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Casa delle Donne ad Amatrice, una nuova sede per ripartire

Una nuova sede per la Casa delle Donne di Amatrice: 120 mq per praticare speranza, allegria e divulgare gli antichi mestieri.

Una nuova sede per La casa delle Donne di Amatrice e anche di Campotosto che cercano di andare avanti con tutte le difficoltà legate al post sisma.

La nuova Casa delle Donne di Amatrice verrà inaugurata il 30 novembre a Torrita, a pochi passi da Amatrice, piccolo borgo al confine con l’Abruzzo, duramente colpito dal terremoto del 24 agosto 2016.

La Casa delle Donne nasce da un’idea di gruppo, da un desiderio comune, quello di creare un luogo dove le donne di Amatrice e anche di Campotosto, altro comune flagellato dal sisma di gennaio 2017, possano liberamente mettere in atto la loro creatività.

La nuova sede, di 120 mq, è stata realizzata grazie a fondi e donazioni recuperati da queste donne; un luogo dove non solo praticare creatività ma anche custodi di arti antiche come la tessitura o la ceramica.

La Casa delle Donne è un posto dove più generazioni si incontrano alla riscoperta delle antiche tradizioni ed alla scoperta delle nuove tecnologie, al fine di creare un polo multifunzionale, un vero e proprio centro dove unire, conoscenze, arte, fantasia, artigianato ed economia.

Il progetto della Casa delle Donne abbraccia le attività di cucina, tessitura, ceramica, bigiotteria, pasticceria, in un’ottica corale che vede il dolore al centro, “ma un’occasione – chiarisce Assunta – per creare nuova energia”.

casa delle donne

“Perché Amatrice deve ripartire anche dalle sue donne, impegnate in prima persona nel sociale e nell’economia del proprio territorio”, è il pensiero comune di questo gruppo di donne forti e resilienti.

Il Capoluogo.it ha sentito la voce della vice presidente della Casa delle Donne, Assunta Perilli, di Campotosto, che come Penelope tese i fili della speranza con il telaio, come faceva sua nonna Assunta.

Assunta, tessitrice e titolare della Fonte della Tessitura, è salita agli onori della cronaca due anni fa, quando l’allora sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi ha donato al Principe Carlo d’Inghilterra un kilt realizzato proprio dalle sue mani.

“Abbiamo creduto nel nostro territorio – spiega Assunta – venendo tutte da esperienze diverse ma accomunate dalla comune tragedia del terremoto. Questa nuova sede rappresenta la speranza del domani, non solo per noi ma anche per le generazioni a venire”.

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Il presidente della Casa delle Donne è Sonia Mascioli, poi ci sono Samanta Pecci, Simona Paoletti, Marina Gentile, Francesca Brunamonte, Ines Cenfi, Francesca Nardi e Federica Di Giacomo.

Tutte insieme collaborano per rilanciare l’economia e le peculiarità locali; all’interno della Casa ci saranno lezioni di artigianato tipico locale ma non solo, anche una “dolcissima sorpresa” con il fiore all’occhiello del “dolce Laga”, creato dalla chef gourmet Serenella Deli con tutti i profumi della Laga. È un dolce monoporzione, secco, aromatizzato con frutta e marmellate del territorio.

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“Veniamo tutte dalla montagna, io sono montanara e sono tosta e caparbia – spiega Assunta – sono stati anni difficili ma abbiamo raccolto anche le nostre soddisfazioni”.

Poi per Assunta, Amatrice è un luogo del cuore, simbolo e custode di tanti ricordi. “Ci venivamo a fare la passeggiata, era molto più vicino rispetto all’Aquila. Per un motivo o per un altro… Per noi vedere crollare Amatrice è stato vedere polverizzato il nostro punto di riferimento”, continua.

“Non è stato sempre facile mantenere alta la speranza, ma vedere questo risultato, una casa nuova, fiammante e tutta per noi è già un passo avanti. Noi ci crediamo davvero, ce la stiamo mettendo tutta, possiamo solo continuare a lottare per il nostro territorio non tutte le nostre forze!”, conclude.

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