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Fondi Comunitari, Mascitelli (IdV): «Nei prossimi anni per l’Abruzzo occasione preziosa da non perdere»

L’Aquila, 11 gen 2012 – Nella seduta del Senato di oggi, il governo Monti ha espresso parere favorevole e il Parlamento ha approvato, a larga maggioranza, tutte le mozioni presentate dai diversi gruppi parlamentari, compresa la mozione dell’Idv, sulla istituzione della macroregione Adriatico-Ionica, che coinvolgerà l’Abruzzo nella futura programmazione dei Fondi comunitari.

«E’ un passaggio delicato e importante per la nostra regione, perché al di là dell’importanza politica c’è un dato economico estremamente importante e sinora poco conosciuto e per questo sottovalutato». E’ quanto ha dichiarato il senatore Alfonso Mascitelli, segretario regionale dell’Idv Abruzzo, che ha svolto in aula la dichiarazione di voto a nome del suo gruppo parlamentare.

«La Commissione Europea, a giugno scorso, ha presentato il nuovo quadro finanziario pluriennale, con una nuova dotazione di 376 miliardi di euro da destinare parte alle regioni meno sviluppate e parte alle regioni in transizione. Queste ultime otterranno finanziamenti pari al 12% dell’intero pacchetto e sono rappresentate da 51 regioni europee per un totale di 72 milioni di abitanti. Per l’Italia, le regioni rientranti in questa nuova categoria, considerata avvantaggiata, sarebbero Abruzzo, Basilicata, Molise e Sardegna, per un totale di 4 milioni di abitanti.

Questo significa – ha spiegato il senatore Mascitelli – che a breve sta per finire il precedente ciclo di programmazione con gli effetti dispersivi e a pioggia dell’uso di risorse economiche messe, a disposizione dall’Europa, e dobbiamo essere pronti, in sinergia con altre regioni e non trainati da loro, a programmare l’impiego di nuove risorse in settori vitali, che sono già stati indicati nella competitività delle piccole e medie imprese, nello sviluppo tecnologico e dell’innovazione, nei trasporti, nel turismo e nell’agricoltura.

Dopo i deludenti risultati – ha concluso il senatore – che l’Abruzzo ha ottenuto nell’impiego e nella spesa delle precedenti risorse comunitarie, come ha riferito il ministro Barca nella sua relazione alle commissioni parlamentari riunite, dobbiamo avere grosse preoccupazioni che la confusione in cui naviga il centro-destra che ci governa in regione possa condurci qualche beneficio. Non possiamo perdere altro tempo e soprattutto altre occasioni così importanti e c’è necessità che i partiti, attualmente all’opposizione, riescano ad avere con le forze sociali e imprenditoriali un confronto continuo, non per una semplice pianificazione ma per veri piani di azione».

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