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Inchiesta acciaieria Stefana: Riesame annulla domiciliari Orlando

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  Atessa (Chieti), 5 gen. – Il tribunale del Riesame di Campobasso ha annullato questa mattina l’ordinanza con cui il gip del tribunale di Larino, Roberto Veneziano, aveva disposto il 15 dicembre scorso gli arresti domiciliari del capitano dei carabinieri di Atessa, Vincenzo Orlando. Il Riesame ha revocato anche la misura che disponeva la sospensione per due mesi dai pubblici uffici, accogliendo così in toto le richieste del legale difensore del capitano, avvocato Giovanni Di Santo.

Orlando era stato arrestato nell’ambito dell’inchiesta sull’ex acciaieria Stefana di Termoli condotta dal pm del tribunale di Larino, Luca Venturi, con l’accusa di corruzione. La misura cautelare era stata notificata e eseguita in casa di Orlando il 15 dicembre scorso; dopo l’interrogatorio di garanzia e 12 giorni di arresti domiciliari, il 27 dicembre, il gip aveva disposto la scarcerazione del capitano e la misura interdittiva dai pubblici uffici per due mesi. Nel pomeriggio il capitano Orlando, che rimane indagato a piede libero, comunicherà il dispositivo del Riesame al comando provinciale dei carabinieri di Chieti che, a sua volta, informerà il comando generale dell’Arma di Roma.

«Siamo molto soddisfatti dell’esito del nostro ricorso, accolto integralmente dal Riesame – dichiara all’Agi Giovanni Di Santo – siamo convinti che anche l’impianto accusatorio che riguarda il capitano Orlando verrà ampiamente ridimensionato. La misura cautelare, ha stabilito il Riesame, non era applicabile. Ora aspettiamo serenamente le decisioni del comando provinciale di Chieti e del comando generale dell’Arma di Roma». Il capitano dei carabinieri di Atessa, Vincenzo Orlando, era stato sospeso in via cautelativa dal servizio che prestava da pochi mesi al comando della compagnia di Atessa lo stesso giorno dell’arresto, il 15 dicembre scorso.

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