Regione: il bilancio arriva al consiglio. Ammonta a 5,8 miliardi di euro

Si preme per una riforma dei trasporti

APPROVATO IL BILANCIO DI PREVISIONE 2012 - Ammonta a circa 5 miliardi e 800 milioni di euro il bilancio di previsione 2012 della Regione Abruzzo, approvato la scorsa notte alle 4.15 dal Consiglio regionale dopo oltre 12 ore di dibattito. Il provvedimento è passato con i voti della maggioranza. Tra le novità contenute nel documento contabile spicca la facoltà, per il Consigliere regionale che abbia maturato i requisiti al vitalizio, di rinunciare al diritto e di ottenere il rimborso delle somme versate a titolo di contributi fino a quel momento.

E’ stata corretta la norma che introduceva il ticket di 10 euro sulle prestazioni sanitarie, che dal primo gennaio non potrà più superare il costo totale della prestazione stessa stabilita dal tariffario nazionale. Nei mesi scorsi, infatti, era accaduto che esami diagnostici, nelle strutture pubbliche, avessero un costo superiore a quello delle strutture private. Nel bilancio del prossimo anno viene istituito un nuovo capitolo destinato all’abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati, con uno stanziamento di 400 mila euro. Al sostegno delle imprese turistiche andranno fondi per 2 milioni e 800mila euro, mentre 750mila euro serviranno per il finanziamento delle tessere di libera circolazione (concesse a particolari categorie di cittadini) sui mezzi del sistema di trasporto pubblico locale regionale. Confermata la proroga, fino al 30 settembre 2012, delle procedure di liquidazione dell’Aptr, mentre quelle di Abruzzo Lavoro si concluderanno entro il 29 febbraio. Aumentano i canoni di concessione delle risorse idriche, con un incremento che oscillerà tra l’un per cento per gli usi agricoli e il 15 per cento per le attività commerciali e industriali.

«Siamo molto soddisfatti – commenta il Presidente della Commissione Bilancio Emilio Nasuti – perché siamo riusciti ad approntare un documento di programmazione che, seppur tra molte difficoltà, consentirà una serie di interventi strategici in molti settori, oltre a rispondere alle istanze dei territori».

La Provincia di Pescara riceverà 500mila euro per la riqualificazione della ex colonia Stella Maris, mentre 800mila euro saranno destinati a interventi sulla viabilità a Lanciano (realizzazione rotatoria Variante Frentana-Provinciale per San Vito) e Castel Frentano (sistemazione ex Provinciale Trastulli-Valle Paduli). Altri 150mila euro saranno destinati, come contributo, al polo fieristico regionale di Lanciano. Per la realizzazione di strutture sociali destinate a minori e disabili, la Regione contribuirà ai progetti delle organizzazioni di volontariato con un fondo di 100mila euro. Tra le altre misure, ci sono 180mila euro per il dragaggio e ripascimento delle spiagge abruzzesi, 200mila euro di contributo all’istituto di ricerche Mario Negri sud, 120mila euro per il funzionamento del Cram (il Consiglio degli Abruzzesi nel Mondo), 100mila euro per il fondo regionale degli sfratti, 50mila euro per il fondo per gli aiuti alimentari ai bisognosi e 60mila euro per il fondo destinato alla conciliazione dei tempi di vita e lavoro delle donne. Nella legge Finanziaria è stato invece inserito un emendamento che riguarda la ricostruzione nelle aree colpite dal sisma del 2009. La norma prevede il dimezzamento dei tempi del procedimento amministrativo per i piani attuativi in variante degli strumenti urbanistici vigenti. Sul fronte della riforma del sistema dei trasporti, sempre all’interno della Finanziaria, è prevista una norma – che recepisce un progetto di legge già approvato in Giunta – per la creazione della società unica regionale per il trasporto su gomma, attraverso la fusione di Arpa, Gtm e lo scorporo del ramo d’azienda della Sangritana, che invece continuerà a gestire il traffico ferroviario.

IL CONSIGLIO REGIONALE

L'Aquila, 29 dic 2011- Giornata decisiva quella di oggi per l’approvazione del Documento di programmazione economico-finanziaria, del Bilancio di previsione 2012 e del Bilancio pluriennale 2012-2014 in discussione all'ultimo Consiglio regionale dell'anno. E non mancano polemiche. Dopo le dichiarazioni delle forze politiche di questi giorni si preannuncia, infatti, una seduta al lunga e carica di discussioni. 

Alle 16:30 di ieri, dopo una lunga sospensione dovuta ad una riunione tra maggioranza e minoranza, sono ripresi i lavori del Consiglio con la relazione di Emilio Nasuti, presidente del Prima Comissione al bilancio, il quale ha illustrato i risultati ottenuti in commissione questo mese. «Tutti e tre i documenti in esame sono stati approvati a maggioranza dalla commissione. Siamo giunti ad un ottimo risultato». Con il DPEFR si analizzano diversi aspetti dell'economia regionale: linee di programmazione 2012-2014, spese in conto capitale e politiche di sviluppo e la finanza regionale. 

I gruppi consiliari sono in accordo su più della metà degli emendamenti del bilancio, ma sembrerebbe che le discussioni più aspre si avranno per la riforma dei trasporti.

La seduta è stata sospesa in tarda serata per permettere ai consiglieri di riunirsi nuovamente, ma intenderebbero arrivare al voto finale in nottata.

MISURE IN ESAME - Il bilancio di previsione del 2012 ammonta a circa 5 miliardi e 800 milioni di euro e tra le pagine del documento della Legge Finanziaria 2012, che si compone di 29 articoli, spicca la facoltà che consente al consigliere regionale che abbia maturato i requisiti al vitalizio di rinunciare al diritto e di ottenere tutti i contributi versati fino a quel momento. È stato rivisto il prezzo del ticket per le prestazioni sanitarie di 10 euro, che, dal primo gennaio 2012, non potrà superare l'intero costo della prestazione prevista dal tariffario nazionale. Tra gli altri punti è previsto un contributo di 30mila euro al teatro di Lanciavicchiano di Avezzano, un altro di 35 mila euro a sostegno della riserva di Monte Salviano ad Avezzano e poi un contributo di 400 mila euro per il superamento delle barriere architettoniche.

