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Faccia: «Sì alle primarie e ad un programma condiviso»

L’Aquila, 6 gen 2012 – «Finalmente il centrodestra sembra aver ritrovato voce e compatezza. Le primarie, spesso evocate, oggi diventano una realtà condivisa». A sostenerlo è il consigliere comunale Luigi Faccia, che spiega «Pdl, La Destra, Fli ed esperienze civiche come la mia, oramai all’unisono, hanno scelto di far esprimere ai cittadini le loro preferenze attraverso le primarie, tanto per i programmi quanto per le candidature».

«Plaudo all’iniziativa e convengo soprattutto sull’ipotesi di gestione unitaria su punti specifici e concordati, da tutti riconosciuti come “emergenze condivise”, da affrontare e risolvere insieme per far ripartire la nostra città – aggiunge -Emergenza ricostruzione ma anche economica e soprattutto sociale. Un confronto aperto che offra ai cittadini la possibilità di un giudizio mediato, vero, su uomini e idee, ma soprattutto una scelta che il territorio vuol sentire sua e non come troppo spesso è accaduto, veicolata e imposta dall’esterno».

«Invito l’Mpa a riconsiderare la propria posizione, oggi esterna e solitaria – conclude –  ad offrire il proprio importante contributo di uomini e idee in un contesto di centrodestra che intelligentemente inizia con le primarie un percorso unitario, cui le diverse sensibilità garantiranno un confronto capace di rivitalizzare il dibattito politico, facendo nel contempo da traino ad una campagna elettorale che si annuncia difficile, ma sicuramente vincente».

“L’AQUILA CITTÀ UNITA”: FACCIA PARLA A TITOLO PERSONALE «Leggiamo con stupore e incredulità le dichiarazioni del consigliere comunale Luigi Faccia. Il signor Faccia non ha alcun titolo di parlare a nome del movimento civico “L’Aquila Città Unita” e dell’omonima associazione (per la quale è risultato eletto nelle passata tornata elettorale) che, abusivamente, ha rappresentato in Consiglio comunale avendone tradito, da subito, le posizioni che erano palesemente alternative al centrosinistra di Massimo Cialente e al “cialentismo”». A sottolinearlo, attraverso una nota, è la stessa associazione L’Aquila Città Unita che aggiunge: «Dopo aver tradito l’associazione, avvicinandosi a Cialente e al centrosinistra senza averne delega dal Movimento ne avendone discusso, oggi il signor Faccia si scopre paladino di una sparuta rappresentanza nell’ambito del Pdl, invocando le fantomatiche primarie. Non avendo alcun titolo di rappresentare l’Associazione e il Movimento civico, il signor Faccia parla dunque a nome personale e bene fa a non firmarsi quale Capogruppo consiliare del Movimento L’Aquila Città Unita, una posizione che finora ha occupato, evidentemente, soltanto per garantirsi i gettoni di presenza».

CORRADO RUGGERI (MPA): FACCIA APPOGGIA CIALENTE DA SEMPRE – «Il Consigliere Comunale Luigi Faccia, che ricordo è stato eletto nella lista di L’Aquila Città Unita, lista in netta contrapposizione alla coalizione di centro sinistra, a cui è di fatto confluito il giorno dopo le elezioni, oggi ci sprona a riconsiderare la nostra posizione che definisce “esterna e solitaria”. Ricordo che per eleggere un Consigliere necessitano circa mille 800 voti. Faccia ha avuto 95 preferenze, quindi la sua elezione è avvenuta solo ed esclusivamente grazie ai voti della lista, di cui ne utilizza il simbolo, ma che dalla stessa oggi è inesorabilmente disconosciuto. Quindi di solitario c’è solo la sua posizione. L’MPA ha sempre mantenuto una coerenza indiscutibile; il gruppo consiliare è sempre stato all’opposizione rispetto alla coalizione vincente. Faccia da folle banderuola è, di fatto, confluito il giorno dopo le lezioni, nelle file del Sindaco Cialente: dico di fatto perché non ha avuto neanche il coraggio civico di dichiararlo ufficialmente; ma chi vota il programma e tutti i bilanci, inclusi equilibri e variazioni, è di fatto e politicamente parte integrante della maggioranza. Questi episodi avvengono già nell’estate 2007, quindi 2 anni prima del terremoto, e considerato che il Sindaco Cialente ha sempre rifiutato un Governo con tutte le forze politiche, Faccia non può neanche nascondersi dietro quel dito. Certo è in buona compagnia perché ci sono Consiglieri Comunali di centro destra che hanno il loro Assessore in Giunta o Presidenti di Commissione eletti con i voti del centro sinistra. Noi, fin dall’estate 2009  abbiamo detto a chiare note  che avrebbe fatto più danni Cialente che il terremoto, e così è stato; ma quando diciamo Cialente intendiamo anche chi ha votato le sue decisioni e Luigi Faccia è uno di questi. A scanso di equivoci ricordiamo che non sono le delibere di ordinaria gestione quelle a cui facciamo riferimento, ma quelle programmatiche. Oggi Faccia asserisce che la campagna elettorale per il centro destra si presenta difficile, ma sicuramente vincente, e da banderuola quale è, già si prepara a salire sul carro dei vincitori. Non ha ancora capito che tali schemi partitici non sono più accettati dalla gente, tanto meno dai cittadini dell’Aquila che hanno ben altri e più pesanti problemi da affrontare. Parlare ancora quel linguaggio è anacronistico, come è anacronistica la sua posizione. E’ comunque evidente che il voltagabbana di turno accetta suggerimenti da chi ha da sempre sostenuto Cialente. Non è  né pensabile né augurabile che si faccia di tutta un erba un fascio, ma è ora che i cittadini dell’Aquila facciano pulizia di questi soggetti e dei loro suggeritori».

