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Omicidio Paolo D’Amico, ancora ignoto l’assassino

A 3 mesi dalla morte, ancora non ha un volto l'assassino di Paolo D'amico, il dipendente dell'Asm 55enne trovato senza vita a novembre nella sua casa tra Barisciano e Picenze.

Non ha ancora un nome e un volto l’assassino di Paolo D’Amico, dipendente dell’Asm, ritrovato senza vita 3 mesi fa, nella sua casa tra Picenze e Barisciano.

Nonostante le indagini e le varie piste vagliate, l’omicidio di Paolo D’Amico è ancora irrisolto.

Si era parlato di piccoli debiti, di litigi, di semplici ladri che avevano già portato alcune cose da un’officina improvvisa fuori l’abitazione di D’Amico e si era battuta anche una pista legata al mondo degli stupefacenti ma nulla, le indagini per ora sono ferme.

Paolo D’amico era un uomo di 55 anni dalla vita tranquilla, non era sposato, viveva solo con i suoi cani, frequentava pochissime persone.

Come ricorda Il Centro, D’Amico fu ucciso lo scorso 24 novembre; a fare il ritrovamento i familiari che lo avevano cercato a lungo al telefono senza ricevere risposta.

L’uomo è stato ucciso con colpi di scalpello dritti nel torace dopo essere stato, presumibilmente, stordito da una martellata in testa.

I Carabinieri, in queste settimane, hanno ricostruito nel dettaglio le ultime ore di vita di Paolo D’Amico e ciò che potrebbe essere accaduto.

Ci sono tracce di Dna che, si spera, possano a breve portare a individuare l’autore, o gli autori del delitto.

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