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Ater: rientrate 409 persone dopo il terremoto

L’Aquila, 10 gen 2012 – Sono finora 409 gli assegnatari e i proprietari di alloggi popolari che sono tornati nelle abitazioni che erano state danneggiate nel terremoto del 6 aprile 2009. Lo afferma in una nota la stessa Ater. In particolare, 181, di cui 140 inquilini e 41 proprietari, in riferimento a case con danni classificati A, 158, di cui 78 assegnatari e 80 proprietari, ad appartamenti B e C, 70 sono invece gli alloggi per i quali sono state messe in atto le procedure di agibilità parziale. A oggi sono 82 le gare di appalto eseguite per un importo complessivo di 28 milioni 84 mila 128,18 euro che hanno prodotto lavori per un importo di 20 milioni 755 mila 884,3 euro.

Complessivamente sono mille 485 gli appartamenti sui quali si sono registrati danni: 490 classificati con esito "A", 293 classificati "B", 23 "C" e 679 "E": gli interventi di recupero su questi ultimi sono di competenza del Provveditorato interregionale alle Opere Pubbliche Lazio, Abruzzo, Sardegna. Il commissario straordinario dell’Ater dell’Aquila, Piergiorgio Merli, interviene in un momento nel quale «accuse strumentali e ingiustificate sono piovute sulle modalità e la tempistica dell’intervento dell’Azienda sul patrimonio immobiliare. Rigettiamo ogni tipo di rilievo – spiega – perché da quando ci sono state le condizioni abbiamo agito con sollecitudine mettendo in campo ogni azione per far rientrare inquilini e proprietari nelle case. Siamo coscienti che molte cose sono state fatte, altre rimangono da fare e siamo concentrati nell’accelerare tutti i processi. Inutile negare – prosegue – che abbiamo avuto tante difficoltà anche perché abbiamo voluto e

dovuto osservare la legge sugli appalti puntualmente e scrupolosamente e questo, se da una parte è garanzia di correttezza, dall’altra detta tempi dilatati. A ciò si deve aggiungere il fatto – continua il commissario – che il decreto che ha consentito di ampliare i margini delle forme ristrette delle gare di appalto, alle quali hanno risposto e rispondono centinaia di imprese, è giunto dopo che avevamo esperito tutte le operazioni di appalto. Inoltre rimarco il fatto che i nostri interventi non sono solo tesi alla riparazione dei danni causati dal sisma, ma anche al miglioramento energetico, strutturale e della sicurezza delle abitazioni».

Nel sottolineare che l’Ater dell’Aquila sta lavorando con lo stesso personale in dotazione prima del terremoto, «non abbiamo assunto personale precario come successo in altre realtà», Merli annuncia che il recupero del patrimonio non è molto lontano dal momento che «entro luglio i lavori dovrebbero essere completati e le famiglie tornate a casa». L’Azienda ripercorre le tappe che hanno contraddistinto finora la ricostruzione. In data 25 maggio 2010, con determine 193 e 194, sono stati approvati dall’Ater i progetti riguardanti le opere di riparazione dei fabbricati con esiti A, B, C. Il 3 giugno 2010 sono stati richiesti i fondi al commissario per la ricostruzione al fine di procedere alle gare di appalto per i progetti approvati e, contestualmente, sempre il 3 giugno, è stato dato avvio alle prime procedure di gara con la copertura economica con fondi reperiti nel bilancio dell’Azienda. In data 22 giugno 2010 l’Ater ha chiesto al Comune dell’Aquila i fondi per il ripristino di alloggi privati. Il 13 luglio 2010 e’ stato inviato un sollecito in merito all’accredito di fondi di cui alla nota del 3 giugno. In data 2 agosto 2010 sono stati accreditati 10 milioni di euro sul conto speciale del commissario delegato per la Ricostruzione con il secondo stralcio accreditato il giorno 8 febbraio 2011.

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