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Capodanno a Fonte Cerreto, si va a processo

Un patteggiamento e due processi che inizieranno ad aprile per la vicenda del Capodanno a Fonte Cerreto.

Capodanno a Fonte Cerreto, un patteggiamento e due rinvii a giudizio.

Prosegue nelle aule di tribunale la vicenda del Capodanno all’Hotel Cristallo di Fonte Cerreto; una festa che doveva essere all’insegna dell’allegria e culminata poi con l’intervento della polizia a causa dell’eccessivo sovraffollamento del locale.

Le tensioni all’interno del locale cominciarono prima di mezzanotte; all’interno c’erano circa 800 persone  stipate rispetto alle 150 come stabilito dalla relazione tecnica del Comune. Altre erano fuori e aspettavano per entrare avendo comprato il biglietto.

Alcuni presenti hanno raccontato che dentro non si respirava e non c’era spazio per muoversi.

Dalle indagini è emerso intanto che le richieste e le autorizzazioni per la festa erano arrivate solo il 31 pomeriggio sul tardi negli uffici comunali che erano chiusi.

In ogni caso il tempestivo intervento di Polizia, Vigili del Fuoco e Guardia di Finanza ha messo fine alla festa con buona pace di chi temeva che potesse accadere come a Corinaldo, dove il concerto di Sfera Ebbasta si è trasformato in tragedia e sei persone sono morte, travolte dalla calca durante un tentativo di fuga.

Titolare dell’inchiesta di Capodanno è il pm Fabio Picuti.

Uno degli organizzatori, Niko Gizzi, difeso dall’avvocato Angela Marinangeli ha patteggiato 15 giorni per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento.

Gli altri due organizzatori, Daniele Di Fabio e Stefano Cappetti, difesi dall’avvocato Amedeo Ciuffetelli, hanno deciso di andare avanti e affrontare il processo che inizierà ad aprile.

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