MASCI: FINITO IL TEMPO DELLA FINANZA ALLEGRA - «Con la chiusura della terza finanziaria di questo governo regionale superiamo un periodo difficile cominciato nel 2009, quando siamo stati classificati come la regione più tassata d'Italia», ha detto l'assessore al Bilancio, Carlo Masci, nella sua relazione al consiglio. «Siamo riusciti a chiudere il bilancio in pareggio, nonostante le tante difficoltà. La nostra regione spende ogni anno 400mln di spese fisse nonostante il gettito fiscale sia di 320 mln. Altra difficoltà è stata quella di gestire i trasferimenti statali, diminuiti dell'80%. La terza criticità è quella dei trasporti.  Lo stanziamento sarà di 80 milioni di euro a fronte dei 92 dell'anno scorso, ma in questo senso stiamo aspettando di integrare la somma in virtù delle ultime decisioni del governo in materia di trasporto locale». Masci parla anche di situazioni positive in riferimento «alla rigorosa gestione della sanità». Altri 20 milioni di euro sono poi stati recuperati dal bollo auto regionale, aumentato del 10% per sanare i debiti della sanità abruzzese. 

Dai 400 milioni per le spese obbligatorie legate al funzionamento dell'ente regionale ai 98 milioni che l'Abruzzo paga ancora per le cartolarizzazioni campo sanitario. Sul fronte delle recupero delle risorse, la verifica del governo sul gettito fiscale, che era stato stimato in diminuzione del 10%, è stato invece solo del 4% e dunque lo Stato «ha ritrasferito alla Regione il restante 6% pari a 13 milioni di euro in tre anni». 

PD: NECESSARIA RIFORMA SUL TPL - Camillo D'Alessandro, capogruppo del Pd, nel suo intervento ha spinto l'approvazione dell'emendamento sulla riforma del trasporto pubblico locale, perché «sussiste un rischio reale per il futuro dei lavoratori delle tre società regionali, GTM, Arpa, Sangritana», per le quali il consigliere chiede un fusione almeno delle società su gomma. D'Alessandro protesta anche contro la concessione di un contributo, previsto nel bilancio, di 500 mila euro per la riqualificazione dell'ex colonia Stella Maris a Pescara. «Se i soldi non ci sono, allora non ci sono per nessuno. Per questo da 500 mila il contributo è passato a 200 mila, per poter distribuire i restanti 300 mila euro nelle altre tre province». E conclude: «Chiodi verrà ricordato da tutti come il nuovo Attila, perché dove passa lui non funziona più niente».

CARAMANICO (SEL), DOCUMENTO DI PROGRAMMAZIONE CON MESI DI RITARDO - «La prima premessa da fare a proposito del documento di programmazione economico e finanziaria è che la sua approvazione arriva con mesi di ritardo, visto che avrebbe dovuto essere licenziato a settembre. E invece come ogni anno, la giunta Chiodi manifesta enormi ritardi nella programmazione». Così, il consigliere regionale di Sel, Franco Caramanico, nel suo intervento sulla discussione al bilancio regionale in fase di approvazione all’Emiciclo.

«La discussione che oggi ha interessato il consiglio regionale assomiglia a un vero e proprio assalto alla diligenza: abbiamo assistito alla presentazione di emendamenti da parte di assessori o a reiterati tentativi di bypassare disegni di legge con emendamenti ad hoc. Il dato più sconcertante che emerge dalla Finanziaria è la destinazione di 2 milioni di euro al funzionamento della giunta invece che agli interventi contro il dissesto idrogeologico».

«Così come restiamo allibiti di fronte al fatto che nei documenti non si parli mai dell’Abruzzo come regione dei parchi, un settore completamente dimenticato dall’esecutivo regionale. Chiodi avrebbe dovuto preoccuparsi di aumentare le risorse, ad esempio aumentando i canoni idrolettrici, o intervenendo sul  federalismo demaniale che trasferisce alle regioni  la competenza sul demanio marittimo e su quello idrico. Ma la Giunta Chiodi, anziché agire su questi fronti, ha preferito incidere sull’aumento del bollo auto e delle accise sulla benzina, prelevando così maggiori oneri dalle tasche dei semplici cittadini. Quanto alla sanità, assistiamo al tentativo di modificare il Piano sanitario e la legge sull’accreditamento attraverso emendamenti. Chiodi ha sbandierato ai quattro il risparmio che la chiusura dei piccoli ospedali avrebbe arrecato alle casse della Regione. E invece nei Documenti presentati in Consiglio non troviamo neppure un rigo su questo risparmio. La verità è che non solo i piccoli ospedali non erano causa di dissesto economico e finanziario ma anzi la loro chiusura ha prodotto un aumento della mobilità passiva».

MENNA (UDC): L’ABRUZZO ARRETRA E CHIODI NON SE NE ACCORGE - «Dopo che per un anno abbiamo partecipato a Consigli regionali per discutere solo di interrogazioni, la maggioranza del Presidente Chiodi pretende, in soli tre giorni, di approvare la legge comunitaria, la legge sull’agricoltura, il documento di programmazione economico-finanziaria, il bilancio di previsione 2012 e la legge finanziaria regionale al cui interno hanno inserito riforme della Sanità, dei Trasporti, dell’Arssa, di alcune istituzioni musicali, del personale, dell’Aptr e hanno distribuito contributi a pioggia, una piccola omnibus per intenderci. Una maggioranza che annaspa, divisa e clientelare». È quanto sostiene il Capogruppo dell’Udc Antonio Menna.

«È arrivato il momento – ha proseguito Menna - di adottare il linguaggio della chiarezza, è arrivato il momento della verità e della responsabilità. Non si possono chiedere altri sacrifici ai cittadini abruzzesi aumentando ulteriormente accise, bollo e addizionali, per poi sperperare quei soldi distribuendoli con il solo criterio della clientela. Basta con gli spot. L’Abruzzo – ha continuato Menna – vive una crisi gravissima dove emerge, in maniera preoccupante, il problema della coesione sociale. Si chiudono gli ospedali, i tribunali, le scuole, gli uffici postali e finanziari. Tra poco probabilmente chiuderanno le Province, ma i dati più preoccupanti sono quelli riferiti all’aumento delle famiglie sotto la soglia di povertà e l’aumento della disoccupazione giovanile e femminile. In questa Regione non arrivano i fondi Fas, quelli per il Master Plan, quelli per le infrastrutture, e forse non arriveranno mai. Aumenta la mobilità passiva, si allungano le liste d’attesa, la spesa sanitaria non diminuisce e i nuovi ospedali restano sulla carta. E il Presidente Chiodi – ha concluso Menna – che fa? Ci dà lezioni con degli spot e ci dice che tutto va bene. No caro Presidente, l’Abruzzo arretra e pare che solo lei non se ne sia accorto».

