Governo Monti: ministro Barca, una speranza per L'Aquila

L'Aquila, 17 nov 2011 – Chi è Fabrizio Barca e come può essere utile alla città de L'Aquila per restare sui tavoli che contano della politica nazionale? Il neo ministro, e ministero, senza portafoglio per la Coesione territoriale, incaricato da Mario Monti per cercare la tanto agognata coesione fra nord e sud d'Italia, è un ex “Ciampi boys”, faceva cioè parte della squadra che nel 1998 era stata formata dall'allora ministro del tesoro per rilanciare il Mezzogiorno.

Nel suo curriculum anche la posizione di dirigente nel Servizio Studi della Banca d'Italia e dal 1999 Presidente del Comitato politiche territoriali dell'Ocse. Proprio in quest'ultima veste Barca si intreccia con il destino del rilancio economico del cratere aquilano: il 3 luglio 2009 ha preso parte al workshop organizzato in tandem tra Ocse e Ministero dell'Economia e delle Finanze organizzato per discutere le opportunità di sviluppo per rilanciare l'economia de L'Aquila dopo il terremoto del 6 aprile 2009. In occasione del dell'incontro L'Aquila Earthquake - Re-launching the Economy si è parlato della valorizzazione del ruolo dell'Università, delle opportunità per rilanciare l'attrattiva della città e delle prospettive di coinvolgimento del Governo nazionale, locale, della società civile e del mondo imprenditoriale per il nuovo sviluppo della Regione Abruzzo.

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In quell'occasione il presidente dell’ABI, Corrado Faissola, el’Amministratore delegato di Cassa depositi e prestiti (CDP), Massimo Varazzani, hanno aderito alla Convenzione che definisce le regole per concedere ai proprietari di abitazioni gravemente danneggiate dal sisma finanziamenti agevolati fino a 80 mila euro da utilizzare per gli interventi di riparazione. Un plafond di 2 miliardi di euro.

Proprio nel corso dell'incontro l'allora presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, aveva espresso parole rassicuranti sulla crisi economica che lo ha costretto a dimettersi: «Basta con la paura che frena la propensione ai consumi: non ci sono altre situazioni che l’Italia deve temere».

Barca, dunque, la crisi economica de L'Aquila l'ha conosciuta da vicino, a partire dal 2003 quando ebbe l'idea di creare il Primo catalogo di infrastrutture e servizi pubblici realizzati al Sud, dove affrontava, per la Regione Abruzzo, il consolidamento geologico di alcuni abitati e la riqualificazione del Borgo di Santi di Preturo, oltre ad essere in stretto contatto con il sindaco de L'Aquila, Massimo Cialente, dal giugno 2009 e da maggio 2011 essendo a capo di un gruppo internazionale volto a studiare come rilanciare il territorio aquilano.

Speriamo, dunque, che a oltre 31 mesi dal terremoto, l'economia aquilana riesca a salire sulla “barca” giusta e che l'uomo tanto odiato dalla Lega nord non celi le sembianze di Caronte.

di Sarah Porfirio

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Commenti (6)

  • Speranza o Illusione?” di fortunato, 17/11/2011 16:29

    Ai posteri l'ardua sentenza!!!!!!

  • comunque sempre genuflessi” di dronas, 17/11/2011 17:31

    aha.....

  • Cyrano Aquilano
    Ci risiamo” di Cyrano Aquilano, 17/11/2011 18:06

    Ci risiamo ancora una volta. Tutti a cercare l'uomo della Provvidenza.

    Perché? Perché non cercare di far valere le ragioni del diritto invece di pietire una mano tesa con un boccone che possiamo afferrare?

    Gli uomini della provvidenza ci hanno regalato il progetto case, una filiera che blocca i progetti, un vice commissario che incassa qualche centinaio di migliaia di euro l'anno e svariati consulenti e prestigiosi saggi che fanno non si capisce bene cosa facciano.

    Perché non provare ad avere la dignità della ragione riaffermando con fermezza i nostri diritti chiunque ci governi?

    E' vero che Letta si è impegnato per L'Aquila. Ci ha messo, come si dice, la faccia e dobbiamo essere riconoscenti, soprattutto quando ha sedato le risse quotidiane tra Commissario, Comune, Struttura Tecnica di Missione e compagnia bella.

    Ma non è cercando sempre l'aiutino o la scorciatoia che dobbiamo sperare di tirarci fuori dal pantano.

    L'Aquila è, e rimane, un problema nazionale. La sua ricostruzione deve essere l'obiettivo di un governo di qualsiasi colore esso sia per la dignità e la credibilità del Paese. Basta chiedere mance.

    L'Italia di "uomini della Provvidenza" ne ha già avuti ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

  • L'AQUILA E L'ICI” di barbagianni, 18/11/2011 20:34

    a parte il fatto che ricorrere al ripristino dell'ICI sulla prima casa per sanare la situazione economica disastrosa dell'Italia, mi sembra una soluzione che avrebbe potuto applicare "chiunque" e qui mi fermo.... Voglio vedere adesso se i cittadini aquilani che hanno avuto il danno del terremoto, saranno anche loro chiamati a sostenere una imposta quanto mai ingiusta ed impopolare sotto ogni profilo.

  • orfani di Letta” di megab11, 19/11/2011 09:03

    Mi pare che qualcuno orfano di Gianni Letta si innervosisce se a occuparsi dell' Aquila sara' un economista, che ha un curriculum di primo ordine, a occuparsi dell' Aquila.  Certo qui gli amici degli amici non ci appizzano e allora mo si ricordano dell' uomo della provvidenza.  A l'aquila c'e' bisogno di grandi competenze da tutto il mondo e uno come Barca che ha lavorato con l' OCSE ci puo' aiutare.  Poi ci sono quattro banditi di costruttori aquilani e qualche politicante corrotto che certo  preferiscono  quelle Letta e Cicchetti. 

     

  • Ora almeno c'è speranza” di MG, 20/11/2011 16:35

    Visto che in questi quasi 3 anni nessuno (almeno immagino) ha mai creduto al faccendiere berlusca che era venuto qui solo per farsi campagna di propaganda, ora si spera che qualcuno più serio possa prendere in mano le sorti di una città ridotta ad un fantasma.

    Speriamo non ricapitino più persone come l'ex premier, Letta e soprattutto bertolaso

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