L'Aquila News IlCapoluogo - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Attualità e Sport

Autovelox Bussi: pioggia di multe ma tempi sbagliati

Multe e polemiche per l'autovelox a Bussi. La denuncia: "La data della multa non corrisponde al giorno in cui ho transitato sulla strada". Incertezze sui verbali.

Automobilisti nel caos, colpa dell’autovelox a Bussi. Non basta la pioggia di multe, spunta un nuovo problema: la data registrata delle infrazioni e il tempo di notifica del verbale.

L’autovelox, collocato all’altezza di Bussi in direzione Pescara, è regolato da un limite di velocità pari a 70 km/h ed è entrato in funzione da questa estate. Dopo la segnalazioni inviate alla nostra redazione in merito ad una visibilità limitata del cartello – che segnala la presenza dell’autovelox sul tratto stradale – a far discutere ora c’è la data in cui la multa risulta essere emessa, non rispondente al giorno effettivo in cui è stata commessa l’infrazione. E non solo.

«Ho ricevuto la multa per un’infrazione commessa il giorno 27 luglio scorso», ci scrive una lettrice. «Ma io il 27 luglio non sono passata su quella strada. Sono passata all’altezza di Bussi verso Pescara solo nel settembre scorso», segnala. Problema, questo, che porterebbe a ipotizzare una staratura del sistema di controllo elettronico installato a Bussi.

Inoltre un’altra criticità è legata ai verbali delle multe. Verbali in cui, precisa la nostra lettrice, «non è chiara la data della notifica, che deve avvenire, per legge, entro 90 giorni dall’avvenuta sanzione. A quanto risulta dal verbale ricevuto, la multa è stata notificata il 28 ottobre, cioè oltre il termine previsto. Mi sono anche rivolta ad un avvocato per capire come comportarmi. È normale, però, che per non incorrere nel pericolo di dover pagare una somma superiore dopo la scadenza, mi ritroverò costretta a pagare la multa, nonostante l’incertezza».

autovelox

Il ritardo dei verbali viene denunciato anche da altri lettori. Ci scrive un automobilista: «I verbali di contravvenzione vengono notificati in ritardo. Insomma, se la multa elevata venisse notificata celermente – e non entro i 90 giorni previsti come soglia massima – l’automobilista che si trova a dover percorrere per lavoro quel tratto di strada, sarebbe stato ben consapevole della presenza dell’autovelox. E si sarebbe, quindi, comportato diversamente. Invece, dopo aver preso una prima multa senza aver notato il cartello (non sempre ben visibile) quante volte il malcapitato sarà incappato nella sanzione in quei tre mesi?».

X