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Alloggi vuoti, il Comune presenta un esposto alla Corte dei Conti

L’Aquila, 4 gen 2012 – Ben sette alloggi del progetto Case vuoti: «Alcuni da 6 mesi, altri da ben 11 mesi, ma non assegnati dalla Sge nonostante le ripetute segnalazioni del comune dell’Aquila». L’assessore comunale alla Assistenza alla Popolazione, Fabio Pelini non ci sta: porterà tutta la documentazione in suo possesso alla Corte dei Conti affinché indaghi sulla situazione. La mancata, assegnazione, secondo l’assessore Pelini  assume toni paradossali alla luce dei 400 cittadini sfollati ancora ospitati negli alberghi e soprattutto dopo le richieste di “stringere la cinghia” da parte del governo centrale.

Con l’esposto alla magistratura contabile  l’assessore Pelini (e quindi il Comune dell’Aquila) dichiara guerra aperta alla Sge, «un carrozzone succhia risorse» per usare la sua definizione.

Quattro degli allogi vuoti di 90-100 metri quadrati, si trovano nella new town di Bazzano; gli altri tre a Camarda. Assegnando subito solo quei sette appartamenti, facendo una media su 6 mesi, lo Stato avrebbe risparmiato in alberghi più di 3 milioni di euro, un mancato risparmio che si tradurrebbe secondo Pelini in danno erariale. Nel momento in cui il Comune chiedeva l’assegnazione non era stata ancora esaurita la graduatoria dei single; dunque la Sge avrebbe potuto assegnarli subito per poi bloccare la direttiva. Poi si sarebbe potuto consentire lo scambio di alloggi fra i single, verso gli appartamenti più piccoli, e i nuclei numerosi compressi, verso quelli più grandi. La Sge nell’ottobre scorso aveva risposto al Comune che non si poteva dare seguito alla sospensione della direttiva.

«Allora abbiamo chiesto  alla Sge di fornirci la lista di assegnazione per consegnare  noi gli alloggi vuoti – ha detto Pelini –  ma non ci è stato consentito benché l’assegnazione sia  una prerogativa del Comune in base alla Opcm  3806». Proprio al fine di tutelare il Comune dell’Aquila Pelini ha deciso di presentare l’esposto alla Corte dei Conti: «Chi lo spiega ai giudici che il Comune, che ha la prerogativa dell’assegnazione, non ha consegnato gli appartamenti perché la Sge non lo ha consentito?. Non vogliamo il muro contro muro, ma ora l’Sge deve rispondere di questo atteggiamento – ha detto Pelini – Chiediamo al Commissario che l’assistenza alla popolazione torni al comune come prevede L’Ordinanza. Che facciano un passo indietro; ma non lo faranno perchè non è facile rinunciare a così lauti stipendi. Se avessimo gestito noi sin dall’inizio tutto, ora non ci troveremmo in queste condizioni». Pelini ha spiegato che il Comune sta facendo del proprio meglio per le assegenazioni di propria competenza. «Il 31 dicembre abbiamo dato una casa alle inquiline di via dei Verzieri». All’orizzonte c’è anche una razionalizzazione del Cas. Ci hanno chiesto di ridurre il contributo da Roma – ha spiegato – Valuteremo la possibilità di ridurre le maggiorazioni per le coppie ma in base al reddito certificato Isee per non penalizzare le coppie di pensionati.  Per limitare davvero gli sprechi però bisognerebbe porre fine al commissariamento».

A.Cal.

