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Morte Sonia Trinetti, le indagini vanno avanti

Vanno avanti le indagini sulla morte di Sonia Trinetti, la mamma aquilana trovata senza vita in una casetta di legno il 6 marzo scorso.

Vanno avanti le indagini sulla morte di Sonia Trinetti, trovata morta all’Aquila il 6 marzo scorso in una casetta di legno a Collebrincioni.

Il pm Fabio Picuti aveva chiesto l’archiviazione del fascicolo, alla quale si è opposto il legale delle figlie della donna, Vincenzo Calderoni, del foro dell’Aquila.

In questi giorni, il gip Giuseppe Romano Gargarella, dopo l’udienza, ha disposto la prosecuzione delle indagini per accertare una serie di ulteriori elementi così come proposti dalla difesa. Le indagini andranno avanti fino al 31 gennaio prossimo. All’inizio delle indagini il fascicolo era stato aperto per omicidio colposo contro ignoti.

Soddisfatto l’avvocato Vincenzo Calderoni, sentito dal Capoluogo.it.

sonia trinetti vita in diretta

“Le indagini sono coperte da segreto istruttorio, in ogni caso per ora posso dire che siamo davanti a un passaggio importante per fare ulteriore chiarezza al fine di dare delle risposte esaurienti alla famiglia”, è il commento del legale.

Sonia Trinetti in passato aveva avuto qualche difficoltà, ma ricordata come una donna operosa e che si era data sempre da fare per le sue figlie.

Negli ultimi tempi aveva avuto problemi a trovare un lavoro dopo aver prestato servizio per molti anni in uno studio notarile dell’Aquila e in una ditta edile come segretaria.

In questi mesi il legale delle figlie della donna ha cercato di capire cosa sia successo a questa mamma di 55 anni e cosa ne abbia causato la morte, ma soprattutto dove fosse stata nei giorni precedenti il ritrovamento.

Sonia Trinetti fu trovata morta il 6 marzo, ma le figlie non erano riuscite a mettersi in contatto con la madre da diversi giorni.

L’autopsia, effettuata dall’anatomopatologo Giuseppe Calvisi, ha stabilito che a causarne la morte è stato un edema polmonare e che la donna è deceduta il giorno del suo ritrovamento.

Un altro aspetto da chiarire è il momento esatto del decesso; il dottor Calvisi nella sua consulenza ha stabilito che l’orario della morte risale alle 14 del giorno del ritrovamento.

L’avvocato Calderoni aveva depositato nei mesi scorsi presso la Procura della Repubblica dell’Aquila le immagini della telecamera di videosorveglianza di un’abitazione lì vicino che riprendeva l’arrivo dell’ambulanza del 118 alle 13.09 del 6 marzo.

Qualora fosse deceduta alle 14, all’arrivo dei soccorsi era ancora viva? Un’evenienza in contrasto con le risultanze attuali delle indagini.

Quindi, a oggi sono tanti i lati “oscuri” della vicenda che ha portato alla morte di Sonia Trinetti; ombre che hanno convinto i familiari ad opporsi con decisione all’archiviazione del caso.

Non è sicuramente trascurabile il fatto che da giorni le figlie non avessero notizie della mamma; il primo marzo la donna aveva avuto una discussione con il compagno, Franco Andreucci, tanto che i vicini di casa avevano deciso di chiamare la Polizia.

La donna avrebbe poi lasciato la casa insieme ad un amico per dirigersi verso questa casetta di legno a mangiare un piatto di pasta, era presente quella sera anche il proprietario dell’abitazione.

Lì avrebbe trascorso anche la notte; con lei c’era anche un conoscente che ha dormito in un altro letto.

Quest’ultimo avrebbe raccontato di essere dovuto uscire dalla finestra perchè la porta era chiusa dall’esterno.

Secondo la ricostruzione degli inquirenti la donna avrebbe trascorso i suoi ultimi giorni di vita in questo posto, dove manca anche il riscaldamento.La casetta è una di quelle in legno costruite successivamente al terremoto del 6 aprile 2009, si trova in una proprietà dove abitano alcune persone, tra cui un conoscente della donna, che avrebbe materialmente aperto la porta, essendo l’unico in possesso delle chiavi.

guerra dei dazi
guerra dei dazi

Il padrone della casetta e i suoi familiari furono avvicinati nei giorni successivi alla morte dal giornalista di “Chi l’ha Visto”Ettore Rocchetti, che si stava occupando del caso, ricevendo insulti e minacce e mostrandosi poco collaborativi a voler raccontare qualcosa.

sonia trinetti

Del caso se ne è occupata anche la trasmissione “Pomeriggio 5” e “La vita in diretta”.

sonia trinetti

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