MILANO (API) CRITICO SUL DPEFR NEL MERITO E NEL METODO POLITICO - Il capogruppo Api nel suo intervento ha denunciato con forza il mancato rispetto dei termini previsti per la predisposizione e deliberazione del Dpefr, della legge di  bilancio e finanziaria da parte della Giunta, che non ne ha consentito la comprensione accurata riducendo il dibattito in aula ad una parvenza di confronto politico. Ci siamo trovati  - evidenzia Milano - ad esaminare in modo concitato cifre e voci contabili, relative a dati economico-finanziari che incideranno sulla vita degli abruzzesi per i prossimi anni; costretti a discuterne in tempi strettissimi, con un tour de force che non rappresenta certo un esito scontato o ineluttabile ma che è semplicemente il frutto di reiterate inosservanze delle prescrizioni normative contenute nello Statuto.

Gli atti fondamentali della Regione, che ne determinano l’indirizzo politico ed economico-finanziario sono stati sottoposti al Consiglio con un ritardo tale da pregiudicarne una seria analisi e la stessa possibilità di una critica costruttiva ed efficace. Sul terreno più specifico della finanza regionale – il capogruppo Api – ha osservato che si sarebbe dovuto discutere e possibilmente concordare un programma di alleggerimento del peso fiscale sul lavoro e sulle imprese, condividere l’ambizioso obbiettivo ed escogitare strategie adeguate per puntare al pareggio dei conti senza l’ausilio della leva fiscale, che in Abruzzo è ai massimi consentiti. Dire da subito quando e come si inizierà un processo di rientro dai massimali dell’addizionale regionale Irpef e dell’Irap, scattati a suo tempo a causa dell’extra-deficit sanitario. Vero è – ha proseguito l’esponente politico dell’Api  - che anche nella nostra Regione sale una domanda di giustizia sociale e di più equa distribuzione del reddito». 

DI PANGRAZIO, EMENDAMENTO SU BIOMASSE - Il Consigliere Regionale Giuseppe Di Pangrazio ha presentato un emendamento alla finanziaria nel quale si va a regolamentare la realizzazione di impianti a biomasse nel territorio della Regione Abruzzo.

L’emendamento, che è stato sottoscritto anche dal vicepresidente D’Amico e dai consiglieri  Di Luca e Ruffini,  prevede che le biomasse da utilizzare debbano essere prodotte esclusivamente in Abruzzo e che non possa essere autorizzata la realizzazione di centrali alimentate a biomasse aventi potenza superiore a 4 MW.

Quest’ultima deve essere tale da consentire l’alimentazione con le risorse agroforestali effettivamente disponibili entro una distanza massima dalla centrale non superiore ad un raggio di 30 km in linea d’aria. Altro punto di rilevante importanza è il divieto di autorizzazione di centrali a biomasse vicino ad aree definite sensibili (SIC, ZPS, aree naturali protette), ad aree agricole caratterizzate da produzioni pregiate e ad una distanza inferiore ai 3 Km dai centri abitati.

Prevista la realizzazione di impianti pubblici ed il divieto di utilizzo di biomasse derivanti da rifiuti (CDR, frazione secca, e altre tipologie). L’autorizzazione alla realizzazione della centrale deve essere inoltre subordinata alla presentazione, da parte del soggetto proponente, di un Piano di Approvvigionamento dettagliato, valido per l’intero periodo di esercizio della centrale.

«Auspico – ha dichiarato il consigliere - che dopo la discussione generale della finanziaria l’emendamento venga discusso in aula ed approvato cosicchè la nostra Regione abbia finalmente una normativa cui far riferimento per la disciplina degli impianti a  biomasse e si ponga fine alla questione riguardante l’impianto che la Powercrop vorrebbe costruire ad Avezzano in località Borgo Incile».

IERI MATTINA

Dopo aver ascoltato l'Inno d'Italia, il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, ha sospeso la seduta fino alle ore 15, per permettere ai gruppi di minoranza di trovare un accordo sulle decine di emendamenti ancora "in forse" nel Bilancio 2012. I toni, a quanto si apprende, sembrerebbero accesi, soprattutto su alcuni punti dell'emendamento sul trasporto pubblico, in riferimento ai trasferimenti delle risorse nazionali e alla riforma del settore che prevede la fusione delle due società regionali di trasporto su gomma Arpa e Gtm e di rafforzare la Sangritana che gestisce il trasporto su ferro.

Si sono susseguite per tutta la mattinata riunioni anche in seno alla maggioranza di centrodestra che non appare coesa sui punti nodali del bilancio. Le divergenze riguardano il fatto che per le ristrettezze di bilancio è in atto uno spostamento continuo di fondi da un capitolo all'altro. Polemiche si sono innescate con i sindacati dei dirigenti regionali perché ci sarebbe l'intenzione di spostare parte dei fondi destinati alle indennità di risultato, previsti per legge, per finanziare alcune attività culturali. Pubblicamente il capogruppo del Pdl, Lanfranco Venturoni, ha annunciato che la seduta è sospesa per permettere l'esame degli emendamenti con le forze di opposizione. Prima del Bilancio e della Finanziaria il Consiglio deve approvare il documento di programmazione economico finanziario. 

ABRUZZO ENGINEERING: SIT-IN PRECARI DAVANTI CONSIGLIO ABRUZZO - Una cinquantina di precari della società in house in liquidazione della Regione, Abruzzo Engineering, questa mattina ha protestato davanti a un cancello laterale di palazzo dell'Emiciclo, che oggi ospita la riunione del Consiglio regionale su bilancio e finanziaria. «Alla fine della proroga rischiamo tutti di andare a casa, perciò invaderemo l'aula», minacciano, insoddisfatti dall'esito (proroga triennale ai loro contratti) dell'incontro di ieri tra il premier, Mario Monti, e il commissario delegato, Gianni Chiodi. In totale i precari che rischiano il posto sono 190.

COSTANTINI (IDV): 150 BUROCRATI TENGONO IN OSTAGGIO UN'INTERA REGIONE - «Il quadro che emerge anche quest'anno dal bilancio all'esame del Consiglio Regionale è chiaro. Circa 150 burocrati tengono in ostaggio un'intera Regione, con la complicità di un Presidente che li asseconda in tutto, a partire dalla scelta di un assessore al personale (Carpineta)  inadeguato a fronteggiare i volponi ed i marpioni che governano questi processi». Questa il commento del capogruppo dell'Idv regionale, Carlo Costantini, sulla riunione di minoranza ancora non terminata. «La loro missione è la conservazione delle rendite di posizione e l'aumento costante dei guadagni, chiunque sia costretto a pagarne le conseguenze. Una missione estremamente semplice se i burocrati regionali, chiamati a confrontarsi con una classe dirigente debolissima da un punto di vista culturale, prima ancora che politico, di fatto continuano ad essere nella condizione di imporre qualsiasi decisione.»

