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L’Aquila, Durante: «Stop ai lavori per la rete fognaria a Colle Sapone»

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L’Aquila, 18 gen 2012 – «Il commissario delegato al risanamento del bacino del fiume Aterno fermi i lavori per la realizzazione della rete fognaria nella zona di Colle Sapone e Acquasanta. Le stesse opere stanno per iniziare, ma è necessario un confronto tra le istituzioni e una riflessione approfondita su un intervento che, se portato avanto così come programmato, non soddisfa la gran parte dei cittadini interessati e rappresenta dunque una spesa non giustificabile». E’ quanto fa sapere il consigliere Adriano Durante che spiega:

«Intendiamoci la rete fognaria, in quell’area, è indispensabile. Fui io stesso a sollevare il problema diversi anni fa e, nel 2008, riuscii a ottenere dalla Regione Abruzzo un finanziamento di 130mila euro. Insieme con la Gran Sasso Acqua, venne redatto un progetto ben preciso, che prevedeva la realizzazione della rete fognaria in questione con partenza dall’area del tiro a volo (a San Giacomo) fino a scendere a Colle Sapone e via Acquasanta. La rete si sarebbe snodata su un percorso che avrebbe permesso ad almeno 70 utenze di collegarsi alle fogne, andando a risolvere un problema con cui le famiglie interessate erano costrette a convivere da anni e anni».

«Successivamente – prosegue Durante – i lavori furono delegati alla struttura del commissario Goio. Inaspettatamente, l’intervento attuale prevede unicamente un passaggio della rete che andrebbe a soddisfare appena tre utenze. Non intendo entrare in polemica con Goio, del quale rispetto il lavoro. Tuttavia non è tollerabile che venga speso del denaro pubblico per non raggiungere un obiettivo valido. Considerando che l’avvio delle opere è imminente, il commissario si fermi un momento e riunisca intorno a un tavolo il sindaco, la struttura comunale competente e la Gran Sasso Acqua, con lo scopo di ragionare intorno al primo progetto, quello redatto dalla stessa Gran Sasso Acqua».

Un intervento, peraltro, che avrebbe richiesto dei procedimenti tuttaltro che gravosi per gli espropri – conclude Durante –  visto che il 90% dei proprietari avrebbe ceduto volontariamente i terreni, ma così facendo non soddisfa tutte le esigenze della zona. Incontro urgente con il Sindaco e la struttura comunale, nonché la Gran Sasso Acqua e cercare di risolvere il problema prende poche utenze a differenza della 60-70 utenze, riprendendo il progetto con il geometra Peretti della Gran Sasso Acqua. Il 90% dei cittadini avrebbe ceduto volontariamente i terreni sotto i quali la rete doveva passare e ogni difficoltà sarebbe stata superata agevolmente».

«Mi auguro  – conclude Durante -che questo appello trovi delle risposte favorevoli. In caso contrario i residenti nell’area in questione saranno costretti a mettere in atto manifestazioni pubbliche per evitare uno sperpero di denaro e per sensibilizzare tutti sulla mancata risoluzione di un problema che si trascina da decenni». 

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