L'Aquila News IlCapoluogo - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Attualità e Sport

Tribunale di Avezzano, 1 euro a cittadino per salvarlo

Dall'Ordine degli Avvocati la proposta di legge per salvare il Tribunale di Avezzano. Oggi l'incontro con Marsilio.

AVEZZANO – Una proposta di legge per salvare il Tribunale di Avezzano. La salvezza passa per i Comuni, con un contributo di euro a persona, all’anno, da parte dei cittadini.

L’impegno degli enti comunali per sostenere le spese del foro, le cui coperture sono state tagliate dalla Legge di spending review che ha soppresso quattro tribunali minori d’Abruzzo. Questa la proposta di legge, elaborata dall’Ordine degli Avvocati di Avezzano, per salvare il Tribunale dalla soppressione. E, insiemema ad esso, gli altri tribunalo considerati minori.

Proposta a breve calendarizzata dal Consiglio regionale d’Abruzzo.

La proroga che garantisce l’attività del Foro di giustizia avezzanese scadrà nel 2021. Oggi la visita ad Avezzano del presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio, presenti, tra gli altri, il Presidente del Tribunale Zaira Secchi e il presidente dell’Ordine degli avvocati, Franco Colucci.

«Una proposta di legge da caldeggiare e fare propria da parte della Regione, per raggiungere l’obiettivo salvezza del nostro tribunale. La cittadinanza e gli enti locali potranno accollarsi le spese del mantenimento del foro. Ovviamente non quelle relative al personale, bensì quelle delle utenze, quali riscaldamento o telefono», ha spiegato Franco Colucci.

Spesa calcolata, per la totalità degli abitanti dei territori interessati, intorno alla cifra di un euro a cittadino all’anno. «Ovviamente ci sarà da decidere la pianificazione della modalità di ‘auto-mantenimento’ da parte di Comuni ed Enti locali, da definire solo dopo che la proposta di legge sarà approdata in Parlamento. Il fattore fondamentale, intanto, è che questa soluzione non grava sulle casse dello stato, quindi non si pone in contrasto con la Legge 155 del 2012».

Tribunale di Avezzano, la posizione del presidente Marsilio

«Sono qui ad Avezzano, oggi, in segno di disponibilità, di sensibilità e di massima attenzione nel considerare il Tribunale una vertenza aperta e una priorità per la nostra amministrazione nell’azione di tutela, valorizzazione e difesa del territorio. Continuiamo a lavorare con questo spirito di collaborazione istituzionale», ha dichiarato  il presidente Marsilio, questa mattina, intervenendo nell’aula Cassinelli del tribunale di Avezzano, alla presenza di una rappresentanza dell’Ordine degli  avvocati e accompagnato dai consiglieri regionali marsicani Mario Quaglieri, Giorgio Fedele e  Simone Angelosante.

Prima della riunione con l’Ordine degli Avvocati, Marsilio ha incontrato al Palazzo di giustizia la Presidente del Tribunale, Zaira Secchi, con la quale si è soffermato ad analizzare le diverse problematiche legate anche alla necessità di un rafforzamento della pianta organica per far fronte all’altissimo carico di lavoro che interessa la struttura giudiziaria avezzanese.

«Sarebbe sufficiente – ha proseguito Il Presidente Marsilio –  che il Parlamento approvasse l’emendamento in discussione nella conversione in legge del Decreto sisma che abbiamo ripresentato e già condiviso da tutti i tribunali e da tutto l’Abruzzo. Si tratterebbe di un segnale molto forte e deciso che potrebbe già arrivare nei prossimi giorni. La discussione e la votazione di questi emendamenti è all’esame della commissione Ambiente della Camera dei deputati».

«In alternativa stiamo predisponendo una proposta di legge unanime tra tutte le coalizioni,  d’iniziativa del consiglio regionale, da presentare in Parlamento che chiede di salvare i tribunali in via di soppressione dando la possibilità alle amministrazioni e ai territori di sostenere le spese di mantenimento di queste strutture, a costo zero per lo Stato visto che  il taglio era stato giustificato proprio  per ragioni di razionalizzazione della spesa. Noi vogliamo dimostrare che i territori possono farsene carico togliendo l’alibi a chi prosegue questa politica che non fa altro che allontanare la giustizia e i servizi dai cittadini».

 

 

X