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Perdonanza Celestiniana eletta Patrimonio dell’Umanità Unesco

La Perdonanza Celestiniana ce l'ha fatta: è Patrimonio Immateriale Unesco. Il riconoscimento è arrivato dal Comitato riunito a Bogotà.

L’AQUILA – La Perdonanza è Patrimonio dell’Umanità. Il prestigioso riconoscimento Unesco è ufficiale, arriva direttamente da Bogotà, dove, da giorni, è riunito il Comitato Mondiale dell’Unesco.

Da oggi, giovedì 12 dicembre, la Perdonanza Celestiniana, tradizione religiosa e culturale della storia dell’Aquila, conquista di diritto un posto nella Lista dei Patrimoni Culturali Immateriali dell’Umanità.

“The Celestinian Forgiveness” è stata ufficialmente iscritta nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale immateriale.

perdonanza riconoscimento UNESCO

Durante l’incontro annuale del Comitato intergovernativo dell’UNESCO, che si sta svolgendo a Bogotà (Colombia) in questi giorni, sono state esaminate le richieste presentate dagli Stati che hanno sottoscritto la convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale intangibile. Il Comitato Intergovernativo ha espresso parere favorevole nella seduta odierna in corso a Bogotà.

La candidatura sostenuta dal Comune dell’Aquila, dal Comitato Perdonanza Celestiniana, in collaborazione con i gruppi e le associazioni di praticanti locali, è stata presentata dall’Italia con il coordinamento tecnico-scientifico dell’Ufficio UNESCO del MIBACT.

Perdonanza Patrimonio dell’Umanità: storia e significati di una tradizione

La celebrazione della Perdonanza Celestiniana costituisce un simbolo di riconciliazione, coesione sociale e integrazione. Riflette l’atto di perdono tra le comunità locali e ne promuove i valori di condivisione, ospitalità e fraternità. Inoltre, rafforza la comunicazione e le relazioni tra le generazioni creando un intenso coinvolgimento emotivo e culturale. Come elemento in grado di coinvolgere una vasta comunità di persone, indipendentemente da genere, età e origine, l’iscrizione della celebrazione del Perdono Celestiniano contribuisce a garantirne e a moltiplicarne la visibilità.

Il Cammino del Perdono, il Corteo storico della Bolla e l’attraversamento della Porta Santa della Basilica di Collemaggio, rappresentano tre momenti significativi della Festa della Perdonanza Celestiniana: simboleggiano i valori della solidarietà per tutti coloro che partecipano e trasmettono l’elemento, sono testimonianza dell’importanza del patrimonio culturale immateriale per la società civile, in particolare per le nuove generazioni. Sono esempio di resistenza della comunità, anche di fronte a emergenze naturali, e dell’importanza che esso rappresenta come strumento chiave per la costruzione di società inclusive e per lo sviluppo sostenibile dei territori.

Perdonanza Patrimonio dell’Umanità, le parole di Biondi

Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, il Comitato Perdonanza Celestiniana, la cittadinanza dell’Aquila e delle comunità dell’Abruzzo in Italia che si associano al messaggio Celestiniano, sono grate all’UNESCO per lo straordinario riconoscimento.
La comunità aquilana, custode dal 1294 di questo rito solenne annuale di riconciliazione, che promuove i valori di condivisione, ospitalità e fraternità, ha attraversato i secoli seguendo una tradizione di pace di generazione in generazione.

“Oggi, grazie all’UNESCO – dichiara il sindaco del capoluogo abruzzese, Pierluigi Biondi – lo spirito di riconciliazione e la rinascita tanto attesa dopo la distruzione del 2009, si fondono e sostengono, attraverso la Festa del Perdono, in una rinnovata dimensione di città di pace, aperta e solidale, pronta ad accogliere tutte le comunità che nella conservazione e salvaguardia dei loro patrimoni culturali immateriali vorranno con noi partecipare al bene dell’Umanità. Ringrazio Elena Sinibaldi, contact point Unesco in seno al Mibact per averci preso per mano e guidato, Massimo Alesii per lo spirito di servizio e la costante collaborazione, e la dipendente comunale Luana Masciovecchio per l’indiscusso impegno. Abbiamo speso mille energie per la costruzione del dossier e per ottenere un risultato che non è solo dell’Aquila, ma appartiene al mondo interno”, ha concluso il sindaco Biondi.

