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L’Aquila: cronoprogramma opere pubbliche con scadenza a giugno

L’Aquila, 10 gen 2012 – Verde, rosso, grigio e giallo. Questa la legenda del crono programma degli interventi dei lavori Pubblici che il sindaco Massimo Cialente lascerà in eredità a chi verrà dopo di lui. Un crono programma che neanche a dirlo, si ferma a giugno, ossia a fine mandato, lasciando incuriositi i cittadini che vorrebbero sapere quando le opere cominciate dalla giunta Cialente potranno essere completate. Delle numerose opere pubbliche contemplate nel documento il 47%, secondo i calcoli del settore Opere pubbliche, dovrebbe essere portato a termine entro giugno 2012, il 41% delle opere  sarà in esecuzione, l’8% sarà in appalto e il 4% sarà messo a gara. Il sindaco Cialente, insieme agli assessori alle opere Pubbliche, Ermano Lisi, e ai Beni Culturali, Vladimiro Placidi, ha definito lo scadenzario come una operazione verità e un pungolo per amministrazione da parte dei cittadini.

Il primo cittadino ha spiegato che fra le opere più attese c’è senza dubbio la rotatoria che andrà a sostituire quello che è stato definito il muro di Pettino. L’opera sarà avviata non appena risolto un problema di esproprio.  «Ho eliminato tutti i semafori in città – ha aggiunto Cialente -, sono rimasi solo  gli ultimi tre impianti accanto al “verde Aqua” ma si sta  studiando come eliminarli. Manca poi una rotatoria alla chiesa di Coppito che deve fare la Provincia». Annunciata inoltre una nuova bretella che parte dal nuovo ponte vicino al concessionario Spaziani che passa accanto alla ex  Italtel e sbuca sulla Statale  17 vicino alla ex  casa cantoniera. Grazie a questa strada sarà decongestionato Viale Corrado IV.

L’assessore Lisi ha parlato «di altre  due arterie che  da Gignano si collegano ai quartieri del progetto Case. Già appaltato invece il  raddoppio di viale Corrado IV con tre rotatorie: dinanzi alla  caserma Pasquali, alla Rotonda e accanto ad un  tunnel che si ricollega alla stazione ferroviaria.  «Aspettavamo da 200 anni una viabilità come questa», ha chiosato con tono trionfale l’assessore Ermanno Lisi.  Delicata la situazione dei due ponti di Sant’Apollonia e Belvedere. «Sul primo –  ha spiegato l’assessore Placidi – c’è anche uno studio di fattibilità dell’Università e in particolare del Professor  Siviero che  ha fatto ponte di Pescara. Tale studio   presuppone una struttura  in acciaio accanto al ponte  che c’è già adesso che  consentirebbe il transito immediato alle auto in attesa del restauro. Resta in piedi anche l’ipotesi di  sostituzione del ponte che vede favorevole l’assessore Pietro di Stefano. Anche sul  ponte di S. Apollonia c’è uno studio dell’università.  Si sta trovando soluzione per mantenere via XX settembre aperta durante l’intervento». Il crono programma annuncia lavori in corso nel mese di gennaio solo per quattro campi di calcio, per la scuola di san Sisto, e per il palazzo di giustizia, per la riqualificazione dell’area verde e dei servizi igienici di viale Ovidio. Le altre opere partiranno man mano fino a giugno.

D’ERAMO (LA DESTRA): «LISI ANNUNCIA IL NULLA»

«Dopo anni di silenzio è riapparso il dimenticato assessore alle opere pubbliche del comune dell’Aquila per annunciare agli aquilani niente dimeno che: il nulla». Questo il commento di Luigi D’Eramo, Capogruppo de La Destra in consiglio Comunale, alla conferenza stampa del Sindaco Cialente e dell’Assessore Lisi per presentare il crono programma delle opere pubbliche.

«È un “bignami” dei sogni – prosegue DìEramo – e dimostra come l’Amministrazione uscente voglia utilizzare l’Istituzione comunale a fini elettoralistici in vista dell’imminente campagna elettorale.Comunicare alla città con toni entusiastici di aver tolto, in soli cinque anni, quasi tutti i semafori e di apprestarsi alla ristrutturazione dei bagni pubblici di Viale Ovidio dimostra due aspetti: o si è in mala fede, o si è perso ogni barlume di ragionevolezza!

Una città terremotata deve subire l’offesa di ingoiare un finto crono programma degno di un comune di mille abitanti. Assistendo alla follia di una maggioranza che rinuncia a scrivere la propria visione dello sviluppo dell’Aquila non possiamo fare altro che denunciare questa situazione e rinunciare persino alla legittima richiesta di dimissioni dell’assessore Lisi, in quanto chiaramente incapace di comprendere le reali esigente del Capoluogo di Regione».

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