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Progetto Case, partono le demolizioni

Partono le demolizioni degli alloggi inagibili del Progetto Case. Continuano intanto le incursioni dei vandali nelle piastre abbandonate.

Partono le demolizioni di alcune piastre inagibili del Progetto Case.

Si tratta di 4 piastre del Progetto Case ritenute irrecuperabili; erano state dichiarate inagibili circa 4 anni fa a seguito del crollo dei balconi e in alcuni casi a causa delle infiltrazioni d’acqua.

In totale gli appartamenti dichiarati inagibili negli anni sono circa 800.

balconi preturo

La volontà di demolizione da parte del Comune dell’Aquila è contenuta nel piano triennale delle Opere Pubbliche allegato al bilancio di previsione, deciso dalla giunta e in fase di l’approvazione da parte del Consiglio comunale entro fine anno.

Per la demolizione il Comune dell’Aquila ha stanziato tramite fondi propri circa 900 mila euro per tre anni a partire dal 2020. I primi alloggi del Progetto Case che verranno demoliti si trovano a Sassa.

Altri fondi verranno a determinarsi, come riporta Il Messaggero, a seguito dei ribassi d’asta, in modo da poter procedere con le successive demolizioni.

Si comincerà da Sassa, in quanto si tratta di una situazione definita “fuori controllo”, dall’assessore con delega alle Opere Pubbliche del Comune dell’Aquila, Vittorio Fabrizi.

“Fuori controllo” a causa degli atti vandalici perpetrati negli anni all’interno e all’esterno degli alloggi abbandonati; proprio recentemente, in una delle piastre inagibili stava scoppiando un incendio a causa di una sigaretta lasciata accesa.

Poi ci sono i rifiuti abbandonati, i furti, come nel caso del Progetto Case di Coppito 2.

Gli alloggi abbandonati sono stati presi d’assalto dai ladri, che hanno portato via di tutto, quello che non è stato rubato, è stato abbandonato all’esterno, lasciato all’incuria, creando disagi anche a chi ci vive intorno.

Cosa succederà poi una volta finite le demolizioni?

Rimarranno le piastre nude; a questo punto la palla passa all’assessore al Patrimonio, Fausta Bergamotto.

Bisognerà decidere se ricostruire nuove strutture, sulle spoglie del Progetto Case; una decisione che spetterà al sindaco di concerto con la Giunta.

Intanto, si sta cercando di raggruppare gli assegnatari rimasti nel Progetto Case in zone più popolate, per evitare da una parte lo spopolamento in alcune zone, come già accaduto e dall’altra, risparmiare: alloggi “aperti” e pochi inquilini, crea una spesa importante in termini di manutenzione e utenze varie.

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