«Come? In primo luogo ritardando tutte le innovazioni che, introducendo obblighi, automatismi e semplificazioni, comprometterebbero le loro posizioni di potere. Ed allora  - continua - ecco che in Abruzzo, cittadini ed imprese che si rivolgono alla pubblica amministrazione per un parere, un nulla osta o qualsiasi altra autorizzazione, spesso sono costretti ad aspettare mesi ed a volte anni, pur essendo oltre 2.000 i dipendenti della Regione. 2.000 dipendenti organizzati talmente bene dai loro dirigenti (quelli strapagati) che non bastano neppure a tenere aperto il 27 dicembre  l'ufficio addetto alla ricezione della posta. 2.000 e piùdipendenti - ai quali a breve andranno ad aggiungersi altre centinaia che arriveranno dalle Province - che costano quasi 110 milioni di euro l'anno (al netto di quelli delle Asl) e che Chiodi sino ad oggi non ha avvertito minimamente la necessità di riorganizzare. E tutto ciò, nonostante le leggi sulla semplificazione,  il codice dell'amministrazione digitale e, piu' in generale, la diffusione di internet impongano gia' da alcuni anni nuovi modelli organizzativi che, ove adottati, avrebbero da tempo consentito di contenere la spesa per il personale e di elevare i livelli di efficienza della pubblica amministrazione».

«Ed invece continua ad accadere il contrario. Accade che nelle proposte elaborate dall'ufficio personale della Regione il fondo per la retribuzione di risultato continui ad aumentare, anche se diminuisce il numero dei dirigenti. Ed accade persino che i responsabili di uffici in servizio possano ricoprire, a pagamento (con il 50% dell'indennita' di posizione prevista per l'ufficio) i posti di altri responsabili di ufficio lasciati scoperti per oltre 30 giorni (art. 1 bis della finanziaria oggi all'esame dell'aula). Ad un cittadino comune, un artigiano, un professionista o una persona qualunque verrebbe spontanea una semplice ed ovvia constatazione. Se questo funzionario puo' assumere contemporaneamente, oltre alla propria, anche la responsabilità di un altro o di altri servizi, come minimo vuol dire che quello che fa ordinariamente non lo impegna a tempo pieno».

E ancora: «Oppure, se la Regione sopravvive nonostante la mancata copertura di questi posti vacanti, piuttosto che farli ricoprire da altri, forse andrebbe valutata la possibilità di sopprimerli, nell'ambito di un processo di riorganizzazione che proprio per questo sono riusciti ad impedire, godendo della complicità di Chiodi. Ma la verità, amara, è che qui, in Consiglio Regionale, le persone normali sembrano marziani e quello che pensano loro continua a non contare nulla. Spero davvero ancora per poco; anche se qui, il Consiglio Regionale, non siamo poi in molti a sperarlo». 

PAGANO, SPENDERE TANTO NON È SPENDERE MEGLIO - «Come Regione nel 2011 abbiamo fatto grandi sforzi per far capire ai concittadini che in questa regione, questa classe dirigente, non scevra da cio' che accadeva fuori dal Palazzo, ha raggiunto traguardi importanti». Lo ha dichiarato Pagano, durante la conferenza stampa di fine anno per tracciare un bilancio sull'attività svolta nel corso del 2011. Il presidente, infatti, ha ricordato che già dal 2009 sono stati attuati una serie di provvedimenti amministrativi «per rendere virtuosa la gestione di questa macchina (il Consiglio regionale, ndr), autonoma rispetto alla Giunta regionale. Abbiamo avuto risposte concrete delle quali io e gli altri componenti l'Ufficio di presidenza siamo orgogliosi. In due anni abbiamo risparmiato 3 milioni e 472 mila euro. Il bilancio che abbiamo trovato ammontava a 33 milioni 922 mila euro. Oggi, con soddisfazione, abbiamo portato la gestione a poco piu' di 29 milioni e 900 mila euro migliorando il servizio. E' la dimostrazione - ha rilevato Pagano - che spendere tanto non significa avere risultati migliori».

«Da parte nostra c'è stata la volontà di lavorare bene. Abbiamo ridotto i benefit e i consumi, razionalizzato i costi di gestione, aumentato i servizi, rivisti i contratti telefonici. Ultimo obiettivo che ci siamo posti - ha tenuto a sottolineare il presidente - e' stato la riduzione della carta (fotocopie, gestione e manutenzione delle macchine). Con questo abbiamo voluto lanciare una sorta di messaggio etico. Con il codice di amministrazione digitale (attuato da gennaio 2011) e dopo la legge obbligatoria (settembre 2011) per le istituzioni pubbliche, abbiamo adottato provvedimenti amministrativi che obbligavano la Struttura ad informatizzarsi per evitare un uso bulimico della carta. Abbiamo tagliato anche le spese per i gruppi consiliari, ridotto indennità con la presidenza del Consiglio che ha tagliato del 40% il capitolo relativo alle spese di rappresentanza. Ridotti, inoltre, del 30%, i fondi a manifestazioni sportive e culturali con l'obiettivo di proporre qualcosa di veramente diverso rispetto al passato». 

IERI APPROVATA LA LEGGE COMUNITARIA REGIONALE  – Il Consiglio regionale ha approvato la Legge Comunitaria 2011. Il provvedimento, che conta 130 articoli, è passato all’unanimità, dopo l’accordo raggiunto tra i vari Gruppi consiliari, che ha portato all’introduzione di alcuni emendamenti correttivi al progetto licenziato in Sesta Commissione. La legge si propone l’obiettivo principale di armonizzare l’ordinamento regionale con il diritto dell’Unione europea su tre grandi tematiche: ambiente, agricoltura, turismo e tutela della salute. Nel testo finale sono stati stralciati tutti i punti riguardanti l’elettromagnetismo (mantenendo in vigore l’attuale disciplina regionale) e apportate alcune modifiche alle disposizioni relative ai rifiuti.

A cura di Eleonora Ferroni

LE REAZIONI

SODDISFAZIONE DI PAGANO PER APPROVAZIONE FINANZIARIA REGIONALE - «Esprimo soddisfazione per l’approvazione della Legge Finanziaria regionale e della Legge di Bilancio 2012 che, nonostante le note difficoltà economiche, consente alla Regione Abruzzo di mettere in campo tutti gli strumenti utili e necessari a fornire risposte concrete alle istanze che arrivano dal territorio abruzzese».

Così, il Presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, al termine della seduta consiliare che si è conclusa la scorsa notte alle 4.15. «L’approvazione della legge di programmazione finanziaria – osserva Pagano – ha messo in evidenza anche l’ottimo lavoro di collaborazione instaurato tra le forze politiche di maggioranza e di opposizione presenti in Consiglio regionale. Sono convinto – conclude Pagano – che solo seguendo la strada della coesione e della cooperazione istituzionale, questa classe dirigente riuscirà a ottenere risultati strategici per lo sviluppo e la crescita della comunità abruzzese».

