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Arrostata proibita a Rocca di Mezzo, parla uno dei multati

Dopo l'arrostata con 5 denunce a Rocca di Mezzo per aver violato le disposizioni per il Coronavirus, la parola a uno dei partecipanti che "se ne tira fuori".

Dopo l’arrostata con denuncia a Rocca di Mezzo, per aver violato le diposizioni del Coronavirus, arriva in redazione la replica di una delle persone presenti.

Sono 5 le persone denunciate a Rocca di Mezzo, per aver fatto un’arrostata in compagnia violando le disposizioni vigenti al fine di evitare la diffusione del Coronavirus; tra queste c’è chi ha deciso di “tirarsi fuori”, spiegando la propria posizione. Al Capoluogo parla uno dei denunciati.

Delle 5 persone denunciate per l’arrostata, si legge nel comunicato dei Carabinieri, 2 sono del posto, altre 2 abituali frequentatori del paese che per l’emergenza Coronavirus si sono “registrate” a Rocca di Mezzo, mentre una (ha scoperto il Capoluogo) proveniva addirittura dalla Marsica.

Tutt’e cinque sono state accompagnate in Caserma per le formalità di rito e le sanzioni relative alla mancata applicazione dei dispositivi contro il Coronavirus.

“Sono stata classificata come persone registrata e non è vero – spiega una delle persone coinvolte al Capoluogo – vivo da queste parti da 7 anni. Sono radicata qui nonostante le mie origini romane”.

“Non era nostra intenzione fare un’arrostata con l’emergenza in corso. Quella mattina sono andata a fare la spesa per un conoscente, che abita vicino casa mia, e che non può uscire perchè sprovvisto di patente. Abbiamo deciso di fare due passi, ben distanziati e nel pieno rispetto delle regole per l’emergenza Coronavirus”.

“Il nostro errore è stato quello di allontanarci troppo, perchè siamo andati a fare una passeggiata allontanandoci dalle nostre abitazioni rispetto alla prossimità prevista e concessa dal Decreto Coronavirus“.

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“Siamo passati davanti la casa dove stavano facendo l’arrostatata e ci è stato detto di entrare per prendere il caffè. Lo so che non avremmo dovuto accettare, comunque appena entrati è arrivato il vigile che ci ha chiesto i documenti e dopo di lui sono arrivati anche i Carabinieri”.

Forte preoccupazione per le imminenti festività

In ogni caso il sindaco di Rocca di Mezzo Mauro Di Ciccio ha assicurato che continueranno i controlli nei confronti delle persone che continueranno a violare il decreto mettendo a rischio la sicurezza pubblica, soprattutto adesso, in via della Pasqua e della Pasquetta.

“Innanzitutto – sottolinea il sindaco al microfono de IlCapoluogo.it – voglio ringraziare le forze dell’ordine, con Carabinieri e Polizia municipale, che presidiano il territorio in maniera puntuale, ma voglio anche chiarire che non ci sarà alcuna tolleranza nei confronti di chi viola le disposizioni”.

E lo stesso sindaco non usa mezzi termini: “Chi, forzando la norma, mette a rischio anche quelli che si comportano correttamente, non può essere che definito un imbecille. Nessuna comprensione per loro e colgo l’occasione per avvisare coloro che magari hanno seconde case qui a Rocca Di Mezzo: a nessuno venga in mente di venire qui a fare le vacanze di Pasqua. Il territorio è controllato e non ci sarà scampo per nessuno, che siano turisti incoscienti o persone che con la scusa delle seconde case vogliano farsi una vacanza”.

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