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Rocca di Mezzo: Gruppo civico “l’Alt(r)opiano”, Consulta Giovanile sia vero segnale di apertura alla partecipazione

Rocca di Mezzo , 12 gen 2012 – «La costituzione della Consulta Giovanile di Rocca di Mezzo di cui è stata data notizia in questi giorni, “fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale”, è una novità ed una buona notizia che danno la misura di come il nostro futuro possa essere costruito – nonostante tutto – anche attraverso lo stimolo, il buon esempio, la messa in evidenza delle criticità e la pratica dell’unico metodo oggi accettabile ed in sintonia con lo spirito dei tempi: il coinvolgimento e la partecipazione alle decisioni».  A sottolinearlo, attraverso una nota è il gruppo civico “l’Alt(r)opiano” di Rocca di Mezzo.

«Chi per anni (tre decenni il governo del Sindaco uscente, un decennio quello del grosso della giunta uscente) – prosegue la nota –  ha governato secondo gli umori dei pochi (senza coltivare alcuna politica giovanile!), allo scadere del mandato si trova costretto a movimentare, allargare, aprire o, almeno, a mostrarne il sentore per non essere travolto dall’inesorabile mutare degli eventi.

Sono le buone azioni di fine mandato, quelle che cercano di mascherare un percorso politico finora chiaro nella sua chiusura monocratica, nella sua strategia delle divisioni, nella speculazione edilizia quale motore del tutto ad interesse di pochi. Ed allora il mecenatismo per la riscoperta di quei valori del territorio che proprio l’Amministrazione mette a repentaglio, gli inviti alla coesione ed all’unione purché in sintonia con l’Amministrazione, l’informazione univoca su iniziative, decisioni e piani mai oggetto di confronto con le popolazioni. finanche la scoperta dei giovani!

Necessità, tutte queste, forse anche dettata dal fermento di una parte della popolazione delusa e stanca che ha trovato ascolto negli incontri del gruppo l’Alt(r)opiano. Questo, a partire proprio dai giovani in data 23 settembre, ha registrato disagi, sogni e idee di diverse categorie sociali, operatori, residenti o anche solo frequentatori del Comune di Rocca di Mezzo e dell’Altopiano delle Rocche. Ciò a fronte di una Amministrazione che non lascia che la popolazione partecipi a scelte fondamentali quali quelle sul Piano Regolatore Generale, sul Piano di Ricostruzione, sulla Galleria di Forcamiccia, sulle modalità di affrontare le diverse crisi – globali come locali – di spesa delle economie comuni.

Dalle discussioni del gruppo l’Alt(r)opiano tenute in tutto questo periodo, fino all’ultima del 6 gennaio con i turisti, è emerso un patrimonio di dati ed opinioni preziosissimo di cui disporre per ripensare il futuro del Comune di Rocca di Mezzo tenendo al centro, sempre, il metodo dell’ascolto, della discussone e dunque degli interessi comuni. Un metodo che, in quanto tale, è già garanzia di buona amministrazione perché centrato sulla comunità e non su chi la amministra.

Un metodo che, nei fatti, è tanto forte da condizionare le scelte della stessa Amministrazione in carica!

Nella speranza testarda che la Consulta Giovanile possa essere, finalmente, un vero segnale di apertura – nella partecipazione – alle scelte, alla vita pubblica, alla discussione, un plauso va ai tanti giovani che  hanno comunque raccolto questa opportunità con entusiasmo e voglia di fare, senza dimenticare i tanti altri che erano e sono già associati ed attivi in altre forme indipendenti pressoché ignorate da chi amministra. Seppure, questa della Consulta, è una associazione affiliata all’Amministrazione (quando avrebbe potuto esserne, anch’essa, realmente indipendente), sorta proprio in prossimità della scadenza elettorale, si è certi che la buona fede della maggior parte dei partecipanti come la condivisione e l’impegno in responsabilità comuni possano comunque far crescere quel senso critico e quelle esperienze di cui, è emerso, c’è tanto bisogno perché il futuro sia scelto e plasmato per il meglio proprio da chi ne sarà il protagonista ed il fruitore  principale».

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