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Arischia: Colageo, far ripartire l’economia con la ricostruzione

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L’Aquila, 12 gen 2012 – «Se non parte la ricostruzione pesante e dei centro storici, l’economia delle famiglie del nostro territorio vivrà un periodo drammatico». A lanciare l’allarme è il presidente della commissione circoscrizionale di Arischia Giuseppe Colageo. «La chiusura di tante fabbriche metalmeccaniche del nucleo industriale – aggiunge – la precarietà del lavoro nei settori pubblici e nel terziario ha fatto diventare da tempo il settore edile il traino della nostra economia. Con l’indotto rappresenta la "sola" economia virtuosa. A patto però che nel prossimo mese parta la ricostruzione, a patto che vengano accantonate tutte le polemiche e le ottuse contrapposizioni ideologiche che hanno di fatto bloccato o almeno ridotto il cammino delle procedure».

«Passato il periodo invernale – continua Colageo – i cantieri vanno attivati con urgenza, altrimenti migliaia di famiglie senza più la copertura della disoccupazione erogata dall’Inps saranno letteralmente sul lastrico. Così come le piccole e medie imprese. Bisogna fare in fretta, tenendo ben presente che la riscostruzione permetterà a tanti nuclei familiari di rientrare nelle proprie case. Ad Arischia la crisi si fa sentire maggiormente, come in tutto il territorio dell’alto Aterno, perchè la nostra economia poggia totalmente sull’edilizia. Tante sono le piccole e medie imprese, tanti gli addetti, tutti comunque stanno vivendo un momento drammatico».

«I ritardi e gli intoppi burocratici non sono più ammissibili – conclude Colageo – i commissari vanno rimossi, bisogna ridare capacità operativa ai Comuni del cratere. Non si può giocare sulla pelle di tante persone e delle loro famiglie. Quando finirà la copertura del sostegno Inps tanta gente entrerà nel tritacarne della povertà. Per assurdo ad Arischia e negli altri centri ci sarà gente che oltre ad aver perso la casa non riavrà nemmeno il lavoro».

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