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Dispositivi antiabbandono subito obbligatori, è caos

Scatta da oggi, 7 novembre, l’obbligo dei dispositivi antiabbandono per i seggiolini in auto per i bambini.

Una circolare del Ministero dell’Interno getta nel caos famiglie, produttori e venditori: dispositivi antiabbandono obbligatori dal 7 novembre.

Scatta da oggi, 7 novembre, l’obbligo dei dispositivi antiabbandono per i seggiolini in auto per i bambini. In realtà l’obbligo sarebbe dovuto scattare effettivamente a 120 giorni, ma una circolare del Ministero dell’Interno ha impresso una accelerata che ha spiazzato tutti, famiglie, produttori e venditori.

Come spiega Ilsole24ore,  «la circolare non spiega esplicitamente i motivi che spingono a interpretare in modo così dirompente la legge 117/2018 , che aveva intodotto il nuovo obbligo specificando che avrebbe avuto effetto solo 120 giorni dopo l’entrata in vigore del decreto ministeriale attuativo che avrebbe fissato le caratteristiche tecniche dei dispositivi. È quest’ultimo provvedimento, il Dm Infrastrutture 2 ottobre 2019 (pubblicato il 23 ottobre), che entra in vigore il 7 novembre. Dunque, da questa data sarebbero dovute diventare obbligatorie solo le caratteristiche tecniche, cui produttori e acquirenti avrebbero dovuto conformarsi, lasciando 120 giorni per mettersi in regola. Questa interpretazione era stata avallata informalmente dallo stesso ministero delle Infrastrutture”.

“Il Consiglio di Stato, nel suo parere sul Dm, aveva osservato che occorreva lasciare tempo per adeguarsi, ma restava il fatto che la legge 117/2018 prevedeva non solo i 120 giorni, ma anche un’entrata in vigore comunque non successiva al 1° luglio scorso. Dunque, occorreva un’ulteriore disposizione di legge per cancellare la data del 1° luglio, che lo stesso ministero dell’Interno aveva ritenuto materialmente non rispettabile, per la mancanza del Dm sulle caratteristiche tecniche. Ma questa disposizione non è arrivata. Probabilmente è questo il motivo che ha indotto il ministero dell’Interno a interpretare la questione dell’entrata in vigore nel modo più restrittivo possibile. Ma la circolare non spiega nulla di tutto ciò: si limita ad affermare che “le disposizioni operative del decreto ministeriale sono in vigore dal 7 novembre 2019 e, di conseguenza, dalla stessa data sono applicabili le sanzioni”.

Questa improvvisa e inattesa accelerazione, però, ha gettato nel caos famiglie e aziende. Le famiglie, infatti, stanno correndo ai ripari “assaltando” i negozi che però, esauriti i fondi di magazzino, sono rimasti sprovvisti dei seggiolini con dispositivo antiabbandono. Dal canto loro, i produttori contavano sui 120 giorni per rifornire i negozi.

Risultato, mercato nel caos, con i punti vendita che non sanno come far fronte alle incessanti richieste delle famiglie.

Seggiolini con dispositivi antiabbandono, cosa si rischia.

Le famiglie che non sono riuscite ad trovare il dispositivo prima dell’esaurimento scorte rischiano sanzioni pesanti: da 81 euro di multa, alla decurtazione di 5 punti della patente, fino alla sospensione della stessa da 15 giorni a 2 mese, in base alla reiterazione dell’infrazione. Vista la situazione, difficilemente i controlli saranno capillari, ma in caso di incidente la violazione dovrà necessariamente essere messa a verbale.

Comunque, in caso di multa, Ilsole24ore precisa: «Chi dovesse essere multato può ricordare che una circolare ministeriale non è vincolante davanti all’autorità giudiziaria. Quindi può fare ricorso al giudice di pace (non al Prefetto, che fa parte della stessa amministrazione che ha emanato la circolare) sostenendo che l’obbligo non è entrato ancora in vigore. Può farlo sulla base del fatto che la norma ha una formulazione controversa e inapplicabile in tempi così brevi».

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