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L’Aquila, Pelini: «direttiva taglia-cas, sgarbo istituzionale»

L’Aquila, 17 gen 2012 – «La direttiva taglia-cas è uno sgarbo istituzionale: con quattro paginette non si possono abrogare quattro anni di assistenza alla popolazione. Si continua  a giocare a Risiko sulla pelle degli aquilani». É furioso l’assessore comunale con delega all’Assistenza alla Popolazione, Fabio Pelini: «Anche noi siamo consapevoli che è necessario risparmiare e razionalizzare: stiamo preparando il nostro piano da presentare nel mese di marzo come da accordi presi con il governo. Non comprendiamo perchè con la partita ancora in corso qualcuno decide senza consultarci di cambiare le regole condizionando il passaggio della consegne dell’assitenza alla popolazione dalla Sge al Comune».

Anche Pelini avrebbe voluto tagliare le maggiorazioni di 200 euro dei Cas, «ma non in maniera indiscriminata; piuttosto  tenendo conto dei redditi».  Intanto il vice commissario Antonio Cicchetti difende la sua norma: «Lo Stato non può pagare due volte. Per questo motivo non possiamo lasciare gli appartamenti  vuoti e continuare a dare il contributo di autonoma sistemazione a chi rinuncia all’alloggio. Siamo perfettamente d’accordo su questo, ma avremmo voluto stabilire noi le regole per venire incontro alle famiglie aquilane che non sono pacchi postali», ha continuato Pelini secondo il quale «ci sono dei profili da valutare poichè ad esempio  la maggiorazione è stata stabilita da una ordinanza; non credo possa essere modificata con una direttiva. C’è comunque un problema è di metodo. Inoltre nella direttiva non  si può sostenere che è abrogato tutto ciò che è contrario al provvedimento». Sul piede di guerra anche l’assessore Stefania Pezzopane: «i nostri legali stanno valutando una impugnativa – ha riferito –  Finora non è stato possibile passare dal Cas al progetto Case. Ora di botto, si cambia registro. La vedo come una manovra politica ed elettorale». 

A.Cal.

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