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La poesia del funambolo Loreni conquista Hombres

Il film diretto da Ines Von Bonhorst e Yuri Pirondi fa man bassa di premi: miglior testo, miglior fotografia, miglior performance e miglior musica.

Carsoli – The funambulist dream  (Il sogno del funambolo) conquista il Premio Hombres Videopoetry Award 2019.

 
Il film diretto da Ines Von Bonhorst e Yuri Pirondi fa man bassa di premi: miglior testo, miglior fotografia, miglior performance e miglior musica.

the funambulist dream andrea loreni

E non si aggiudica solo il primo premio nella sezione videopoesia ma conquista la platea.

Merito anche del carismatico protagonista: Andrea Loreni.

funambolo andrea loreni

Il funambolo racconta se stesso prima e durante gli istanti della traversata mozzafiato sul filo della piazza di Bagnoregio, borgo suggestivo dava la connotazione ad hoc al testo, connotazione richiesta dal tema del concorso letterario che richiedeva una nuova idea di borgo.

Loreni, carismatico ed eroico, si racconta e racconta la sua filosofia prima di “diventare vento” su quel filo su cui si arriva solo dopo una lunga e complessa opera di sottrazione.

L’artista ha conquistato così il professor Enzo D’Urbano, instancabile organizzatore del Premio Hombres Itinerante, e i giurati della sezione videopoesia: Dimitri Ruggeri (curatore della sezione), Ilio Leonio (docente e membro del comitato organizzatore), Alessandra Prospero (poetessa, giornalista ed editore), Roberto Bisegna (maestro di musica e musicista classico), e Marco Di Gennaro (filmaker).

 

Motivazione come miglior testo:

Nonostante la struttura più prosastica che poetica, ‘The Funambulist Dream’ è un testo coinvolgente, suggestivo e completo: contiene in sé tutta la storia, la spiegazione e la conclusione di una vocazione.

Onirica l’ambientazione, la musica, il personaggio (realissimo peraltro) e la cadenza delle parole, pronunciate in una morbida cantilena di allitterazioni consonantiche.

Il componimento è essenziale, quasi scarno nella sua lucidità: pochi avverbi o aggettivi accompagnano le frasi, le quali, senza inutili orpelli, sono nel contempo scarne e dense di significato.

Nei sutra che raccolgono gli insegnamenti di Buddha si recita: “Una buona parola tiene un asino inchiodato a un palo per cento anni” ad indicare che l’essenzialità delle parole, ove ben scelte, ha più peso e più potere di mille discorsi artefatti e articolati.

‘The funambulist dream’ ne è la vivida prova. Parole precise e monosemantiche accompagnano una figura che nella sua unicità e forza non ha bisogno di elaborati costrutti retorici.

Motivazione come miglior musica:

Per aver accompagnato alla perfezione l’ascoltatore in ogni momento della video-poesia. Per aver saputo coglierne le più piccole sfaccettature, le intenzioni e le atmosfere. Per averne saputo concertare le parole a volte sostenendole, a volte contrastandole.

Motivazione come miglior video:

Perfettamente aderente al tema del concorso, rimane in “equilibrio” fra la poesia delle immagini e la rigorosità dell’esecuzione. Da premiare anche lo sforzo profuso per la produzione cinematografica.


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