un periodo di tempo limitato e in luoghi non stabilmente attrezzati che comportino l’uso di macchinari e impianti rumorosi, ossia: cantieri, manifestazioni, spettacoli, concerti serate danzanti, piano bar, proiezioni cinematografiche; feste popolari, sagre, fiere, manifestazioni di partito, sindacali, di beneficenza, luna park temporanei, manifestazioni sportive all’aperto.

E’ compito dei Comuni disciplinare le modalità amministrative per la presentazione delle domande atte ad ottenere le autorizzazioni necessarie per lo svolgimento delle attività temporanee che tengano conto del pieno rispetto di una serie di misure necessarie a ridurre le molestie a terzi. Criteri tecnici per la redazione della documentazione di previsione di impatto acustico e della valutazione del clima acustico Entrambi i criteri devono essere predisposti da tecnici competenti nel campo dell&rsquoacustica ambientale. La prima deve essere redatta in caso di realizzazione, modifica, potenziamento, di: aeroporti, aviosuperfici, eliporti, strade di tipo A(autostrade), B(strade extraurbane principali), C(strade extraurbane secondarie), D(strade urbane di scorrimento), E(strade urbane di quartiere), F(strade locali)secondo la classificazione di cui al D.Lgs 285/92 e successive modificazioni. Discoteche. Circoli privati e pubblici esercizi ove sono installati macchinari o impianti rumorosi. Impianti sportivi e ricreativi. Ferrovie e altri sistemi di trasporto collettivo su rotaia. La valutazione di clima acustico deve invece essere prodotta per: scuole e asili nido, ospedali, case di cura e di riposo, parchi pubblici urbani ed extraurbani e nuovi insediamenti residenziali.

La documentazione presentata per entrambe deve consentire, per la prima un valutazione comparativa tra la situazione di fatto e gli interventi eseguiti, comprensiva del rispetto dei valori limite della normativa vigente; per la seconda la situazione di fatto nelle aree interessate, ha lo scopo di valutare se le opere da realizzare tengono conto della destinazione d’uso delle zone di intervento e, di conseguenza, dei valori limite in esse consentiti. Segue poi una descrizione dei contenuti specifici della documentazione da presentare. Criteri per la classificazione acustica del territorio comunale Criteri per la predisposizione del Piano di Classificazione Acustica in cui vengono definiti i valori limite degli indicatori del rumore su tutto il territorio comunale, con particolare riferimento alle classi definite nella Tabella A del D.P.C.M. 14/11/97 "Determinazione dei valori limite delle sorgenti sonore". La zonizzazione ha lo scopo di tutelare la popolazione dall’inquinamento acustico e deve essere di conseguenza garantita, su tutto il territorio comunale, la rispondenza tra le attività in essere e previste e il clima acustico definito in ciascuna parte del territorio stesso. Per questi motivi, tale Piano deve essere sottoposto a VAS (procedure di Valutazione Ambientale Strategica) e, il lavoro di classificazione acustica deve essere diviso in 4 fasi: 1) Redazione di un quadro conoscitivo preliminare 2) Analisi e Zonizzazione dello stato di fatto 3) Analisi previsionale del territorio e zonizzazione dello stato di progetto 4) Confronto e sintesi tra fase 2 e fase 3: zonizzazione definitiva. Dopo la definitiva regolamentazione del riconoscimento dei tecnici competenti nel campo dell’acustica ambientale, l’istituzione dell’elenco regionale degli stessi e la regolamentazione dei corsi di aggiornamento, questo ultimo provvedimento dà luogo alla certa e completa attuazione delle attività di contenimento del rumore in campo esterno e in campo abitativo.

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