Perdonanza, le Istituzioni

Congratulazioni all’Aquila, congratulazioni all’amministrazione di Pierluigi Biondi, congratulazioni a tutti coloro che hanno creduto in questo risultato e hanno lavorato perché divenisse realtà: il riconoscimento della Perdonanza quale patrimonio Unesco può aiutare a rimarginare le ferite morali di dieci anni fa e riconnettere la storia, il presente e il futuro dell’Aquila sotto il segno della speranza. Con la transumanza e l’alpinismo, il degno coronamento di una tripletta che tutti insieme dovremo valorizzare per L’Aquila, per l’Abruzzo e per l’entroterra appenninico”. Lo dichiara il senatore Gaetano Quagliariello.

“Una notizia tanto attesa e tanto sofferta. Ora la Perdonanza esce definitivamente dalle mura della città per essere riconosciuta patrimonio mondiale dell’Unesco. In molti ci hanno messo testa e cuore e qualcuno, che pure ha dato tanto, non potrà godere di questa soddisfazione. Ma la gioia è immensa e tante sono le opportunità che ne deriveranno. Abbiamo un tesoro inestimabile, l’eredità di Celestino, il suo messaggio di pace e solidarietà, il credo nel perdono e nella riconciliazione”, ha spiegato la deputata Stefania Pezzopane, attraverso una nota stampa.

“Dopo tanta attesa la Perdonanza celestiniana ha ricevuto il riconoscimento di patrimonio culturale dell’umanità e questo ci ripaga degli sforzi profusi nel corso degli anni”. Queste le parole di Roberto Santangelo, Vicepresidente vicario del Consiglio regionale appresa la notizia. “È stato premiato il lavoro costante e puntuale di esperti e studiosi, affiancati e supportati dal coordinamento tecnico-scientifico dell’Ufficio Unesco del Mibact. Trovo particolarmente significativo il fatto che l’Unesco abbia inserito la Perdonanza celestiniana quest’anno, in coincidenza del decimo anniversario dal sisma del 2009, proprio a voler sottolineare il profondo senso di solidarietà, perdono, riconciliazione e coesione sociale che sono fattori imprescindibili per la rinascita della nostra comunità. Un ringraziamento a chi ha portato a termine questo percorso, ma anche a coloro che per primi lo hanno immaginato: i professori Francesco Sabatini, Franco Salvatori e Giuseppe Puglisi assieme alla signora Maria Teresa Letta”.

“La Perdonanza Celestiniana ha ottenuto il giusto riconoscimento con la proclamazione a Patrimonio Immateriale dell’Umanità dell’Unesco. In ogni tappa del cammino che la “fiaccola del perdono” ha percorso quest’anno, da Sulmona a L’Aquila, abbiamo sempre ricordato con i sindaci e con i parroci l’importanza di questa sfida fatta al mondo intero e che oggi vede vittoriosa non solo L’Aquila, ma l’Abruzzo intero”.
“Il ringraziamento e la gratitudine di tutta la città – scrive il capogruppo leghista e consigliere provinciale Francesco De Santis – è rivolto a coloro i quali hanno creduto per anni nella forza del più grande messaggio di pace tramandato nei secoli e custodito dalla spiritualità dell’Aquila. Il messaggio di Celestino V”. “Ed insieme alla Perdonanza – continua – anche l’alpinismo e la transumanza sono stati proclamati Patrimonio Immateriale Unesco: questa nostra terra può, e deve, ripartire da questo prestigioso riconoscimento, investendo le proprie energie nel costruire un turismo sostenibile, di qualità, laico e religioso”.

L’Abruzzo oggi non può che essere orgoglioso e commosso. La Perdonanza e la transumanza, a poche ore l’una dall’altra, sono riconosciute dall’UNESCO Patrimonio immateriale dell’Umanità. Importanti tratti dell’identità d’Abruzzo e degli abruzzesi appartengono da oggi all‘umanità intera: la Perdonanza, la Festa celestiniana del perdono che ogni anno si rinnova a L’Aquila e la transumanza, pratica millenaria del passaggio delle greggi dai monti al mare che, seppur diffusa in diversi territori italiani e del mondo, ha radici storiche e percorsi che solcano gran parte della nostra regione. Questo Abruzzo e le sue tradizioni secolari balzano al centro dell’attenzione internazionale. Dobbiamo essere fieri di questa doppia proclamazione”, ha dichiarato in una nota il consigliere regionale Giovanni Legnini.

Non solo la Perdonanza

Nella giornata di ieri due riconoscimenti importanti – che vedono l’Abruzzo protagonista – sono giunti dal Comitato Unesco. La Transumanza e l’Alpinismo sono stati dichiarati Patrimonio Immateriale dell’Umanità. Per la transumanza la candidatura era stata presentata dall’Italia insieme ad Austria e Germania, per l’alpinismo l’Italia era affiancata da Francia e Svizzera.

 

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