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Coronavirus, 600 euro a partite Iva: dentro artigiani e agricoltori

Coronavirus, via alle domande per l'indennità di 600 euro alle Partite Iva. Si allarga la platea di coloro che possono fare richiesta. Tutti i dettagli.

Coronavirus e crisi, al via le misure previste dal Decreto Cura Italia. Da oggi primo aprile è possibile presentare domanda. Potranno richiederlo anche: agricoltori, artigiani e agenti di commercio.

È possibile inoltrare domanda online per richiedere l’indennità di 600 euro prevista dal Decreto legge numero 18 del 17 marzo 2020, destinata a professionisti e lavoratori autonomi. 

L’INPS ribadisce, nel diramare l’avviso, che “non si tratta di un click day”. Le domande potranno essere inviate anche nei giorni successivi al 1° aprile, collegandosi sul sito e cliccando sul banner dedicato che compare sulla Home Page. 

Con la circolare numero 49 di ieri, 31 marzo, gli ultimi chiarimenti in vista dell’apertura dei canali per la richiesta relativa al mese di marzo. La platea di coloro che potranno fare domanda si allarga: il bonus spetta anche a coadiuvanti e coadiutori artigiani e commercianti e quindi a tutti i collaboratori dell’imprenditore individuale. Via libera anche per gli imprenditori agricoli professionali.

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Coronavirus, la categorie che sono ammesse ai 600 euro

L’indennità non fa reddito ed è prevista in favore di: 

liberi professionisti titolari di partita iva attiva al 23 febbraio, che non siano titolari di pensione né iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie;
lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa attivo al 23 febbraio, che non siano titolari di pensione né iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie;
lavoratori autonomi iscritti alle Gestioni speciali dell’AGO, che non siano titolari di pensione né iscritti ad altre forme di previdenza obbligatorie (sono compresi anche gli iscritti alla gestione autonomi commercianti, oltre che alla previdenza integrativa obbligatoria presso l’Enasarco);
lavoratori stagionali del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020, che non siano titolari di pensione diretta e non abbiano rapporti di lavoro al 17 marzo 2020;
lavoratori del settore agricolo purché abbiano svolto nel 2019 almeno 50 giornate di effettivo lavoro agricolo e non siano titolari di pensione diretta;
lavoratori dello spettacolo non titolari di trattamento pensionistico diretto, con almeno 30 contributi giornalieri versati nell’anno 2019 allo stesso Fondo pensioni Lavoratori dello spettacolo, corrispondenti a un reddito non superiore a 50.000 euro.

Per il periodo in cui si percepisce l’indennità non è riconosciuto l’accredito di contribuzione figurativa, né il diritto all’assegno per il nucleo familiare.

Coronavirus, 600 euro alle Partite iva: come presentare domanda

La domanda per ottenere il Bonus potrà essere presentata a partire da oggi, 1° aprile 2020, esclusivamente per via telematica, avvalendosi di una delle seguenti modalità:

-collegandosi con il sito dell’Istituto e utilizzando l’apposito servizio, cliccando sul banner dedicato presente sulla Home page. Per questa prestazione è previsto l’utilizzo del PIN semplificato. La domanda di Bonus può essere fatta anche con SPID, CIE, CNS;

-tramite il Contact center integrato, chiamando il numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o numero 06 164.164 (da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante);

-tramite i Patronati, utilizzando i servizi offerti gratuitamente dagli stessi

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