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Regione: 1 milione di euro a sostegno delle famiglie numerose

L’Aquila, 19 gen 2012 – In arrivo dalla Regione 1 milione e 100 mila euro per sostenere le famiglie numerose. Sarà pubblicato sul Burat n.4 ordinario del 20 gennaio l’avviso "Interventi a favore delle famiglie numerose in difficoltà economica" pubblicato dalla direzione Politiche Sociali della Regione Abruzzo. L’avviso stanzia i fondi con la finalità di contrastare le difficoltà delle famiglie numerose, con particolare riferimento ai nuclei familiari in cui sia presente un numero di figli pari o superiore a tre, ed in relazione al reddito. Le risorse saranno assegnate ai Comuni a seguito di emanazione di Avvisi Pubblici a valenza territoriale.

I procedimenti amministrativi dei Comuni determineranno le risorse necessarie per soddisfare tutte le istanze risultate ammissibili. Gli enti assegnatari dei fondi procederanno all’istruttoria e alla valutazione delle istanze presentate dalle famiglie, assegnando una quota di contributo calcolata in funzione della loro situazione Isee. La quota massima del contributo è di 1.500 euro a famiglia. Potranno comunque essere finanziate solo le spese, opportunamente documentate e riferite ai costi sostenuti dalla famiglia, per utenze domestiche relative all’abitazione di residenza, per i servizi scolastici, per le attività ludico-motorie e per le attività formative e culturali extrascolastiche.

«Rispetto al passato, in cui pure erano stati attivati interventi similari – ha commentato l’assessore alle Politiche sociali, Paolo Gatti – abbiamo cambiato radicalmente le modalità di questa iniziativa includendo anche le famiglie con tre figli, mentre prima si sostenevano solo quelle con quattro o più, abbiamo dato un ruolo maggiormente incisivo ai Comuni e scelto un percorso che andrà a premiare le amministrazioni più attente ai bisogni del proprio territorio. Riteniamo anche – conclude Gatti – di aver attivato un sistema più equo, che ci porterà a dare un aiuto tangibile a tante famiglie per le spese di primaria necessità del nucleo stesso, e/o per i propri figli, quali quelle per le utenze domestiche e l’istruzione».

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