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Naufragio Costa: De Ascentis e Di Genova, salvi «a fatica su poche scialuppe»

L’Aquila, 14 gen 2012 – «Gente che si tuffava in mare, disabili e bambini che a fatica sono riusciti a salire sulle scialuppe di salvataggio. Siamo scioccati per quello che è successo, moralmente siamo a pezzi». E’ uno dei passaggi più drammatici del racconto di Valentino De Ascentis, di San Benedetto dei Marsi (L’Aquila), della notte da incubo vissuta a bordo della nave da crociera affondata questa notte a largo dell’isola del Giglio (Grosseto). Il marsicano era salito sulla Costa Concordia a Civitavecchia (Roma) insieme alla fidanzata, Mariangela Di Genova, da sole due ore. I due sono salvi per miracolo.

«Alle 19 ci siamo imbarcati, alle 21 è successo il finimondo – racconta con chiari segni dello choc nella voce – In quel momento ci trovavamo al ristorante. All’improvviso abbiamo sentito uno scossone, i piatti e i bicchieri hanno iniziato letteralmente a volare. La nave ha cominciato a inclinarsi, prima sul fianco sinistro, poi sul destro. Ci siamo precipitati sulla terrazza della nave e siamo saliti sulla scialuppa – prosegue con la voce rotta – C’erano disabili, bambini. Intanto alcune persone, prese dal panico, si sono gettate in mare». A far paura, anche il black out e le luci che sono andate via. «La nave si è spenta piano piano. Per fortuna noi eravamo già arrivati sull’isola del Giglio quando tutte le luci della nave si sono spente completamente. Gli abitanti del posto ci hanno dato delle coperte, faceva tanto freddo e noi non indossavamo vestiti pesanti, io avevo solo la camicia. Sono stati gentilissimi e ci hanno aiutato tanto». De Ascentis spiega che i soccorsi sono stati ostacolati dal fatto che le scialuppe di salvataggio che si trovavano sul fianco destro, sul quale la nave si è inclinata, non erano utilizzabili. «I soccorsi sono ancora in corso – continua Valentino – C’era tantissima gente sulla nave, eravamo più di 4.500 persone. Ora stiamo tornando a casa, i nostri genitori ci sono venuti a prendere questa mattina. E pensare che era la nostra prima volta su una nave da crociera».

COPPIA AQUILANI AVEVA PRENOTATO DA CIVITAVECCHIA: POTEVAMO ESSERE LI’ – Avrebbero cominciato a preparare i bagagli tra pochi giorni per imbarcarsi, in crociera, venerdì prossimo, sulla nave Costa Concordia, la stessa affondata la scorsa notte a largo dell’isola del Giglio. Mimmo Fonzi, dell’Aquila, e la moglie si sarebbero imbarcati a Civitavecchia, in un viaggio organizzato insieme ad altri aquilani. «Saremmo stati una cinquantina – spiega -, avevamo organizzato tutto con l’agenzia di viaggi». L’aquilano racconta di aver appreso questa mattina dalla televisione della tragedia avvenuta in mare: «Cosa ho pensato? Meno male che non eravamo a bordo. Credo sia normale averlo pensato». Il tragitto della nave, partita da Civitavecchia, avrebbe toccato Savona, Marsiglia, Barcellona, Palma di Maiorca e Palermo. «Ancora non abbiamo avuto nessuna comunicazione da parte dell’agenzia di viaggio – dice ancora -, immagino che a breve ci diranno cosa fare. Se ci offriranno un’altra crociera, accetteremo. Magari ci saliremo tra qualche tempo, passato l’effetto choc».

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