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A14, slalom tra chiusura e sequestri viadotti

Il girone dantesco della A14 dalla Val Vibrata fino a Fossacesia, tra viadotti sequestrati e rallentamenti.

Otto i viadotti sequestrati sulla A14 con enormi disagi per gli automobilisti soprattutto in vista dell’esodo natalizio.

Continuano quindi i problemi sulla A14: uno slalom tra rallentamenti, viadotti chiusi e code, tante.

In ordine, l’ultima chiusura è quella dello svincolo di Roseto.

Un disagio che, come riporta Il Centro, abbraccia tutta la fascia adriatica abruzzese.

Il primo è il viadotto Colonnella; poi ci sono i restringimenti sui viadotti Roseto/del Vomano, che è l’ultimo della lunga serie di sequestri; quindi i viadotti del Calvano e del Cerrano e, quasi senza soluzione di continuità, i viadotti diventati imbuti per il grande traffico di Santa Maria e Marinelli.

Poi ancora la chiusura del viadotto Vallelunga, a cavallo tra Chieti e San Giovanni Teatino.

L’ultimo restringimento si trova a Fossacesia, sul viadotto Fonte dei Preti.

Su tutta questa zona della A14, dalla Val Vibrata fino al Chietino, la velocità massima è scesa a 40 km/h per i tir e 60 per le auto, e le carreggiate sono dimezzate.

I disagi si incontrano anche percorrendo in direzione opposta il tratto abruzzese della A14 perché tutti i sequestri hanno un unico obiettivo da parte della procura della repubblica di Avellino, ed è quello di impedire che si ripeta in Abruzzo la strage di Acqualonga.

Ad Acqualonga un pullman volò da un viadotto perché le barriere avevano ceduto e morirono 40 persone.

Da questo episodio è partita l’inchiesta che si è allargata a tutta l’Italia; la procura di Avellino accusa Aspi (Autostrade per l’Italia) di aver utilizzato materiale scadente e tecniche inadeguate, mettendo a rischio l’incolumità degli automobilisti.

A14 nel caos, la CNA-Fita chiede la riduzione dei pedaggi

Troppe situazioni di disagio sulla A14 Adriatica pagate da autotrasportatori ed automobilisti: giusto, così, che i pedaggi subiscano da subito una consistente riduzione.

E’ quanto chiede il presidente di CNA-Fita Abruzzo, Gianluca Carota, secondo il quale «la situazione sull’arteria sta diventando giorno dopo giorno sempre più drammatica, con l’aggiunta di nuovi divieti, limitazioni del traffico e interruzioni, che contribuiscono a creare disagi e preoccupazioni nell’opinione pubblica».

«Non saremo certo noi – aggiunge – a sottovalutare problemi di sicurezza delle persone e dei mezzi, ma la situazione ora si sta facendo davvero insostenibile, ed è per questo che facciamo appello a tutti i soggetti coinvolti affinché, con senso di responsabilità, agiscano ciascuno per le proprie competenze, per risolvere questi problemi».

Un appello che, come detto, si trasforma intanto in una richiesta precisa al gestore, Autostrade per l’Italia, cui la CNA-Fita abruzzese chiede di attivarsi per una riduzione consistente dei pedaggi, in considerazione dei gravi disagi che subiscono tutti coloro che oggi transitano sull’A14 nel tratto interessato dai sequestri preventivi decisi dal GIP del Tribunale di Avellino.

Un problema, questo, che comporta riduzioni di carreggiata in diversi punti, con ben otto viadotti sequestrati per verifiche sulle barriere in new jersey; sequestri che ora fanno il paio con altre emergenze: come quella che potrebbe annunciarsi per il viadotto Cerrano, sulla cui eventuale chiusura ai mezzi pesanti per motivi di sicurezza, con conseguente interruzione dell’intero tratto compreso tra Città Sant’Angelo ed Atri-Pineto, si deciderà nei prossimi giorni; o la chiusura totale, già in atto, del casello di Roseto.

Situazione, quest’ultima, che oltre agli ordinari disagi per mancato transito, carico e scarico merci, comporterà disagi seri agli autotrasportatori, soprattutto perché in caso di neve non potranno accedere all’autoporto di Roseto, individuato dal piano neve 2020 come luogo di stallo per i mezzi pesanti.

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