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Omicidio Sacchi, domani i funerali a Roma

Domani i funerali di Luca Sacchi, il giovane originario di Montereale, freddato da due pusher a Roma con un colpo di pistola.

Si svolgeranno domani, mercoledì 6 novembre, i funerali del giovane Luca Sacchi, il ragazzo originario di Montereale, ucciso nella notte tra il 23 e il 24 ottobre.

Luca Sacchi è stato ucciso con un colpo di pistola da Valerio Del Grosso e Paolo Pirino, in circostanze ancora da chiarire, mentre si trovava con la sua fidanzata Anastasia Kylemnyk.

I genitori di Luca Sacchi hanno chiesto esequie riservate.

“La famiglia Sacchi, tramite i propri difensori, appresa la divulgazione della notizia relativa ai funerali del figlio, chiede di poter vivere con la massima riservatezza il giorno dell’addio a Luca, nel rispetto del proprio dolore e della sua giovane vita spezzata. Ringraziamo coloro che vorranno comprendere la nostra scelta”.

Questo quanto reso noto tramite i loro legali Paolo Salice e Armida Decina, chiedendo dunque privacy per l’addio al figlio 24enne ucciso in strada e perso prematuramente dalla sua famiglia.

Proseguono intanto le indagini serrate per capire cosa ha portato alla morte del giovane.

I due fermati, Pirino e Del Grosso, sono accusati di omicidio volontario e concorso. Da una prima analisi, gli inquirenti hanno riscontrato collegamenti piuttosto fitti fra i due presunti killer e alcuni personaggi già indagati dalla Dda di Roma per reati legati alla mafia.

Sotto i riflettori degli inquirenti ci sono i gestori di due delle principali piazze di spaccio capitoline, quella di San Basilio, quartiere limitrofo a Casal Monastero, da dove vengono i due giovani e quella di Tor Bella Monaca, zona a sud-est della città dove è stato ritrovato lo zaino della fidanzata di Luca.

Al centro delle attenzioni degli inquirenti proprio questo zainetto e la testimonianza della fidanzata Anastasia che in un primo momento aveva riferito di essere stata aggredita proprio rubarle lo zainetto e Luca, intervenuto per difenderla, avrebbe avuto la peggio.

Sarebbe stata lei, secondo le testimonianze, ad avere nello zainetto il denaro necessario ad acquistare la marijuana trasportata dai due arrestati, (si parla di circa 2 mila euro contanti) e quindi presunto movente della rapina, poi degenerata nella morte di Luca Sacchi.

La ragazza non è indagata, come non lo è Giovanni Princi, l’amico d’infanzia di Luca, indicato dai due intermediari di Del Grosso e Pirino, Simone Piromalli e Valerio Rispoli, come colui che teneva i contatti con gli spacciatori.

Al momento, gli investigatori hanno acquisito i tabulati di tutti i protagonisti della vicenda, fra indagati, amici di Luca Sacchi e intermediari.

In tutto circa una decina di persone che dovrebbero essere sentite nei prossimi giorni. Sono stati sequestrati inoltre 5 telefoni cellulari.

La tesi degli inquirenti è che Del Grosso e Pirino fossero dei “deliveroo” della droga, dei fattorini che avevano il compito di portare a termine delle spedizioni.

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