VENTURONI, CHIAVAROLI (PDL): «ABRUZZO IN SALUTE NEL 2012» - «Con l’approvazione del Dpef, del Bilancio e della Finanziaria Regionale, la Regione Abruzzo si presenta all’appuntamento con il 2012 in salute, con la consapevolezza di aver segnato significativi passi avanti nel risanamento economico e aver avviato importanti riforme strutturali e con la necessaria e fondata fiducia di poter cogliere, anche nel prossimo anno, importanti obiettivi di crescita e rilancio della regione nel sistema Italia».

Così Lanfranco Venturoni e Riccardo Chiavaroli, rispettivamente presidente e portavoce del gruppo Pdl in Consiglio regionale, hanno commentato la seduta di ieri che, malgrado si sia protratta fino a tarda notte, ha visto all’opera una maggioranza compatta, determinata e soprattutto con idee molto chiare.

«Non si tratta di fare del trionfalismo – ha dichiarato Chiavaroli – perché nessuno si nasconde le difficoltà che sta attraversando l’intero paese. Nello stesso tempo, però, c’è la consapevolezza che l’Abruzzo, grazie ai provvedimenti che abbiamo varato, potrà affrontarle nel modo migliore. Per il terzo anno consecutivo – ha continuato il portavoce del PdL – i documenti finanziari sono stati votati e approvati nei tempi stabiliti e malgrado siano ancora vincolati in alcune rigidità derivanti da elementi esterni,  pongono le basi per fare della Regione una realtà finalmente virtuosa”.

“Grazie al lavoro portato avanti in questi anni dalla Giunta regionale e dalla maggioranza e malgrado la forte riduzione dei trasferimenti statali – ha aggiunto Venturoni – non siamo più una Regione canaglia e abbiamo scritto la parola fine al dissesto in ambito sanitario, un obiettivo che fino a poco tempo fa sembrava irraggiungibile e che invece oggi è apprezzato da tutti. Un riconoscimento che ci esorta a fare sempre di più e meglio per il nostro territorio».

CARAMANICO(SEL):25 MILIONI IN PIù NELLE CASSE REGIONALI - «Una battaglia vinta al rush finale che consentirà alle casse della Regione di incamerare 25 milioni di euro in più». Così il consigliere regionale Franco Caramanico (Sel)commenta l'approvazione all'unanimità, avvenuta nel corso della seduta di ieri per la votazione del bilancio regionale, dell'emendamento da lui proposto con il quale si stabilisce l'aumento dei canoni idroelettrici da 27,50 a 35 euro per ogni KW. Verranno, inoltre, introdotte novità nel metodo di calcolo dei canoni che dovranno essere riferiti alla «potenza vera effettiva», così come stabilito dal rapporto annuale del GSE, il Gestore nazionale dei servizi energetici.

Per Caramanico l'aumento dei canoni a carico dei gestori degli impianti idroelettrici potrebbe significare l'eliminazione dell'aumento sul bollo auto, e permetterebbe di destinare risorse contro il dissesto idrogeologico. Sulla votazione della Finanziaria Caramanico osserva che «ancora una volta ci siamo trovati di fronte a norme fatte passate con emendamenti, norme che invece richiederebbero attenzione e confronto ben diversi. Senza contare che appare imbarazzante assistere alla proposizione di emendamenti da parte degli assessori che hanno come unico obiettivo l'elargizione di contributi territoriali. In sostanza manca una prospettiva di crescita futura che Chiodi, troppo occupato ad accusare le gestioni passate, non riesce a delineare».

FEBBO: «SODDIFAZIONE PER ELIMINAZIONE DELL'ARSSA» - Con l'ultima seduta di Consiglio regionale dell'anno, è passata definitivamente la Legge di razionalizzazione e rideterminazione dei servizi di sviluppo agricolo e di conseguenza è stata sancita l'eliminazione dell'Arssa.

«Si tratta di un provvedimento che produrrà realmente un risparmio non solo nell'immediato - ha commentato l'assessore all'Agricoltura, Mauro Febbo - ma questo atto guarda soprattutto all'agricoltura del terzo millennio e alla nuova PAC 2014-2010. Una vera e propria svolta, perseguita con determinazione, che punta alla razionalizzazione delle spese. Infatti, dal 1 gennaio 2012 tutti i dipendenti dell'Agenzia - ha proseguito - passeranno in ruolo sotto la Direzione delle Politiche agricole che potrà così implementare il proprio organico per essere più efficiente e rispondere con prontezza alle richieste del mondo dell'agricoltura. Inoltre - conclude Mauro Febbo - la legge punta a risparmiare circa 1 milione e 240 mila euro con l'eliminazione di un direttore generale (188 mila euro), di due direttori di area (240 mila euro), del collegio dei revisori (82 mila euro) e con il risparmio fiscale derivante dal diverso inquadramento patrimoniale dell'ente (Ici 104 mila euro, Ires 25 mila e Irap 606 mila euro)».

RICCIUTI (PDL): «APPROVATO EMENDAMENTO PER DISPOSIZIONI FINANZIARIE AREA EPICENTRALE SISMA» - Il Consigliere Luca Ricciuti (Pdl) ha espresso soddisfazione per l'approvazione, all'interno della Legge Finanziaria regionale e della Legge di Bilancio 2012, di un emendamento da lui presentato e riguardante l'inserimento di un nuovo articolo (27-nonies) "Disposizioni finanziarie per l'area epicentrale del sisma del 6 aprile 2009". L'articolo prevede al primo comma l'esonero per i privati e per le imprese dal pagamento degli oneri di cui all'art. 15 della Legge regionale n. 28, per la realizzazione delle opere e degli interventi relativi all'attività di ricostruzione. Nel comma successivo è prevista la riduzione al 40% degli oneri stessi per favorire l'insediamento di nuove attività commerciali, industriali e simili. «Ringrazio - ha dichiarato Ricciuti - i colleghi consiglieri della maggioranza e dell'opposizione per la sensibilità dimostrata nell'approvare una norma importante che il mondo professionale del cratere si aspettava e che appare come una forma di giustizia nei confronti dei cittadini colpiti dal sisma».

