L'Aquila News IlCapoluogo - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Attualità e Sport

Emergenza Poesia, quarantena affettiva e rime d’amore

La poesia in tempo di emergenza: spunti poetici per reagire all'isolamento da Coronavirus. L'appuntamento giornaliero curato da Alessandra Prospero per Il Capoluogo: oggi con Torquato Tasso.

Emergenza Poesia, quarantena affettiva e rime d’amore

Tacciono i boschi e i fiumi,
e’l mar senza onda giace,
ne le spelonche i venti han tregua e pace,
e ne la notte bruna
alto silenzio fa la bianca luna;
e noi tegnamo ascose
le dolcezze amorose.
Amor non parli o spiri,
sien muti i baci e muti i miei sospiri.

Tacciono i boschi (Rime d’amore, Libro IV), Torquato Tasso

Pesa enormemente in questi giorni, dopo lo stordimento iniziale da isolamento, la quarantena affettiva: la distanza geografica dalla persona amata o l’impossibilità di poter affrontare questo periodo con la persona con la quale si condivide la vita, lontana per motivi di lavoro o personali.

La fine pena non è data, è incerta e probabilmente è questo l’aspetto più pungente della lontananza.

Chi ben conobbe tale sensazione di prigionia e di indeterminatezza fu proprio Torquato Tasso, autore della “Gerusalemme liberata”, che nel 1579 fu rinchiuso nell’ospedale di Sant’Anna a Ferrara, in seguito a una grave crisi di nervi.

Le sue poesie d’amore furono scritte quasi tutte durante gli anni della reclusione.

Il madrigale di oggi, dedicato alla rubrica di Emergenza Poesia, è un invito alla figura amata a compenetrarsi con la natura silenziosa, in una fusione fatta di dolcezza e segretezza, quasi a non voler disturbare il paesaggio circostante, quasi a non voler scaramanticamente intaccare un momento di felicità.

L’ambivalenza del silenzio, che indica contestualmente assenza e presenza rappresenta appieno questo momento storico relazionale.

X