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Chiuso il suk di Viale della Croce Rossa

Il Comune dell'Aquila chiude il suk gestito da egiziani di Viale della Croce Rossa. Le motivazioni.

È stato chiuso il suk gestito da cittadini egiziani su Viale della Croce Rossa all’Aquila.

Serrande sprangate da questa mattina per il suk aperto 3 anni fa su Viale della Croce Rossa, chiuso a seguito di una sospensione del Comune dell’Aquila e motivata dall’occupazione abusiva della strada antistante con rifiuti e materiali del negozio.

Il suk è gestito da ragazzi molto giovani; ci sono anche diversi dipendenti con famiglie a carico, che da oggi sono senza lavoro.

Hanno lavorato tanto in questi anni, per la posizione “strategica”, ma soprattutto per i prezzi concorrenziali e la grande offerta di ortaggi e frutta di ogni tipo.

Il tutto a prezzi decisamente competitivi, quasi tutto costa circa 1 euro al kg, con orari no stop.

Il suk di Viale della Croce Rossa è stato aperto anche 15 ore al giorno. Negli ultimi anni ne sono proliferati un po’ ovunque; solo all’Aquila ne sono stati aperti nel giro di pochissimo tempo circa una decina.

Il suk di Viale della Croce Rossa, il primo nel capoluogo, è stato aperto a settembre 2016 tra favorevoli e contrari e con uno strascico di polemiche (riguardanti anche l’eccessiva occupazione del marciapiede e dello spazio antistante con cataste di cassette) che ha portato oggi alla chiusura.

Per i ragazzi del suk non sono mancati in questi anni i problemi: c’è stato il sequestro della merce, l’ordinanza che vietava l’esposizione di frutta e verdura all’esterno, le multe e numerosi controlli.

suk santanza

Adesso la diffida del Comune, che sospende l’attività per 91 giorni.

Il Comune dell’Aquila ha agito seguendo l’art 45 del Regolamento in materia che prevede, “la potestà di disporre la sospensione dei titoli autorizzatori quando sussistono ragioni di pubblico interesse”.

Pronti a mettere le cose in regola per tornare a lavorare i gestori del suk, che tramite il loro legale si sono già attivati.

Il Capoluogo.it ha sentito il loro avvocato, Maria Leone, del foro dell’Aquila.

“Abbiamo trovato grande disponibilità per risolvere la cosa nel più breve tempo possibile da parte dell’amministrazione comunale – ha spiegato l’avvocato Leone – e contiamo di metterci in regola nel più breve tempo possibile. Ovviamente dispiace, si tratta di un’attività ben avviata e soprattutto abbiamo a cuore la situazione di diverse famiglie con bambini piccoli, il cui sostentamento proviene proprio dal negozio”.

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