MASCI: FORTE SEGNALE FATTO DI RIGORE E CONCRETEZZA - «Nonostante le enormi difficoltà che abbiamo dovuto fronteggiare, siamo riusciti a licenziare un Bilancio che non solo non carica un euro di debito ulteriore sulle spalle dei cittadini abruzzesi ma, al contrario, rappresenta un concreto segnale di speranza per il futuro della nostra regione. Non è un caso che, per il terzo anno consecutivo, sia stato evitato il ricorso all'esercizio provvisorio e non e' certo cosa di poco conto». Lo ha dichiarato l'assessore al Bilancio, Carlo Masci, all'indomani della maratona notturna che ha visto l'approvazione del Bilancio preventivo e della Legge finanziaria da parte del Consiglio regionale. «Un via libera tutt'altro che scontato - ha proseguito Masci - visto che, nel recente passato, le cose erano spesso andate diversamente provocando pesanti danni all'intero sistema economico regionale. Di questo ringrazio l'intero Consiglio regionale che, in un momento cosi' delicato, ha dimostrato grande senso di responsabilita' confermando, nella sostanza, l'impianto disegnato dalla Giunta regionale. Si e' trattato di un passaggio fondamentale - ha continuato l'assessore al Bilancio - che, per l'Abruzzo, ha finito per sancire l'abbandono del tutt'altro che lusinghiero primato di Regione piu' indebitata d'Italia e l'apertura di nuovi ed importanti scenari di ripresa per gli anni a venire». Non erano poche le criticita' alla vigilia dell'approvazione della manovra che prevede entrate ed uscite per complessivi 5 miliardi 800 milioni di euro. «Una su tutte l'incertezza sui trasferimenti statali in materia di trasporto pubblico locale - ricorda Masci - che e' durata fino a pochi giorni fa. Alla fine abbiamo previsto 80 milioni di euro anche se contiamo di riequilibrare lo stanziamento nel momento in cui il Governo dovesse venire incontro alle esigenze delle Regioni. Questo Bilancio - ha concluso - e', quindi, un forte segnale di speranza, frutto del rigore e della concretezza che, in questi anni, hanno caratterizzato il governo della Regione».

TRASPORTI: MORRA, IN SEI MESI PROGETTO FUSIONE AZIENDE - E' stata approvata, questa notte, all'interno della Finanziaria regionale, la norma di legge di riordino delle partecipazioni societarie in materia di trasporto pubblico. Il progetto di legge era stato varato, nell'estate scorsa, dalla Giunta regionale su proposta dell'assessore ai Traporti, Giandonato Morra. La normativa disciplina le modalità per procedere alla costituzione di un'unica azienda pubblica per lo svolgimento dei servizi di trasporto pubblico locale, con esclusione di quelli ferroviari, mediante fusione delle società ARPA e GTM . Al nuovo soggetto viene assegnata anche la parte del servizio di Trasporto pubblico locale su gomma gestito dalla Sangritana S.p.A. mediante scissione parziale. «E' un risultato importante ottenuto grazie alle sinergie che si sono avute con tutti i consiglieri regionali di maggioranza e di opposizione e con le parti sociali - ha dichiarato Morra -. Con questa legge rispondiamo, ancora una volta, in maniera concreta ad una esigenza fortemente avvertita e risolviamo una necessità trentennale di questa Regione, anche sul piano del contenimento della spesa pubblica, oltre che della funzionalità e della razionalità dei servizi offerti ai cittadini. Confido in un celere e valido contributo - ha sottolineato l'assessore - da parte dei presidenti delle società di trasporto pubblico ai quali la legge demanda il compito di elaborare il progetto di fusione in mopdo tale da presentare al Consiglio regionale, per l'approvazione definitiva, il frutto del miglior lavoro possibile». Infatti, entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge, Arpa e Gtm dovranno svolgere l'iter tecnico per presentare il progetto di fusione contestualmente alla Sangritana che dovrà proporre un progetto di scissione del ramo trasporto pubblico su gomma. Tale progetto di fusione dovrà essere appunto approvato dal Consiglio Regionale. Le operazioni di riordino delle partecipazioni societarie saranno dirette da un Comitato coordinato dall'assessore ai Trasporti, Giandonato Morra, e composto dai presidenti e direttori delle società di trasporto nonché dal Direttore Regionale dei Trasporti e dal dirigente del servizio Affari finanziari e controllo.

BILANCIO: CHIODI, RISANAMENTO CON TAGLI A COSTI POLITICA - «Per il terzo anno consecutivo abbiamo approvato entro i termini di legge la Finanziaria e il bilancio, confermando il dato politico straordinario della tenuta e della coesione di questa maggioranza di centrodestra». Lo ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, commentando l'approvazione nella notte da parte del Consiglio regionale della Finanziaria 2012 e della legge di Bilancio. «Nonostante il difficile momento economico - ha aggiunto il presidente della Regione - questa Finanziaria non contiene alcun aumento di tasse e soprattutto conferma quella politica di risanamento che sta caratterizzando la nostra azione politica e di governo, basata essenzialmente sul taglio incondizionato ai costi della politica. Un'azione che sta dando i suoi primi risultati, se è vero, come è vero, che ora l'Abruzzo è uscito dal novero delle cosiddette 'Regioni canaglia' per entrare in quelle virtuose». Proprio sul fronte della tassazione, il presidente Chiodi ha voluto sottolineare che «l'Abruzzo nel panorama nazionale gode di una posizione di assoluto vantaggio tenuto conto che solo sei Regioni hanno una tassazione più bassa. Ora comincia la 'fase 2' &ndash ha aggiunto &ndash e cioè la riduzione delle tasse prima della scadenza della legislatura. È questa la vera sfida perché sarebbe un fatto del tutto eccezionale: da regione più indebitata e tartassata, con disavanzi sanitari enormi e più tassata, passeremmo a regione con un debito sotto controllo e con una tassazione tra le più basse d'Italia». Ma anche sul fronte dell'indebitamento «si sono visti grandissimi risultati, dopo che anche su questo terreno abbiamo abbandonato il primato di regione più indebitata». Per quanto riguarda le misure inserite nella Finanziaria, il presidente Gianni Chiodi ha voluto porre l'accento su un emendamento presentato insieme con il consigliere Maurizio Acerbo e approvato all'unanimità: quello relativo ai revisori dei conti «che non saranno più di nomina politica, ma saranno nominati a seguito di estrazione a sorte all'interno dell'Albo Revisori contabili. Anche questo un risultato importante che da un lato dà credibilità alle istituzioni pubbliche e dall'atro permette a professionisti di lavorare con assoluta imparzialità senza condizionamenti politici di sorta. Sono queste misure che danno la dimensione di un nuovo modo di governare la cosa pubblica, come la nostra idea di dare futuro e speranza alle generazioni future degli abruzzesi attraverso la politica del rigore e del rispetto delle regole. E questa Finanziaria va ancora di più in quella direzione».

