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Crisi di maggioranza, il fuoco sotto la cenere

Il documento programmatico non basta: la crisi di maggioranza è permanente. Ricominciano gli screzi: scintille tra Lega e Forza Italia in V Commissione.

L’AQUILA – In Commissione Vigilanza scintille tra Lega e Forza Italia. La crisi di maggioranza è chiusa, ma non sembra.

Si era chiusa con la sottoscrizione di un documento programmatico la lunga crisi di maggioranza al Comune dell’Aquila, ma la questione politica sembra tutt’altro che risolta. A soffiare sul fuoco momentaneamente soffocato dal documento programmatico che ha riunito i partiti, le “scintille” tra Lega e Forza Italia, registrate durante la riunione della Commissione Vigilanza sulla questione Turismo, convocata dal presidente Giustino Masciocco, su sollecitazione anche del capogruppo di Forza Italia, Giorgio De Matteis.

“Nel momento in cui si solleva un problema e si convocano gli assessori per verificare legittimità o meno di alcune delibere – ha sottolineato in apertura dei lavori il capogruppo della Lega Francesco De Santis – è un tema che va condiviso, ma resta surreale che la richiesta venga fatta chiedendo un resoconto dell’attività amministrativa sul Turismo, senza precisare quale sia il problema e senza portare mezzo atto e che venga fatta dallo stesso partito che nelle settimane scorse ha messo in grande imbarazzo tutta la maggioranza, portandoci sulle prime pagine dei quotidiani nazionali, mi sembra più che surreale, ridicolo e imbarazzante“.

“Mi dispiace essere arrivato in ritardo – ha poi commentato Giorgio De Matteis – ma pare che ci sia qualcuno che si sia risentito di questa convocazione; il problema è che se uno non capisce il senso di questo tipo di attività evidentemente non ha nemmeno capito cosa sta facendo qua dentro. E quando non si comprende è meglio tacere, perché si rischia di far capire la propria incompetenza“. Insomma, tutt’altro che carezze. “Sono settimane e mesi – ha proseguito De Matteis – che il sottoscritto cerca di sapere, non solo da questo assessorato, quali sono le strategie”. Per quanto riguarda il Turismo, “abbiamo raggiunto l’obiettivo della Perdonanza Patrimonio dell’Unesco, che non è di adesso, ma nasce con l’amministrazione Cialente, si conclude con questa, ma di certo non conclude l’attività di questo assessorato”.

Nell’imbarazzante battibecco che ha coinvolto l’assessore in quota Lega, Fabrizia Aquilio, si è concretizzato anche l’annunciato “asse” del partito di Salvini con Roberto Junior Silveri, che non si è risparmiato una frecciatina a De Matteis: “Questa riunione della Vigilanza mi sembra una bellissima III Commissione, che non c’è mai stata, però spiace che una V Commissione, che è la più importante, si veda svalutarsi, per mano di chi forse è l’unico consigliere di opposizione all’interno di quest’Aula”.

A quel punto, quindi, il tema delle strategie sul Turismo e il finanziamento di due delibere con fondi della cultura è passato in secondo piano, anche grazie all’intervento dell’assessore Aquilio che, con le sue risposte sembra aver accontentato tutti, e in una certa misura anche l’opposizione. Così, la Commissione è stata aggiornata, con il tentativo di Francesco De Santis di mettere alle strette il gruppo di De Matteis: “Chiedo che i richiedenti esprimano un parere su come è andata questa commissione”, chiedendo sostanzialmente di mettere ai voti le risultanze della riunione. A togliere dall’imbarazzo le parti, il presidente Giustino Masciocco, che ha rimandato alle successive audizioni il momento del rilascio del parere.

Per quanto riguarda i temi trattati, quelli naturalmente legati al Turismo, dalla questione Gran Sasso all’importanza dell’aspetto “comunicativo” rispetto a una città ormai pronta al salto di qualità. Tra le tante questioni, anche il nuovo regolamento del Parco, per il quale il commissario Daniele D’Angelo ha chiesto conto dei nuovi limiti sulle escursioni che stanno preoccupando gli operatori del settore. In questa sede, l’assessore ha reso noto un “incidente diplomatico” avvenuto con il presidente del Parco: “Non solo sono andata io da lui, ma dopo mezz’ora di anticamera mi è stato detto che era in Consiglio di amministrazione e non poteva lasciare. Da allora non ne ho più saputo niente”. Insomma, uno “sgarbo istituzionale” che lascia irrisolte le perplessità sul nuovo regolamento e le nuove restrizioni.

Gran Sasso, Infopoint, L’Aquila Capitale Italiana della Cultura, tanti i temi affrontati in Commissione Vigilanza, che però non è servita altro a mettere sul tavolo situazioni già note e impegni strategici generali per i quali occorrerà attendere per registrarne la concretezza. In compenso, è servita a riaccendere il fuoco sotto la cenere di una crisi di maggioranza evidentemente ancora in atto. L’attività amministrativa, grazie all’accordo programmatico sottoscritto dai partiti, è ripartita, ma forse non basta. Se non si ricompone il quadro politico, la crisi sarà permanente e prima o poi bisognerà prenderne atto ed essere conseguenti rispetto a un rilancio non solo amministrativo, ma soprattutto politico. L’alternativa sarebbe “tirare a campare” fino alle prossime elezioni con una squadra litigiosa, pronta a implodere al prossimo screzio. Un contesto che “imbarazza” la stessa opposizione, in sostanziale crisi d’identità.

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