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Lutto nel giornalismo aquilano per la morte di Amedeo Esposito

Si è spento Amedeo Esposito, decano del giornalismo aquilano.

È scomparso all’età di 87 anni, Amedeo Esposito, decano del giornalismo aquilano.

Amedeo Esposito oltre che giornalista è stato un grande conoscitore della storia e della cultura della città dell’Aquila.

Amedeo Esposito era iscritto all’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo da oltre 50 anni.

Dai look eccentrici è ricordato non solo per la sua penna elegante, ma anche per i colorati papillon che non mancava mai di indossare e per il sorriso schietto e ampio. Non ha mai perso l’entusiamo, mantenendo costante un profondo attaccamento alla città.

Per sua volontà verrà cremato. I funerali domani, sabato 16 novembre alle 15, alla chiesa delle Anime Sante in Piazza Duomo.

Il cordoglio del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.

“Apprendo con sgomento e con profonda costernazione della scomaprsa di Amedeo Esposito”, queste le parole commosse del sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi.

“Giornalista dell’Ansa per lunghissimo tempo, poi, negli ultimi anni, infaticabile ed erudito collaboratore del Messaggero e del Sole24ore, – ha ricordato il sindaco – ma anche autore di interessanti scritti, non solo giornalistici, su particolari aspetti della storia della città, spesso basati su puntuali e approfondite ricerche documentarie; animatore della vita e delle istituzioni culturali cittadine, appassionato conoscitore della musica classica”.

“Era stato tra gli ideatori e promotori, con Angelo De Nicola, Tommaso Ceddia ed il compianto Ludovico Nardecchia della storica rievocazione di Sant’Agnese e del premio Agnesino, con lo scopo di promuovere la conoscenza e la valorizzazione delle più antiche tradizioni aquilane, avvicinandole alle nuove generazioni”, ricorda ancora il sindaco.

esposito amedeo
“Oggi – ha concluso Biondi – ci sentiamo tutti più poveri. L’Aquila piange una grave perdita ma sopravvivranno i suoi scritti, i suoi insegnamenti ed il suo esempio. Alla famiglia le più sentite condoglianze mie personali e della Municipalità tutta”.

Il cordoglio per la scomparsa di Amedeo Esposito, del giornalista Demetrio Moretti.

“Con Amedeo Esposito è scomparso un collega che ha fatto, con altri, la storia del giornalismo aquilano. Conoscitore della storia della città e dei suoi costumi, si è sempre adoperato per portare in alto il nome dell’Aquila. Lo ricorderò sempre con affetto”, sono le parole commosse di Demetrio Moretti al microfono del Capoluogo.it.

Le condoglianze dell’onorevole dem Stefania Pezzopane.

“Mi ha colta di sorpresa la morte di Amedeo. Una brutta sorpresa. Ero una studentessa del liceo quando l’ho conosciuto. Per me allora era il papà di un amico intelligente e attivo nei movimenti studenteschi. Amedeo era innanzitutto il padre di Fabrizio, ed era il giornalista con l’originale papillon. Negli anni poi la conoscenza è diventata stima e rispetto. E negli ultimi anni si è trasformata in ammirazione e grande affetto. Era lì con noi ogni 25 aprile ed in ogni evento che ripercorresse la storia e la gloria di questa nostra città. Brillante difensore della storia e dei valori Dell’Aquila, sempre pronto a segnalarmi disfunzioni, pericoli di scippi al capoluogo, possibili nuovi percorsi. Amava la Biblioteca Provinciale, ne era sempre stato un frequentatore innamorato ed era il suo cruccio. Peccato sia andato via senza poter rientrare nella Biblioteca ricostruita. Provo grande affetto per questo uomo gent!
ile e raffinato che non incontrerò più, condoglianze alla sua amata famiglia ed alla comunità dei giornalisti abruzzesi che perdono un uomo speciale”.

Il cordoglio del sindacato dei giornalisti abruzzesi.

“Il Sindacato giornalisti abruzzesi esprime profondo cordoglio per la morte del collega Amedeo Esposito, professionista elegante e scrupoloso, dallo stile e dal garbo di altri tempi. Ha lavorato nella sede regionale dell’Ansa e al Messaggero, giornale con il quale ha continuato a collaborare per lunghi anni. Memoria storica dell’Aquila e d’Abruzzo è stato il Maestro di una generazione di colleghi che si sono formati alla sua scuola, con il suo rigore e la sua salda capacità di essere una guida per chiunque avesse bisogno di consigli. Ci mancheranno la sua gentilezza, le sue analisi, le sue intuizioni. Al figlio Fabrizio e ai familiari tutti le più affettuose condoglianze del Sindacato giornalisti abruzzesi”.

Al cordoglio della città intera si unisce anche la redazione del Capoluogo.it

 

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