 COSTANTINI (IDV): CHIODI NON HA CAPITO CHE NEGLI ULTIMI TRE ANNI NE SONO PASSATI CINQUANTA - «Ormai e' chiaro. Per cambiare l'Abruzzo dovremo aspettare il momento in cui potremo cambiare Presidente». A sostenerlo è Carlo Costantini, capogruppo IdV Consiglio regionale.

«Ci aspettavamo coraggio, innovazione, riforme, dall'appuntamento con il futuro che la sessione di bilancio comunque rappresenta per la comunita' regionale – ha spiegato Costantini -  Ed invece siamo stati costretti a confrontarci con piccole rivendicazioni, egoismi e distinguo, tipici di chi non ha capito che negli ultimi tre anni ne sono passati cinquanta e che proprio per questo, limitandosi a parametrare il presente con quello che accadeva tre anni fa, si colloca fuori dalla storia e colloca la comunita' che amministra fuori da ogni prospettiva di rilancio. E poi nulla di quello che avevamo proposto, in termini di taglio ai costi della politica, di riduzione delle auto blu degli assessori, di dimezzamento dei costi di funzionamento della struttura di supporto del presidente della giunta e di tanto altro ancora e' stato approvato, a dimostrazione ulteriore della incapacita' di chi ci governa di comprendere fino in fondo la gravita' del momento. Noi dell'Italia dei Valori l'abbiamo, invece, compresa fino in fondo e continueremo a compiere ogni sforzo, anche dall'opposizione ed anche nel 2012, per spingere nella direzione del cambiamento».

COORDINAMENTO MIA CASA D'ABRUZZO - «Gli appelli del Mia Casa d'Abruzzo circa l'urgenza della “messa in sicurezza antisismica” della Edilizia Residenziale Pubblica (e anche di quella privata data in locazione agli Inquilini) non vengono né ascoltati e né rilanciati da chi ne avrebbe il dovere: attendiamo fiduciosi un sollecito intervento del nuovo Presidente del Consiglio dei Ministri e del Parlamento cui, nella “latitanza” del Consiglio regionale e delle altre Istituzioni preposte, in questo fine anno 2011 ci rivolgiamo fiduciosi. PROVINCIA DELL'AQUILA: 2.945 unità abitative a L'Aquila, 1.619 ad Avezzano, 1.294 a Sulmona, 175 a Pratola Peligna, 383 a Castel di Sangro, 350 a Celano, 403 a Pescina, 230 a San Vincenzo Valle Roveto, 265 a Tagliacozzo, 147 a Trasacco, 139 a Balsorano, 41 a Campotosto, 111 a Carsoli, 127 a Cerchio, 130 a Gioia dei Marsi, 230 a Lecce dei Marsi, 117 a Magliano dei Marsi, 103 a Ortucchio, 22 a Pizzoli, 26 a Raiano, 143 a Roccaraso, 186 a San Benedetto dei Marsi, 40 a San Demetrio ne' Vestini, 38 a Sate Marie, 13 a Scoppito, 51 a Scurcola Marsicana, 14 a Torninparte, 61 ad Ateleta, 139 a Balsorano, 23 a Barisciano, 81 a Capistrello, 16 a Capitignano, 57 a Castellafiume, 41 a Castelvecchio Subequo, 75 a Civita d'Antino, 91 a Civitella Roveto; PROVINCIA DI TERAMO: 715 a Teramo, 183 a Montorio al Vomano, 85 a Isola del Gran Sasso; PROVINCIA DI CHIETI: 875; PROVINCIA DI PESCARA: 358. Per questo occorre ricostruire bene dove c’è stata distruzione e prevenire dove ancora si può e lì dove si è ancora in tempo per evitare ulteriori sciagure. Di fronte alla tragedia immane capitata all'Aquila e all'Abruzzo intero nessuno può dire più: “io non sapevo”. Perchè in molti sapevano e non hanno mosso un dito, nemmeno per prevenire e ridurre il danno e la entità del disastro materiale, umano, culturale e sociale. Uno specifico studio sullo stato “di sicurezza antisismica” di buona parte dei 23.850 alloggi pubblici della Regione Abruzzo è stato effettuato dalle Società “Collabora Engineering” e “Abruzzo Engineering” negli anni 1995-98 e sin dal 1999 in possesso degli Assessorati regionali ai Lavori Pubblici, alla Politica della Casa e alla Protezione Civile. Lo studio è stato “rivisto e ampliato” per conto della Regione negli anni dal 2003 al 2006, “arricchito” da un dettagliato elenco di sopralluoghi e certificazioni con rispettive “schede tecnico-anagrafiche” di accompagnamento per ogni singolo alloggio e annotati i lavori da eseguire con le spese da affrontare. La “disponibilità” dei dati elaborati da “Abruzzo Engineering” potrebbe consentirci di realizzare una “seria ricostruzione” degli alloggi danneggiati dal terremoto del 6 aprile e lanciare una efficace e concreta “Campagna Casa sicura”. Le Ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274 del 2003 e n. 3467 del 2005 per le costruzioni in zone sismiche di nuova classificazione, imponevano scadenze ed impegni gravosi per l'adeguamento del patrimonio, da un lato, e l'aggiornamento a nuovi metodi di calcolo delle strutture antisismiche, dall'altro, tenendo conto dell'entità dei “nuovi” rischi, anche in considerazione delle condizioni dei fabbricati, derivanti dalla vetustà e dagli eventuali interventi di manutenzione straordinaria e ristrutturazioni cui possono essere stati assoggettati e, in questo caso, delle misure di “adeguamento antisismico” non ancora applicate».

ACERBO E SAIA: «IN FINANZIARIA UNA LENZUOLATA DI EMENDAMENTI RIFONDAZIONE-PDCI» - «Non possiamo che esprimere soddisfazione per i risultati della battaglia in Consiglio Regionale su Finanziaria e bilancio regionale. Possiamo rivendicare con orgoglio che per l’ennesima volta determinante è stato il ruolo svolto dai consiglieri della Federazione della Sinistra, la migliore risposta a tutti coloro che vogliono cancellare la presenza dei comunisti e la sinistra radicale dalle istituzioni. A noi non interessano le polemiche sterili tipiche del bipolarismo tra schieramenti sempre più simili. Ci interessano l'impegno per il cambiamento e la concretezza dei problemi da risolvere.La stragrande maggioranza degli emendamenti alla finanziaria regionale e al bilancio sono stati presentati dai gruppi di Rifondazione Comunista e Comunisti italiani, all’incirca 450 su 650 (per non parlare dei sub-emendamenti). Per forze di opposizione che trovano enormi difficoltà nel portare avanti le proprie proposte di legge quella della Finanziaria è un’occasione fondamentale. Avevamo condizionato l’abbandono dell’ostruzionismo all’approvazione di alcune proposte qualificanti nostre e degli altri gruppi di opposizione. Al tempo stesso la presentazione di una voluminosa quantità di emendamenti è servita anche a interdire l’approvazione di proposte che giudichiamo negative e dannose (per esempio abbiamo bloccato ennesima sveltina per moltiplicazione dirigenti). Pienamente raggiunto l’obiettivo di far approvare la riforma del trasporto pubblico locale su cui avevamo concordato come gruppi di opposizione concordato di portare avanti unitariamente la battaglia. Purtroppo non siamo riusciti a far passare il nostro emendamento relativo alla rimodulazione dell’IRPEF per alleviare il peso della tassazione sui redditi medio bassi o l’abolizione del doppio vitalizio. Come Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani abbiamo ottenuto tra i tanti proposti l’approvazione di un complesso di emendamenti assai qualificanti e  in qualche caso storici. Diciamo che il rischio di andare in esercizio provvisorio o comunque di passare il veglione in Regione favorisce il dialogo e l’approfondimento dei temi. Riassumiamo brevemente la lenzuolata rosso-verde di emendamenti approvati:

