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Abruzzo, trasporti: Pd, sia rimosso presidente Gtm

L’Aquila, 19 gen 2012 –  «Contro le promozioni fatte dalla Gtm presenteremo un’interrogazione all’Assessore Morra, l’atto del Presidente Russo rappresenta un fatto gravissimo», dichiara il consigliere regionale Claudio Ruffini. Secondo l’esponente del Pd «se il primo passaggio della riforma dei trasporti era ed è sempre stato quello di andare oltre le attuali società non si capisce bene come faccia Russo a giustificare nuove assunzioni di figure apicali». 

«Ci chiediamo: l’atto voluto da Russo è una provocazione oppure un atto voluto per sfidare la maggioranza? La provocazione – prosegue ilconsigliere –  consisterebbe nel fatto che Russo, preoccupato di eventuali esuberi derivanti dalla fusione delle società, con questi atti sarebbe lui stesso a determinare un aumento degli esuberi in Gtm, in quanto le nuove figure apicali aumentano i costi per il personale. Mentre secondo l’altra ipotesi il Presidente della Gtm “vuole far pagare” al centro-destra l’approvazione della riforma sui trasporti, infischiandosene dei nuovi scenari che si apriranno con la società unica. Mi sembra chiaro che Russo non creda affatto alle politiche messe in campo da Chiodi e da Morra se è così o deve dimettersi da Presidente della Gtm oppure deve essere la politica a chiedere un suo passo indietro».

«La riforma si deve fare – aggiunge Ruffini – e Russo deve farsene una ragione visto che il Consiglio regionale, per ben due volte all’unanimità, ha deciso che la riforma dei trasporti va fatta e che il primo atto da compiere è la fusione delle società pubbliche di trasporto. Tornando alle recenti dichiarazioni di Russo sul rischio esuberi derivante dalla fusione delle società di trasporto. La demagogia è un arte che conosce e pratica bene il Presidente della Gtm, il quale piuttosto che preoccuparsi delle buste paga degli autisti preferisce aumentare quelle degli impiegati promuovendoli a dirigenti. Sapevamo che questa legge avrebbe dato fastidio a molti – conclude il consigliere regionale – specie a quelle enclave di potere che con la fusione vedranno diminuita la propria ingerenza. Da Chiodi e Morra, che si sono detti convinti della necessità della riforma, ci attendiamo un segnale forte ai cittadini: Russo deve essere rimosso. Altrimenti sarebbe evidente a tutti una complicità di questa maggioranza».

UIL TRASPORTI, TEMPORANEI AFFIDAMENTI MANSIONI SUPERIORI – «All’interno di Gtm da circa 24 ore qualcuno è impegnato ad interpretare il ruolo di "Alice nel paese delle ipocrisie" occupandosi in una attività diffamatoria sia della Gtm, in dipendenza di tre provvedimenti di affidamento mansioni, che di altrettanti lavoratori che avrebbero la sola colpa di essere impegnati in attività sindacale pur espletando quotidianamente il proprio lavoro». Sono le dichiarazioni di Giuseppe Murinni, segretario regionale, in una lettera indirizzata all’assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra, al presidente Gtm, Michele Russo, al direttore generale, Max Di Pasquale, ed ai segretari regionali di Filt, Fit, Faisa e Ugl. «Premesso che i provvedimenti adottati con O.di S. n.11 – 12 e 13 del 2012 non costituiscono indebite promozioni ma temporanei affidamenti di mansioni superiori in qualifiche afferenti l’esercizio,  – AGGIUNGE mURINNI – riteniamo immorale e demoralizzante la squallida strumentalizzazione messa in atto che rappresenta una realtà distorta ai lavoratori ed a quell’opinione pubblica che non può certo conoscere i tecnicismi delle norme contrattuali e dello stato giuridico degli autoferrotranviari.  Ad avviso della UILT Abruzzo non è possibile ingessare le aziende sino alla completa definizione della costituzione dell’azienda unica perché il tempo necessario non sarà certamente brevissimo per le attività previste dal Codice Civile note a tutti anche conseguentemente alla recente esperienza di incorporazione della Paolibus in Arpa».

«Leggendo ed ascoltando – prosegue il segretario Uilt – che un certo sindacato si oppone ad assunzioni e promozioni rispetto ad una conduzione rigorosa dell’azienda avvertiamo una realtà distorta nei ruoli ricoperti e pertanto  precisiamo che non consentiremo a nessuno di anticipare possibili ipoteche all’interno della futura Newco rispetto a figure e modelli organizzativi di una qualsiasi delle tre aziende pubbliche rispetto alle altre.  Ricordiamo anche, a chi oggi sale in cattedra e si erge a difensore di un enfatizzato ma altrettanto banale moralismo, che in un recente passato qualcuno ha percorso una strada molto più discutibile dell’attuale ad esempio con l’OdS 30/2003 e che alcuni nomi molto noti di loro esponenti videro giustamente considerate loro “legittime aspettative“. Ma allora, stranamente, non si udì ne l’eco delle censure ne dei richiami al rispetto delle regole. Pur non giustificandolo, comprendiamo il nervosismo che a volte i provvedimenti sul personale possono innescare, ed auspichiamo un rapido recupero della necessaria serenità per la prosecuzione del lavoro imponente cui nessuno può sottrarsi per il sistema dei trasporti d’Abruzzo».

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