PETULLÀ, ALLOGGI LIBERI GIÀ A DISPOSIZIONE DELLE FAMIGLIE – «Gli alloggi ancora liberi del progetto C.A.S.E. (3 in località Bazzano e 3 nella frazione di Camarda) sono già stati messi a disposizione delle famiglie aventi diritto». L’ha dichiarato il coordinatore della Struttura Gestione Emergenza, Roberto Petullà, in risposta alle dichiarazioni dell’assessore comunale Pelini. «Uno degli appartamenti menzionati – ha spiegato il coordinatore -, che può ospitare nuclei da 5 o 6 persone, è tuttora oggetto di intervento di manutenzione da parte del competente ufficio del Comune dell’Aquila; gli altri, per nuclei da 6 o 7 persone, sono stati messi a disposizione dei nuclei cosiddetti “compressi”, come richiesto dal Sindaco del Comune dell’Aquila e ratificato dal Commissario. Ad oggi, però, – prosegue il coordinatore – la Sge non ha ricevuto alcuna richiesta per l’allargamento dei nuclei familiari relativamente a queste due zone. Per completezza d’informazione – aggiunge Petullà – vi è un ulteriore alloggio disponibile a Camarda, che potrebbe ospitare 5 o 6 persone, ma che è stato rifiutato dalle famiglie cui era stato offerto perché la zona non era tra le loro preferenze. Pertanto, non appena la Sge riceverà richieste per questi appartamenti, saranno regolarmente assegnati».

RIFONDAZIONE COMUNISTA: PELINI DA’ VOCE ALLE DENUNCE DEI CITTADINI –  «Finalmente le denunce di tanti cittadini sulla presenza di alloggi sfitti nel progetto CASE hanno trovato espressione nell’iniziativa dell’assessore Fabio Pelini». A sottolinearlo, attraverso una nota, è Rifondazione Comunista – circolo "A. Casamobile"  L’Aquila, secondo cui «l’intervento ribadisce quello che Rifondazione Comunista denuncia ormai da oltre due anni: la macchina burocratica della SGE, oltre a consumare risorse sottratte alla città, è inefficiente e controporducente ai fini dell’assistenza alla popolazione».

«Va messo fine al più presto al regime del commissariamento, più pesante nel comune dell’Aquila che negli altri comuni del cratere,  perché solo il comune dell’Aquila tra tutti non dispone della facoltà di gestire direttamente le politiche abitative in tema di MAP e progetto CASE – prosegue la nota –  Si tratta al contempo di una questione di democrazia e di risparmio di denaro pubblico. Il tempo dell’emergenza è finito, l’assistenza passi definitivamente agli enti locali, e quindi ai cittadini, con fondi adeguati.  In quest’ottica la stabilizzazione dei precari del comune addetti agli uffici della ricostruzione e dell’assistenza alla popolazione diventa ancor più necessaria».

PELINI: «LA SGE MENTE SAPENDO DI MENTIRE

«Il coordinatore della Struttura di gestione dell’emergenza Roberto Petullà mente sapendo di mentire». Questa la replica dell’assessore all’Assistenza alla Popolazione Fabio Pelini sul problema sollevato ieri, nel corso della conferenza stampa, dallo stesso Pelini.

«Gli alloggi infatti – ha proseguito Pelini – non risultano indicati in nessun elenco di quelli sottoposti, negli ultimi sei mesi, agli assegnatari per poter indicare priorità e preferenze. Inoltre quanto affermato dal coordinatore dell’Sge è in aperto ed evidente contrasto con la nota inviata al Comune dell’Aquila, lo scorso 21 dicembre, dalla responsabile dell’Area assistenza alla popolazione della stessa struttura commissariale, l’avvocato Paola Giuliani, nella quale si conferma la disponibilità degli alloggi, mai messi a disposizione dei cittadini. Petullà inoltre arriva a sostenere che questi ultimi sono liberi perché, in sostanza, nessuno li ha voluti. Siccome noi, che ci confrontiamo quotidianamente con i cittadini e ne conosciamo bene i problemi e le difficoltà, sappiamo quanta aspettativa ci sia rispetto a queste assegnazioni, propongo all’Sge di lasciare che ci occupiamo noi della cosa. Avrà modo di vedere, il buon Petullà, che in due ore assegneremo tutti gli alloggi, dato che il sito di Bazzano è tra quelli più richiesti e più ambiti».

«Purtroppo – ha concluso l’assessore – devo constare con amarezza che si continuano a difendere posizioni indifendibili sulla pelle dei cittadini aquilani, costretti a sopportare, oltre ai disagi, anche le bugie».

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