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L’Aquila, incendio ai Map di Monticchio: vigili del fuoco intervenuti con 6 mezzi pesanti

L’Aquila, 14 gen 2012 – Un incendio presso l’insediamento Map di Monticchio si è sviluppato nel corso della mattinata. Sono intervenuti sul posto sei mezzi pesanti dei vigili del fuoco della caserma dell’Aquila. Quattordici i vigili intervenuti e impegnati nello spegnimento delle fiamme. Fortunatamente senza alcuna conseguenza per l’incolumità degli abitanti.

Da fonti degli stessi vigili del fuoco si è appreso che non ci sono feriti tra i residenti nei Map. All’origine del rogo un corto circuito del quadro elettrico di un appartamento posto al primo piano della struttura. L’alloggio, abitato da due persone, è andato completamente distrutto, danneggiati gravemente anche quelli adiacenti. In totale sono quattro gli alloggi dichiarati inagibili. Fortunatamente senza conseguenze anche per un apersona disabile in carrozzella, che alloggiava al piano di sotto e che, come ci hanno dichiarato i vigili del fuoco «era stata già accompagnata fuori dall’alloggio». Al momento non si sa per quanto saranno inagibili gli altri alloggi: «per ora non lo sappiamo – ci ha detto il caposquadra dei vigili del fuoco, intervenuto sul posto – c’è parecchio da lavorare».

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Paganica e gli agenti della Squadra volante della Questura dell’Aquila.

«Ero uscito da qualche minuto ed era rimasto solo mio figlio in casa che, all’improvviso, ha visto le fiamme avvolgere le tende. Prima il terremoto, ora l’incendio. Per la seconda volta abbiamo perso tutto quello che avevamo», racconta Sabatino Nardecchia, che vive in un appartamento al secondo livello. Il fuoco si è esteso ad altri tre appartamenti occupati complessivamente da undici persone, tutte rimaste illese. Sul posto sono arrivati il sindaco, Massimo Cialente, e l’assessore comunale all’Assistenza alla popolazione, Fabio Pelini. «Queste persone saranno ospitate per il momento nella caserma della Guardia di Finanza – ha fatto sapere Cialente -. Lunedì chiameremo la ditta costruttrice e faremo ricostruire questi quattro alloggi».

(red)

(Foto per IlCapoluogo.it, Luigi Baglione)

CONAPO L’AQUILA (SINDACATO VIGILI DEL FUOCO): L’INCENDIO DI MONTICCHIO PREVEDIBILE ED ANNUNCIATO«Quanto accaduto oggi a Monticchio era ampiamente perevedibile ed annunciato». Inizia così una nota del Conapo – sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco –  in riferimento all’incendio che questa mattina ha completamente distrutto un Map a Monticchio. «Sin dai giorni immediatamente successivi al sisma del 6 aprile 2009 – spiega Elio D’Annibale, segretario provinciale della sigla sindacale – abbiamo chiesto a gran voce, in ogni modo ed ogni sede, il potenziamento della struttura Vvf nei territori colpiti dal sisma. Abbiamo chiesto uomini, mezzi e nuovi presidi che potessero continuare a garantire alla popolazione aquilana i necessari standard di sicurezza cui i cittadini hanno diritto».

«Nello scorso mese di febbraio – ricorda D’Annibale -, a seguito dell’incendio che ha distrutto il centro polifunzionale a San Pio delle Camere, abbiano rinnovato le nostre richieste all’Amministrazione centrale tornando a sottolineare quanto fosse necessario ed urgente un intervento in tal senso. Ed anche in quell’occasione nulla si è mosso. Risulta evidente ed oggettivo che l’assetto urbanistico della città e del suo comprensorio, in seguito al sisma, è notevolmente e definitivamente mutato – basti pensare, ad esempio, ai nuovi quartieri periferici sorti grazie al progetto Case e Map -, ed è esattamente sulla base di questi criteri che abbiamo motivato le nostre richieste che – ribadisce il Conapo – tali sono rimaste. Come risposta abbiamo ottenuto dall’Amministrazione, e dai dirigenti locali che si sono succeduti a L’Aquila dal 6 aprile 2009 ad oggi, il silenzio assoluto e l’indifferenza più totale nei confronti delle difficoltà ed esigenze che abbiamo sempre denunciato».

«Come per le altre vicissitudini cui hanno dovuto far fronte gli aquilani, si pensi ad esempio alla questione della restituzione delle tasse sospese – puntualizza D’Annibale -, anche in questo caso non chiediamo favori. Ciò che chiediamo è il medesimo trattamento dei Vigili del Fuoco di altre zone d’Italia che, loro malgrado, in passato hanno dovuto fronteggiare emergenze simili alla nostra e, oltretutto, infinitamente inferiori per proporzioni e distruzione rispetto al sisma aquilano. Ci riferiamo, in particolare, al terremoto di Marche ed Umbria o a quello che nel 2002 ha colpito San Giuliano di Puglia. In tutti i casi – ricorda il Conapo – il Dipartimento dei Vigili del Fuoco, con il supporto della classe politica, ha fatto la sua parte potenziando stabilmente gli organici dei comandi provinciali coinvolti, dotando questi ultimi dei necessari mezzi di soccorso e, in alcune circostanze, istituendo anche nuovi presidi. Nulla di tutto ciò è stato fatto a L’Aquila, a cominciare dalla sede di servizio tutt’ora inagibile ed abbandonata a se stessa».

«Ancora una volta – prosegue il sindacato – torniamo a chiedere al Dipartimento la giusta attenzione per i Vigili del Fuoco aquilani procedendo con la massima urgenza al potenziamento dell’organico tramite la riclassificazione del comando dell’Aquila; nuovi mezzi per fronteggiare adeguatamente il soccorso tecnico urgente; una nuova sede di servizio che consenta al personale di lavorare in condizioni tecniche, logistiche ed igienico sanitarie accettabili; l’istituzione di due nuovi presidi – ad Est e ad Ovest del capoluogo – indispensabili a garantirci una presenza più capillare sul territorio con il conseguente notevole abbattimanto delle tempistiche in caso di intervento e la doverosa considerazione nei confronti della collettività garantendo a quest’ultima i doverosi standard di sicurezza. Ci auguriamo – conclude la nota – che le nostre richieste siano recepite con urgenza senza che sia necessaria la tragedia, che fortemente scongiuriamo, rincorrendo a posteriori inutili responsabilità».

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