SANTANGELO (PDL): RUGGERI NON PUO’ FARE LA MORALE A FACCIA – Vorrei ricordare al consigliere comunale Corrado Ruggeri che le primarie sono in tutta Italia sinonimo di democrazia e partecipazione, quindi volerle e rivendicarle non può che aumentare quel bisogno di partecipazione che i cittadini chiedono con forza ai partiti. Oggettivamente turba la ferocia e l’accanimento nei confronti di chi, come Luigi Faccia, si sia espresso favorevole ad un percorso di questo tipo. Vorrei inoltre ricordare al consigliere Ruggieri che in Italia “purtroppo” non esiste il vincolo di mandato per cui l’MPA, di cui lo stesso Ruggeri è esponente comunale e Giorgio De Matteis vice segretario nazionale, non può permettersi di fare la morale al consigliere Luigi Faccia, quando proprio lo stesso movimento per le autonomie ha pugnalato alle spella il governo Berlusconi facendogli mancare la fiducia in Parlamento. Punto di riflessione sono le esternazioni  fatte sulle  liste facenti capo al Movimento delle Autonomie che già in passato, come affermato dal consigliere Ruggieri,  hanno eletto consiglieri comunali con soli 95 voti, quindi non riusciamo a capire come pensino di poter correre in solitaria e magari poter vincere le prossime elezioni comunali anche con l’annuncio delle sei liste a loro collegate. Il Popolo della Libertà di L’Aquila vuole dialogare con franchezza con tutte quelle forze che si pongono alternative alla sinistra che oggi guida la nostra città. Un invito a tutti è quello di abbassare i toni e di riconoscere  le primarie (come hanno già sottolineato Alfano, Quagliarello e Piccone)  come miglior strumento per selezionare il futuro candidato sindaco del centro destra aquilano e per  ricucire la frattura che nel centro destra si è acuita con il passare degli anni.

FARELLO ( PORTAVOCE LCU): DIMISSIONI SAREBBERO SEGNALE IMPORTANTE – «Caro Faccia, da tuo deluso elettore sento di dovere di intervenire per pregarti di evitare di parlare a nome e per conto di un movimento – L’Aquila Città Unita, che tu hai utilizzato solo come si usa un Taxi per entrare in Consiglio Comunale. La preferenza che espressi nel 2007 era motivata più che  dal fatto che conoscevo la tua provenienza politica,  dalla tua adesione ad un progetto coraggioso ed innovativo che se avesse colto l’obiettivo di poter governare ci avrebbe consegnato una Città diversa e migliore rispetto a quella che – anche grazie a te – og
gi viviamo; con o senza terremoto. Capisco che l’interesse e il favore che oggi si percepisce attorno a quel movimento, LCU, che lungi dall’essersi sciolto ha continuato a lavorare, ad elaborare, a proporre  tanto da avere sempre più numerosi consensi,  ti faccia improvvisamente ricordare di esserne il capogruppo in consiglio comunale, ma dovresti anche ricordare che nulla da te è stato fatto per rappresentarne le istanze nella sede giusta in questi cinque anni. La prossima amministrazione dovrà affrontare problemi enormi, dove progettualità, concretezza amministrativa, coesione sociale, sviluppo economico saranno le parole d’ordine della rinascita del Capoluogo, tutti concetti che non mi sembra facciano parte della tua visione “politica”. Le tue dimissioni da capogruppo di un movimento  che non rappresenti, e che non hai mai rappresentato, sarebbero  un segnale importante  di onestà intellettuale e potrebbero aiutarti nella tua prossima compagna elettorale, sempre che riesca a trovare una collocazione “comoda”». 

FARELLO ( PORTAVOCE LCU): DIMISSIONI SAREBBERO SEGNALE IMPORTANTE – «Caro Faccia, da tuo deluso elettore sento di dovere di intervenire per pregarti di evitare di parlare a nome e per conto di un movimento – L’Aquila Città Unita, che tu hai utilizzato solo come si usa un Taxi per entrare in Consiglio Comunale. La preferenza che espressi nel 2007 era motivata più che  dal fatto che conoscevo la tua provenienza politica,  dalla tua adesione ad un progetto coraggioso ed innovativo che se avesse colto l’obiettivo di poter governare ci avrebbe consegnato una Città diversa e migliore rispetto a quella che – anche grazie a te – oggi viviamo; con o senza terremoto. Capisco che l’interesse e il favore che oggi si percepisce attorno a quel movimento, LCU, che lungi dall’essersi sciolto ha continuato a lavorare, ad elaborare, a proporre  tanto da avere sempre più numerosi consensi,  ti faccia improvvisamente ricordare di esserne il capogruppo in consiglio comunale, ma dovresti anche ricordare che nulla da te è stato fatto per rappresentarne le istanze nella sede giusta in questi cinque anni. La prossima amministrazione dovrà affrontare problemi enormi, dove progettualità, concretezza amministrativa, coesione sociale, sviluppo economico saranno le parole d’ordine della rinascita del Capoluogo, tutti concetti che non mi sembra facciano parte della tua visione “politica”. Le tue dimissioni da capogruppo di un movimento  che non rappresenti, e che non hai mai rappresentato, sarebbero  un segnale importante  di onestà intellettuale e potrebbero aiutarti nella tua prossima compagna elettorale, sempre che riesca a trovare una collocazione “comoda”». 

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