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Trasporti, comitato “Pendolari 5.30”: «Investimenti veri sulla ferrovia»

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Avezzano, 9 genn 2012 – «La montagna ha partorito un topolino!» Questo il commento del comitato pendolari di Avezzano dopo le dichiarazioni di Montezemolo sulla nascita di Italo, emblema del trasporto Ferroviario Privato alternativo e  veloce. «L’Assessore Regionale ai Trasporti Giandomenico Morra – prosegue il comitato in una nota – annuncia trionfalmente, su tutti i media, che la “notizia buona” è che non vi saranno tagli ulteriori sul trasporto locale abruzzese e che verrà quindi riconfermato il contratto di servizio in atto con Trenitalia.

Mentre, il Governo Monti ha confermato solo per la cosiddetta “Padania” 1,1 miliardi di euro per il secondo lotto della ferrovia ad alta velocità Genova-Tortona (costo totale 6,2 miliardi di euro), 919 milioni per la ferrovia ad alta velocità tra Treviglio e Brescia (costo totale 2 miliardi), inserita nel programma di alta velocità tra Milano e Trieste, 600 milioni per il Mose, il sistema di difesa di Venezia dall’acqua alta (costo totale 5 miliardi di euro), 598 milioni per le manutenzioni stradali Anas. Ci chiediamo pertanto come può essere questa una notizia accettabile da tutta la popolazione della nostra Regione».

«Per risolvere la crisi economica abruzzese per rilanciare l’economia, l’importante notizia sarebbe dovuta essere che finalmente il Governo attuale, in accordo con il Governo Regionale avessero deciso di investire sulla creazione del doppio binario sulla tratta ferroviaria Roma-Pescara, sull’alta velocità Adriatica e sul biglietto integrato – spiega il comitato – Invece, noi cittadini abruzzesi, lavoratrici, lavoratori, mamme, padri, studenti, pendolari, turisti, ci ritroviamo a leggere non solo la solita notizia di propaganda ma anche una vera e propria presa in giro!

Il Governo continua a scommettere sulle grandi opere infrastrutturali (autostrade, ponti, gallerie, complanari), con un decreto approvato che contiene le misure per favorirne il finanziamento, prevedendo che lo Stato paghi i privati attraverso la cessione di immobili pubblici e consentendo anche ai concessionari che realizzano le opere di avere oltre che la concessione dell’opera realizzata, anche quella di “altre opere connesse”, in modo da limitare il ricorso di questi alle banche, e aumentandone a 50 anni i tempi di concessione, quindi, divenendo praticamente i proprietari di tutte le cose pubbliche e delle città».

«Il “grande” investimento attuato da Trenitalia in accordo con il Governo regionale – ironizza il comitato – sarà il rinnovo delle biglietterie automatiche self-service, mentre tutte le stazioni ferroviarie locali giacciono in uno stato di completo abbandono, attrezzature di comando accessibili a tutti, senza sorveglianza, infestate da ogni sorta di erbacce, finestre con i vetri rotti, sedute distrutte, scritte sui muri, escrementi, marciapiedi di attesa non curati, giardinetti dimenticati, carrozze seminuove abbandonate – si veda al riguardo, le foto allegate delle stazioni di Aielli, Cerchio, Pescina e Avezzano, in cui manca anche qualsiasi dispositivo di accessibilità per i disabili – tanto i politici locali non si spostano con il treno! A partire da adesso, avremo “ben 63 nuove biglietterie automatiche” con cui potremo anche comprare i biglietti per l’alta velocità Roma-Milano (sempre che queste non vengano distrutte nelle Stazioni senza personale di sorveglianza); però per arrivare a Roma da Pescara impiegheremo una giornata e magari quando arriveremo a Roma non vi saranno treni veloci per Milano e dovremo soggiornare presso un albergo!

Intanto, veniamo a sapere dai giornali che per ogni famiglia il costo della vita aumenterà di circa 3.000 euro all’anno, tra alimentazione, trasporti pubblici, bollette, spese bancarie, IMU e carburanti, che hanno raggiunto il nuovo livello record di 1,80 euro al litro nella nostra Regione, essendo più forte l’effetto delle addizionali».

«La gente è stanca di questi proclami inutili, è stanca di pagare sulla propria pelle, sulla pelle dei propri figli, i disservizi e l’abbandono dei servizi pubblici, causato da interessi personalistici, clientelari, accordi sotto banco, meri interessi finanziari». Commenta Lucia Proto, responsabile del Comitato Pendolari 5.30 che presegue «La popolazione ha bisogno di operazioni concrete a favore della collettività, a favore del lavoro, dell’economia, della salute pubblica nonché di rappresentanti politici che vedano davvero quale  è la reale situazione di degrado della società, che ne siano coscienti e che operino effettivamente e coraggiosamente per cambiare le cose in meglio. Noi pendolari, cittadini abruzzesi, turisti e studenti siamo più di 20.000 persone a viaggiare quotidianamente in Abruzzo e potremmo diventare molti di più se il trasporto ferroviario diventasse funzionale e rapido, se questo settore fosse collegato anche alla rete del turismo nazionale e internazionale.

Dopo più di un anno di proteste, firme, proposte operative e contatti, il 13 Dicembre scorso, abbiamo inviato all’Assessore Morra, alla Regione Lazio, a Trenitalia e ad Arpa una petizione con precise e semplici richieste per aiutare almeno urgentemente la drammatica situazione del collegamento Avezzano-Roma. Ma nessuno di questi ci ha chiamati ad intervenire su un tavolo tecnico per trovare delle soluzioni realistiche e concrete».

E’ con la disperazione – conclude la Proto – che chiediamo ancora una volta che si operino investimenti nel trasporto ferroviario, che si realizzi il doppio binario nella tratta Roma-Pescara, che si applichi il biglietto integrato tra i vari operatori del trasporto su gomma e ferro, ma soprattutto chiediamo di essere chiamati in causa, di essere ascoltati e considerati, in quanto solo noi fruitori possiamo conoscere lo stato dei fatti del trasporto in Abruzzo».

  

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