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Coppito: asilo Ape tau ancora chiuso in attesa di una firma

L’Aquila, 9 gen 2012 – Riuscirà forse a raggiungere l’agognata apertura l’asilo nido Ape Tau realizzata per il Comune de L’Aquila sulla spinta iniziale di Luigi Masotto, il compianto presidente di un’associazione mantovana di costruttori che riuscì a coinvolgere diversi attori, soggetti privati associazioni di categoria e istituzioni mantovane e lombarde, nella realizzazione di uno spazio all’avanguardia destinato ai più piccoli.

I lavori della struttura donata in seguito al sisma, iniziati nel novembre del 2009 e terminati a settembre del 2010, ad oggi non hanno portato ad una vera e propria apertura dei cancelli della tecnologica struttura coppitana. Il nido racchiuso nel simbolo gioioso dell’ape, colorato e efficiente, che nel suo nome e nella forma evoca anche il Tau di San Francesco, «dopo una settimana di preparazione e funzionamento a fine dicembre, l’assunzione di 4 nuove educatrici e personale ausiliario», scrive a ilcapoluogo.it una lettrice, «si è bloccato tutto per l’ennesima volta e intanto il personale è a spasso».

Dal Comitato promotore asilo Ape tau di Mantova, Paola Busi comunica che «tutti i documenti inerenti all’asilo sono fermi al Genio civile, manca solo una firma della Provincia».

Le educatrici sarebbero state assunte dal 9 al 23 dicembre in attesa della proroga che sarebbe dovuta avvenire a partire da oggi, 9 gennaio, fino al 30 giugno. Purtroppo l’asilo non essendo ancora attivo, le lavoratrici si sono trovate con in mano solo un pugno di mosche: «Ma dal 19 dicembre al 23 dicembre 4 educatrici e un’ausiliaria erano state assunte proprio per aprire la struttura, i bambini sarebbero dovuti entrare il 9 gennaio e i genitori vedere l’asilo il 23 dicembre scorso, incontro saltato perché il sindaco ha convocato tutti i precari del comune dell’aquila per il problema del rinnovo dei contratti con i fondi della protezione civile. La morale è che le promesse di rinnovo non sono state rispettate, sono state convocate persone per soli 11 giorni effettivi di lavoro, non solo, se l’asilo non può aprire come mai per una settimana 5 persone ci hanno lavorato? E la graduatoria già redatta dal comune per i bambini che devono entrare in quell’asilo non può essere rispettata».

Sempre da Mantova, intanto, arriva la comunicazione di ulteriori 4 mila euro donati dal Comune di Casaloldo per la sistemazione dell’esterno dell’asilo. L’obiettivo alla base del progetto Ape Tau era stato, fin dall’inizio, quello di riportare un po’ di normalità nella vita di tutti i giorni della popolazione terremotata. Per adesso della simbologia legata all’ape, dal costo di 800 mila euro e capace di ospitare 30 bambini, ben poco c’è a L’Aquila: manca l’operosità delle educatrici e la gioia dei bambini ma è viva la speranza che già da domani diventi tutto solo un ricordo.

di Sarah Porfirio

DEL CORVO: LA PROVINCIA NON HA RESPONSABILITA’, SI CHIEDA AL COMUNE – «In relazione alla questione affrontata dagli organi di stampa locali inerenti la mancata apertura dell’asilo nido “APE TAU” di Coppito, non mi posso esimere dal contestare le affermazioni ivi contenute, perché non rispondenti al vero e relative a responsabilità non attribuibili né al sottoscritto né alla struttura provinciale. Nel dettaglio dagli atti d’ufficio si rileva che il progetto delle strutture portanti dell’asilo in questione è stato depositato al Genio Civile  il 9 agosto 2011 risultando inesaminabile come comunicato formalmente il 22 di agosto (ferragosto di mezzo) e, prima, dal sottoscritto direttamente al Direttore dei Lavori, Antonello Cucchiella; soltanto il 21 settembre il Genio Civile ha  effettivamente acquisito il progetto completo ed ha rilasciato l’attestato di deposito  il 22 settembre, soltanto un giorno dopo; il 27 dicembre, poi, è stata depositata al Genio Civile la c.d. Relazione a strutture ultimate la cui attestazione era pronta il 9 gennaio proprio in coincidenza della polemica che si legge e verrà rilasciata in data odierna. Pertanto non risponde al vero che la pratica “è ferma” in Provincia (perché la Provincia ha espletato le proprie attribuzioni con velocità ed efficienza) e che la stessa non rilascia il certificato di collaudo (perché il collaudo non è stato ancora effettuato dal Comune né presentato in Provincia). Per quanto sopra non si comprende il senso della polemica nei confronti della Provincia e del Genio Civile che, pur con le difficoltà ben note ai cittadini aquilani, continua a mantenere ritmi di istruttoria ed autorizzazione inferiori ai limiti di legge e ben al di sotto di quelli di altre amministrazioni. A voler polemizzare,  non si comprende perché il Comune abbia inteso “aprire” la scuola il 9 di gennaio ben sapendo che le procedure tecnico amministrative seguite dai suoi uffici non erano state completate e perché, inoltre, abbia prima provveduto ad assumere le insegnanti per poi doverne sospendere l’assunzione. Non può sfuggire ai servizi tecnici comunali che l’attestato di avvenuto deposito della Relazione a strutture ultimate non sostituisce il vero collaudo delle strutture portanti (che deve essere redatto da un Professionista incaricato dal Comune) né l’accertamento della conformità di dette strutture. Adempimenti tutti che oggi sembrano mancare e che non consentono di dichiarare agibile la scuola. Cosa c’entra la Provincia in tutto ciò? Sono attribuibili ad essa le discrasie tra i diversi uffici comunali (quelli che programmano le aperture delle scuole e quelli tecnici che invece ne seguono i lavori)? Inoltre perché la Provincia avrebbe dovuto conoscere i programmi del Comune in merito alla prevista apertura della scuola di che trattasi? Spiace dover riscontrare, ogni volta, che le difficoltà interne al Comune dell’Aquila siano attribuite, sempre e comunque, ad altre Amministrazioni anche quando queste non fanno altro che “correre” per dare le necessarie risposte alle esigenze dei cittadini e delle istituzioni».

PEZZOPANE: «PRONTO L’ASILO, VOGLIAMO APRIRE LA PROSSIMA SETTIMANA» – «Ho coinvolto anche assessori e consiglieri e, nonostante l’importanza di aprire un nuovo asilo nido, abbiamo notato una certa freddezza, sfociata addirittura in commenti affatto lusinghieri nei confronti della struttura, realizzata grazie al contributo raccolto dalle Associazioni di Mantova e ai 100 mila euro stanziati dal Comune tra realizzazione di opere infrastrutturali, collaudi e personale. In tempi di tagli alla spesa sociale, il Comune dell’Aquila è l’unico in Italia ad agevolare gli utenti, anche meglio rispetto a prima del terremoto.  Con la firma del genio civile dell’avvenuto deposito, gli uffici tecnici del Comune stanno predisponendo ora il collaudo che verrà nuovamente depositato in Provincia. Ci auguriamo che questa volta la procedura a carico dell’Ente non subisca nessun rallentamento; se infatti la Provincia sottoscriverà in tempo reale anche l’atto di collaudo, potremo finalmente aprire agli inzi della prossima settimana».

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