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Elezioni, Sinistra per L’Aquila: ricostruire nuovo centrosinistra

L’Aquila, 16 gen 2012 – «E’ partito il treno delle primarie, ma più che primarie, sarebbe meglio definirle “mezze primarie” per mezzo centrosinistra».Sono le parole che il consigliere comunale Giuseppe Bernardi  – insieme con i consiglieri della VII circoscrizone Marco Bafile e Massimiliano Amicarella, oltre che Gabriella Ragone e Sara Paleri del Circolo Arischia -indirizza al centrosinistra aquilano.

«In assenza di una serena e comune riflessione sull’esperienza di governo dell’amministrazione uscente e degli obiettivi da condividere per la rinascita dell’Aquila, – aggiunge Bernardi, di Sinistra per L’Aquila – queste primarie assumono una valenza residuale, perché non rompono gli schemi della politica locale e non portano ad un programma condiviso. Nella nostra città si sceglie di andare alle primarie semplicemente perché questo è lo schema deciso a Roma per le città di Genova, Palermo e L’Aquila.  Così senza sapere quali sono i punti comuni di una coalizione che vorrebbe governare i prossimi 5 anni si inizia dai nomi dei candidati, in questo scenario la promessa di sostenere il vincitore delle primarie, chiunque esso sia, non può che diventare una promessa fondata sulla sabbia. Il centrosinistra arriva dilaniato al termine di questo difficilissimo mandato: il rapporto tra il sindaco e le forze politiche di centrosinistra non è mai stato positivo e non per questo è migliore il rapporto tra il sindaco e i comitati civici o con i soggetti sociali, con le circoscrizioni o con i vari soggetti istituzionali».

«Eppure mai come in questi anni  – aggiunge il consigliere – si è  sviluppata ed è cresciuta una attenzione e una partecipazione attiva dei cittadini ai problemi quotidiani, mai come in questo caso i problemi sono stati vissuti sulla pelle di tutti. Dal lavoro alla casa, dall’istruzione alla socialità, tutti hanno vissuto sulla propria pelle i drammi, le difficoltà, la necessità delle scelte e l’assenza delle stesse. Nessuno può negare la dimensione epocale del dramma provocato dal sisma, né tantomeno le difficoltà  di agire tra spazi commissariati e commissariali, ma sarebbe troppo facile liquidare il ruolo dell’amministrazione comunale di questi anni come quello di un soggetto cui era totalmente impossibile pensare, proporre, frenare ed agire. Ci sono stati errori, inadempienze, inadeguatezze. Non possiamo accettare il rischio di replicare per i prossimi cinque anni gli stessi errori , le stesse inadempienze, le stesse inadeguatezze».

«Il percorso per ricostruire un nuovo centrosinistra all’altezza della sfida che continua a riguardare L’Aquila  – conclude – è invece tutto da fare, il tempo non è molto e va percorso per intero, raccogliendo tutte le energie a disposizione per arrivare ad individuare un Sindaco, un progetto ed un metodo adeguati. Sinistra per L’Aquila è pronta a raccogliere questa nuova sfida con la società civile, con l’Idv, con il Prc e con tutti quei partiti e soggetti politici che vorranno farlo».

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