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Terremoto Albania, geologi aquilani: “hanno costruito sulla sabbia”

È rientrata domenica la squadra di esperti partita da L'Aquila. "Le macerie non ci sono quasi più. A Durazzo hotel costruiti sulla sabbia".

L’AQUILA – Un terremoto «dallo scuotimento modesto. I danni hanno caratterizzato soprattutto la zona costiera di Durazzo, poiché si era costruito praticamente sulla sabbia».

La squadra di geologi professionisti partita dall’Aquila per l’Albania è rientrata domenica 15 dicembre in città.

Dall’Univaq è partito lunedì scorso il team del laboratorio di Geologia, composto dal professor Antonio Moretti, dal professor Gianluca Ferrini e dal professor Elio Ursini. Obiettivo del viaggio: realizzare materiale documentario per lo studio del terremoto in Albania e capire come potere essere di supporto all’Università di Tirana.

«In Albania la situazione che abbiamo trovato – spiega il geologo Antonio Moretti alla redazione del Capoluogo – è singolare. Ci ha stupito la velocità con la quale le macerie di palazzi e hotel lungo la costa settentrionale di Durazzo siano state già portate via. Il dato positivo è che il sisma sia avvenuto nella stagione fredda, con le strutture ricettive vuote. Se ci fosse stato d’estate, il periodo in cui la costa di Durazzo vive, il costo delle vite umane sarebbe stato inimmaginabile».

Il problema principale, infatti, è la zona in cui negli anni passati sono stati concessi i permessi di edificare. La massiccia presenza di hotel e centri, spazzata via o comunque  danneggiata dal terremoto di magnitudo 6.3, «era stata costruita praticamente sulla spiaggia. Su un suolo assolutamente non idoneo alle costruzioni edili. Eppure lì sorgevano palazzi alti anche sei piani, le cui macerie sono già sparite», sottolinea Moretti.

Il terremoto sulla sabbia, infatti, «crea liquefazione e le fondamenta iniziano a cedere facilmente. Non è un caso se i palazzi che sono rimasti solo danneggiati hanno riportato lesioni soprattutto al primo e al secondo piano. Si tratta di un grave errore nell’uso del territorio. E purtroppo questa speculazione edilizia continua tuttora».

«Potremmo dire che il terremoto sia stato simile a quello dell’Aquila, nonostante la magnitudo più alta. Il perché è presto detto: il fenomeno dello scuotimento è maggiore nelle vallate appenniniche rispetto alle zone costiere. Nella valutazione della grandezza di un terremoto, quindi, non si può fare affidamento solo sulla Magnitudo: questa esprime la sorgente, ma non sempre corrisponde appieno alle effettive conseguenze e all’entità del sisma, che dipendono anche dalla conformazione del territorio in cui si registra la scossa».

Geologi da L’Aquila a Tirana, l’Università

«Con l’Università di Tirana non sono ancora partiti programmi di ricerca veri e propri. Intanto abbiamo cercato di capire in cosa sarà possibile aiutarli e supportarli, anche nelle necessità pratiche. La buona notizia è che l’università non ha subito danni».

«Tirana – conclude Moretti – continua a vivere. C’è gente in giro, che passeggia sotto le luminarie in città. La capitale dell’Albania sta bene e ha un futuro di prospettiva davanti a sé».

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