RIFORME P.A. (ANTICASTA): ABOLITI I REVISORI DI PARTITO l’Abruzzo è la prima regione italiana che cancella la lottizzazione dei revisori dei conti nei propri enti e ne prevede la nomina a sorteggio; NORMA CONTRO AFFITTI D’ORO  la Regione e gli enti regionali prima di procedere a locazioni di immobili dovranno verificare disponibilità di locali idonei da parte degli enti locali o comunque di altri enti pubblici; DIVIETO CUMULO VITALIZI CON EMOLUMENTI DA INCARICHI REGIONALI approvata un’interpretazione autentica della riforma che avevamo fatto approvare mesi fa al fine di rendere impossibili scappatoie per i soliti amiconi.

SANITA’ & SOCIALE: INCENTIVAZIONE DIALISI DOMICILIARE approvata norma che prevede incentivi economici per la dialisi peritoneale con l’assegnazione di una cifra di circa assegna 800 euro al mese ai dializzati gravi (oltre ad alleviare la condizione di vita dei dializzati comporterà fortissimi risparmi per la sanità regionale); ABOLIZIONE PARZIALE DEI TICKET  i ticket non potranno più superare il costo delle prestazioni diagnostiche. Il recente inasprimento dei ticket sulla diagnostica e su tutte le prestazioni specialistiche con l'aggiunta di 10 euro su ogni impegnativa, che si viene a sommare alla quota di partecipazione già prevista, comportava che molte prestazioni prescritte agli assistiti imponevano a questi ultimi l'esborso di una somma addirittura superiore all'intero costo. Ciò avviene per esempio per le visite specialistiche, per molti esami di laboratorio, per esami radiologici semplici quali rx torace e/o di vari segmenti scheletrici, per esecuzione di ECG, spirometria ed altri esami.

Inoltre misure per la riduzione della lista d’attesa, per l’attuazione della legge sull’amministrazione di sostegno e due risoluzioni per estensione vaccinazione hpv  e gratuità test citomegalovirus per le gestanti.

DIRITTI CIVILI: Approvata un’importantissima norma contro le discriminazioni determinate dall'orientamento sessuale o comunque dal riconscimento giuridico delle coppie di fatto. E’ sancito e disciplinato il diritto all’assistenza in ospedale da parte del proprio partner.Gay, lesbiche e transessuali abruzzesi potranno designare una persona anche non consanguinea, quindi anche il compagno/a dello stesso sesso, quale referente da informare sulle condizioni di salute e sulle terapie mediche in caso di ricovero o gravi malattie o comunque autorizzato ad assisterli durante i ricoveri ospedalieri.

AMBIENTE: STOP ALLE CAVE  Una vittoria storica per gli ambientalisti l’Abruzzo Regione Verde d’Europa. Dal 1983 la Regione deve approvare il Piano Cave ma nel frattempo il nostro territorio è diventato una gruviera grazie a una norma transitoria che è diventata eterna. Finalmente dopo anni di battaglie approvata moratoria. Non si potranno aprire nuove cave fino all'approvazione del piano.

PUBBLICITA’ VALUTAZIONE AMBIENTALE:Approvata normativa per la trasparenza e la partecipazione di cittadini, associazioni e comitati in materia di valutazione ambientale. Un’autentica rivoluzione per evitare come spesso accaduto in Abruzzo – caso più eclatante quello del Centro Oli – che i cittadini vengano a conoscenza di un progetto dopo che ha praticamente concluso l’iter».

Non possiamo che esprimere soddisfazione per i risultati della battaglia in Consiglio Regionale su Finanziaria e bilancio regionale. 

Possiamo rivendicare con orgoglio che per l’ennesima volta determinante è stato il ruolo svolto dai consiglieri della Federazione della Sinistra, la migliore risposta a tutti coloro che vogliono cancellare la presenza dei comunisti e della sinistra radicale dalle istituzioni.

ACERBO E SAIA (PRC): LENZUOLATA DI EMENDAMENTI - A noi non interessano le polemiche sterili tipiche del bipolarismo tra schieramenti sempre più simili. Ci interessano l’impegno per il cambiamento e la concretezza dei problemi da risolvere.

La stragrande maggioranza degli emendamenti alla finanziaria regionale e al bilancio sono stati presentati dai gruppi di Rifondazione Comunista e Comunisti italiani, all’incirca 450 su 650 (per non parlare dei sub-emendamenti).

Per forze di opposizione che trovano enormi difficoltà nel portare avanti le proprie proposte di legge quella della Finanziaria è un’occasione fondamentale.

Avevamo condizionato l’abbandono dell’ostruzionismo all’approvazione di alcune proposte qualificanti nostre e degli altri gruppi di opposizione.

Al tempo stesso la presentazione di una voluminosa quantità di emendamenti è servita anche a interdire l’approvazione di proposte che giudichiamo negative e dannose (per esempio abbiamo bloccato ennesima sveltina per moltiplicazione dirigenti). 

Pienamente raggiunto l’obiettivo di far approvare la riforma del trasporto pubblico locale su cui avevamo concordato come gruppi di opposizione  di portare avanti unitariamente la battaglia.

Purtroppo non siamo riusciti a far passare il nostro emendamento relativo alla rimodulazione dell’IRPEF per alleviare il peso della tassazione sui redditi medio bassi o l’abolizione del doppio vitalizio.

Come Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani abbiamo ottenuto, tra i tanti proposti, l’approvazione di un complesso di emendamenti assai qualificanti e in qualche caso storici.

Diciamo che il rischio di andare in esercizio provvisorio o comunque di passare il veglione in Regione favorisce il dialogo e l’approfondimento dei temi.

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