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Bancoposta a Capitignano senza privacy

Il nuovo Bancoposta collocato a Capitignano accende la polemica tra i cittadini, per problemi legati alla privacy.

Capitignano, Bancoposta da poco installato di fronte ad un Bar viene privato della dovuta riservatezza.

La lamentela arriva in redazione dai cittadini di Capitignano che segnalano la mancanza di privacy davanti al nuovo Bancoposta, chiedendo un intervento.

“Auspicato da moltissimo tempo, finalmente con l’installazione del sospirato bancoposta i cittadini di Capitignano possono usufruire di un utile servizio che permette loro di evitare il viaggio di 10 km per recarsi allo sportello più vicino,situato al centro di Montereale. Purtroppo lo sportello è stato posizionato di fronte ad un bar che tiene sedie e tavolinetti collocati proprio a fianco del Bancoposta sin dalla data di operatività dello sportello e dove i clienti, soprattutto nelle giornate di sole e di bel tempo, si siedono per consumare un caffè o una bibita, o solo per dialogare tra amici”.

“Questo fatto – proseguono i cittadini – condiziona chi deve prelevare contanti per diversi motivi tra cui, certamente, il timore di vedersi copiare i codici e il diritto alla riservatezza per ciò che ognuno intende fare allo sportello e così via”.

I cittadini affermano che dopo aver presentato delle lamentele alle Poste ed essersi sentiti rispondere dai dipendenti che l’Ente non abbia titolo ad intervenire in merito, si sono rivolti al Movimento Civico di opposizione affinchè il Comune possa essere investito della problematica.

I rappresentanti del Movimento Civico hanno riferito le difficoltà dei clienti delle Poste agli esponenti comunali in più occasioni invitandoli a tutelare la privacy in qualche modo, senza offendere o danneggiare nessuno.

“Purtroppo – afferma il coordinatore del Movimento Pio Fulvi – nel nostro Comune manca da troppi anni un Vigile urbano al quale poter delegare questioni leggere di questo o di altro tipo perché dalla lunga esperienza maturata sappiamo bene come i Sindaci, gli Assessori e gli stessi Consiglieri, non hanno alcuna intenzione di agire intervenendo direttamente sul cittadino per dare indicazioni sul problema che lo riguarda e utili suggerimenti affinchè si risolvano i dissidi. Controversie, comunque, sono sempre esistitee insorgeranno sempre di più in quanto le persone sono sempre di più decise a far valere, come è giusto che sia, i propri diritti”.

“Per questa assenza – continua il Coordinatore – oserei dire che una Amministrazione comunale, qualunque essa sia, naturalmente, diventa impotente di fronte a problematiche di questo tipo, la qual cosa, di certo, non aiuta il paese a crescere e a migliorasi. Un esempio? E qui è giusto che il cittadino sappia. Il nostro Movimento dispone di una sala in Comune dove sistematicamente ogni sabato mattina vi si recano alcuni suoi rappresentanti per discutere e valutare problematiche collettive, anche chiedendo e discutendo con lo stesso sindaco Maurizio Pelosi, sempre disponibile”.

“Più volte – chiarisce Fulvi –  nel corso di questi incontri abbiamo segnalato con fermezza, sia a voce, sia con manifesti, sia con articoli di stampa sia ultimamente con interpellanze,varie problematiche come quella dei cani abbandonati, delle siepi nei centri storici non tagliate quasi da nessuno, dei ruderi fatiscenti e delle aree trascurate dai privati, ma nulla finora si è ottenuto proprio per quella impossibilità (oppure, a torto o a ragione, per quel rifiuto) ad intervenire sui singoli da parte degli amministratori”.

“Dove andrà a finire il paese nessuno può immaginarlo ma da un tale contesto il futuro di certo non può immaginarsi molto roseo,dovendo l’amministrazione puntare solo ed esclusivamente sulla educazione civica di noi abitanti”, conclude il coordinatore.

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