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Sequestro 320 bungalow, Vecchioli: «Ma ci fanno o ci sono?»

Pescasseroli, 3 genn 2012 – «Amministratori  e politicanti in genere, clientes unti dal regime e toccati dalla grazia e dalla fortuna di avere un lavoro a spese di Pantalone, nel caso di specie nel Pnlam e negli Enti Locali  correlati, complimenti per la recente scoperta che nonostante la vostra oculata e massiccia presenza a Pescasseroli con occupazione di ogni spazio remunerato, qualcuno ha realizzato  320 bungalows e speriamo non altro, abusivi».

Queste le parole di Paolo Vecchioli, del Fronte Sociale Nazionale, in riferimento alla vicenda che ha portato al sequestro di 32 bungalow a Pescasseroli e alla denuncia di 23 persone che sarebbero responsabili degli abusi edilizi.

«L’intero apparato amministrativo di verifica e controllo del Comune di Pescasseroli e quello ben fornito di guardie e capi bastone delle stesse del Pnalm – prosegue Vecchioli – mai si sono accorti che qualcuno  ha costruito 320 manufatti a servizio ed adibiti a bungalows e come tali utilizzati in alcuni campeggi in riva al fiume che attraversa Pescasseroli e scorre nei pressi della storica e molto costosa sede di riferimento del parco.

I manufatti in questione sono stati realizzati con materiali invisibili ed idem dovevano essere invisibili le pratiche attinenti prima le richieste e quindi gli allacci delle utenze a servizio degli stessi,cioè gas, luce, acqua, fogne, licenze di commercio, autorizzazioni varie e quant’altro normalmente si utilizza in un camping frequentato e da anni da turisti ma mai dalle guardie del Pnalm e dai Vigli Urbani di Pescasseroli ma, per fortuna, anche se in ritardo, visibile per il Corpo Forestale».

«Le guardie del parco ed i loro capi bastone – spiega ancora Vecchioli –  evidentemente  impegnate soprattutto a controllare lo sconfinamento di mucche al pascolo, in particolare di quelle di Tatangelo, ed a redigere  verbali di disconoscimento di segni di predazione per le decine di vitelli sbranati dai lupi e dagli altri carnivori nel Pnalm, considerando che in questo parco i vitelli muoiono di raffreddore, non avevano tempo di guadarsi intorno.

Come il nuovo  Comandante dei vigili urbani a Pescasseroli da cui ci si aspettava una svolta di legalità e garanzia come se chi non vede la stalla abusiva di famiglia di amministratori, ad esempio a Trasacco, sicuramente debba vedere 320 bungalows in riva al fiume e davanti alla sede storica del Pnalm. Certo l’indagine del Corpo Forestale potrebbe anche non avere ulteriore prosieguo e se nessuno è colpevole senza un giudicato.

Ma forse il problema è altro se si realizzano nel cuore del parco e lungo le rive di un fiume manufatti o bungalows che difficilmente potrebbero non essere abusivi anche senza i soliti la dei sinistri sedicenti verdi/ambientalisti sempre ad ululare, ma ad orologeria ed al soldo dei cialtroni razziatori dell’ambiente ieri rossi oggi sedicenti verdi e potrebbe rappresentare un disegno molto più vasto se solo si considera come palesemente realizzare strutture abitativeo commerciali nel cuore di un parco e lungo le rive di un fiume, non inquini e non incida sull’ambiente in genere e sull’euritmia dei luoghi in particolare e ciò a prescindere da chi non vede o non guarda».

«Ma chi ha assunto e come gli orsetti (guardie del parco) non vedenti ed i capi bastone degli stessi, con quali selezioni e requisiti di professionalità e con quali attitudini psico-fisiche se non vedono neanche un campeggio ed idem dicasi per i vigili urbani ed il loro comandante. Dobbiamo augurarci solo che la prima spesa di Pantalone per il 2012 sia quella di un centro Oftalmico/ottico anche mobile a disposizione degli orsetti (guardie del parco) unti dal signore ed assunti evidentemente senza preventiva visita medica oltre che senza concorso.

«Ma forse – conclude Vecchioli –  la soluzione dopo questi ultimi accadimenti e coerentemente agli annunci del banchiere Monti e della sua congrega potrebbe essere quella dell’eliminazione dei carrozzoni/parco stipati di trombati e portatori di voti, parassiti/professionisti dell’ambiente sostituitisi apoditticamente ai residenti che da secoli convivono con flora e fauna locale e solo per riceversi il pagamento delle cambiali che gli eletti debbono ai galoppini ed ai soliti noti a prescindere se sinistri e/o destri.

Auguri al Pnalm e speriamo che finalmente nasca il riferimento dell’ambiente per l’uomo e non contro e che la gestione diventi appannaggio della partecipazione organica delle Popolazioni residenti e mai più riferimento meramente “economico” ed assistenziale per i soliti noti ut supra».

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