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Macerie: Chiodi chiede proroga per l’impiego dell’esercito

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L’Aquila 5 gen 2012 – Il Commissario delegato per la Ricostruzione, Gianni Chiodi, ha rinnovato la richiesta, già inoltrata a novembre 2011, al  Capo Dipartimento della protezione Civile, Franco Gabrielli, per la proroga dell’impiego del contingente delle Forze Armate per il servizio di sicurezza pubblica e per la rimozione e il trasporto delle macerie.

Per le attività fino al 31 marzo prossimo, il Commissario Chiodi ha proposto, in accordo con la Prefettura dell’Aquila e con il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, di ridurre il contingente militare impiegato nell’operazione "Strade sicure" da 230 a 135 unità. Per quanto riguarda, invece, i militari impiegati nella rimozione e trasporto delle macerie, il Commissario Chiodi ha proposto di lasciare inalterato il contingente di 97 persone, nell’attesa che il soggetto attuatore, Giuseppe Romano, individui le modalità per coprire i costi con le risorse stanziate dall’Opcm 3923. Il Commissario sottolinea, infine, di aver già chiesto al Comando Operativo Interforze, che dirige le operazioni, di permanere nel territorio, ricevendo rassicurazioni in merito.

Riguardo all’l’ultima Ordinanza del Presidente del consiglio dei Ministri, che proroga al 31 marzo prossimo una serie di attività legate all’emergenza, ma esclude sia la possibilità, da parte del Commissario, di avvalersi ancora del Formez Spa, sia la proroga per i contratti di collaborazione dell’Adsu, poiché il Ministero dell’ Economia e delle Finanze ha ritenuto queste attività non legate alla stretta emergenza, Chiodi ha commentato

«Oggi le attività dell’Urp sono cessate bruscamente, lasciando i cittadini senza il consueto punto di contatto con gli enti deputati al superamento dell’emergenza e alla ricostruzione».

Per questo il commissario ha chiesto al capo dipartimento della Protezione Civile la proroga, fino al 31 marzo, anche per queste attività, ritenute essenziali non solo per il superamento dell’emergenza, ma anche per la ricostruzione, ferma restando la necessità di rivedere nel complesso, senza figli e figliastri, l’intero sistema dell’emergenza.

Per quanto riguarda Linea Amica, il Commissario sottolinea che «Formez Spa, ente di qualificazione pubblica, ha collaborato con le strutture emergenziali già nelle primissime ore successive al sisma, costituendo una valida e insostituibile interfaccia con i cittadini per ogni necessità legata alle terribili conseguenze del sisma. Tale funzione costituisce oggi l’unico presidio comunicativo nei confronti dei cittadini che, da un lato, continuano a richiedere chiarimenti e informazioni sulle attività legate al superamento della fase emergenziale, e, dall’altro, alle innumerevoli questioni legate alla ricostruzione». Inoltre oggi, il progetto del Formez, denominato Linea Amica Abruzzo, può essere considerato l’interfaccia multicanale della struttura commissariale con cittadini, tecnici e funzionari dei Comuni del cratere, cui quotidianamente ci si reca o si contatta per segnalare criticità, disservizi, richiedere informazioni, ottemperare obblighi amministrativi. In più occasioni, proprio grazie alla segnalazione presso l’Urp di Coppito, sono emersi vuoti normativi e/o esigenze eccezionali dei cittadini».

Per quanto concerne invece il personale dell’Azienda per il Diritto allo Studio dell’Aquila, il Commissario Chiodi fa rilevare al Capo Dipartimento Gabrielli, che «le attività di competenza dell’Azienda si sono notevolmente ampliate, sia per il moltiplicarsi dei posti letto che si sono resi disponibili sia per le attività di sostegno allo studio create e potenziate dopo il sisma (centri polifunzionali, mense, ristori diversi)».

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