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Saldi 2012: istruzioni per l’uso

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L’Aquila, 1 gennaio 2012 – A L’Aquila tra pochi giorni i saldi che inizieranno il 5 gennaio 2012 fino al 4 marzo, secondo quanto stabilito dalla camera di Commercio. «Saldi molto attesi da commercianti e consumatori – per il Centro Studi CIDEC, la Confederazione Italiana dei Commercianti – ma resta forte la prudenza e lo scetticismo degli operatori che sperano in una ripresa delle vendite in forte calo nel mese di dicembre». La CIDEC si aspetta una visita in negozio di almeno 6 italiani su 10: «Ma la spesa media non supererà i 350 euro a famiglia – chiarisce il Centro Studi – sarà una stagione di saldi contenuta, per via della crisi ancora forte, e caratterizzata da una grande prudenza, sebbene molte famiglie abbiano rinviato gli acquisti aspettando i saldi". Si acquisteranno soprattutto capi di abbigliamento, per donna, uomo e bambini, calzature e accessori. I saldi varieranno dal 20 al 40%. Il boom e’ atteso nei primi cinque giorni quando non sarà difficile vedere le file ai negozi. Man mano e’ previsto un lento ma fisiologico calo». 

L’IDENTIKIT – A dedicarsi allo shopping a prezzo scontato saranno soprattutto le donne dai 30 ai 55 anni. Donne che sono anche le più indecise, abituate, secondo il Centro Studi CIDEC, a girare molti negozi prima di scegliere, in cerca dell’affare. Hanno le idee più chiare, invece, gli uomini: quelli che si dedicano maggiormente allo shopping a prezzo scontato hanno in media dai 35 ai 45 anni e preferiscono recarsi nel negozio di fiducia, dove solitamente acquistano i propri capi anche durante la stagione "normale". Meno spendaccioni i pensionati, che acquisteranno si ma soprattutto per nipoti e figli. I piu’ spendaccioni restano i single, soprattutto quelli del nord Italia, amanti soprattutto delle grandi marche e delle griffe. Molto meno spendaccione le famiglie che acquisteranno soprattutto per i bambini e gli adolescenti. Al sud i saldi avranno il freno a mano tirato. Qui le cose andranno peggio che al nord e al centro dove la propensione agli acquisti sarà decisamente più alta. I negozi piu’ gettonati restano quelli di fiducia dove si spende a "colpo sicuro" magari acquistando un prodotto gia’ adocchiato prima dei saldi.

IL COMMENTO – «I saldi invernali – spiega il presidente nazionale della CIDEC, Paolo Esposito -rappresentano un’importante occasione di ripresa per il commercio che ha registrato, da ottobre a dicembre, un costante rallentamento nelle vendite. Le vendite di fine stagione rappresentano una boccata di ossigeno per i negozianti, anche se i saldi, così come sono strutturati, hanno perso il significato di un tempo. Una volta permettevano effettivamente di smaltire più facilmente le giacenze di magazzino. Ora sono organizzati in piena stagione e rallentano drasticamente gli acquisti nel periodo pre-natalizio. Riorganizzare i saldi certamente li renderebbe più efficaci per gli esercenti e più convenienti per i consumatori. Ma e’ comunque prima di tutto necessario restituire potere d’acquisto alle famiglia altrimenti – conclude Esposito – le vendite continueranno a segnare dati negativi con o senza saldi». 

LE REGOLE – La CIDEC, infine, ricorda che per gli esercenti vi sono alcune regole a cui è necessario attenersi: le merci devono essere poste in vendita con l’indicazione del prezzo normale, dello sconto espresso in percentuale e del nuovo prezzo scontato o ribassato; la possibilità di cambiare il capo dopo averlo acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme. In questo caso il negoziante ha l’obbligo della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso in cui ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto. Le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l’adesivo che attesta la relativa convenzione.

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