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Quadrantidi, stanotte festa di stelle cadenti

Roma, 3 gen 2012 – Una spettacolare pioggia di stelle cadenti apre il nuovo anno: fra questa notte e domani sono attese infatti le Quadrantidi, ‘figlie’ dell’asteroide 2003 EH1 nato a sua volta da una cometa che si è "sbriciolata" secoli fa. In realtà queste meteore sono attive già da fine dicembre e andranno avanti fino a metà gennaio, ma il culmine è atteso all’alba di domani. Le Quadrantidi, spiega l’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) devono il loro nome dal fatto che un tempo la costellazione usata come riferimento era quella del Quadrante, poi eliminata dalle mappe moderne: oggi la porzione di cielo interessata è quella di Boote e per questa ragione queste meteore sono note anche come Bootidi. Questa notte, spiega l’Unione Astrofili Italiani (Uai), la Terra comincia a incontrare regioni sempre più dense delle polveri dell’asteroide e di conseguenza il numero delle meteore aumenterà gradualmente fino a raggiungere un picco che per poche ore potrebbe arrivare anche a contare 150-200 stelle candenti ogni ora.

Le Quadrantidi entreranno nell’atmosfera terrestre alla velocità di oltre 140.000 chilometri orari e termineranno la loro corsa bruciando a quasi 80 chilometri di altezza. Nelle notti lontane dal picco, prosegue l’Unione astrofili, le Quadrantidi sono poco luminose e paiono irradiarsi da un’area di cielo molto diffusa, mentre durante la massima attività appaiono molto brillanti e il punto da cui sembrano scaturire, ossia il radiante, appare molto compatto ed è ben visibile guardando verso Nord. Purtroppo in Italia il picco è atteso per il mattino del 4 gennaio, tra le sette e le otto, quando la luce del giorno renderà impossibile assistere allo spettacolo. Tuttavia già dalla mezzanotte sarà possibile vedere un buon numero di stelle cadenti. I più fortunati saranno coloro che si troveranno nelle regioni centro settentrionali, dove il radiante sarà visibile per tutta la notte (anche se dal tramonto alla mezzanotte risulterà troppo basso per ottenere osservazioni soddisfacenti). Al Sud il radiante tramonterà prima, ma vale comunque la pena tentare. In ogni caso il consiglio degli esperti è di andare lontano dalle città e dall’inquinamento luminoso.

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