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Decreto sisma Centro Italia: “Il Governo ci esclude”

Sisma Centro Italia, il decreto in Consiglio dei Ministri. Marsilio protesta: "Il Governo ci esclude dalla discussione".

L’AQUILA – Decreto sul sisma Centro Italia in Consiglio dei Ministri, il presidente Marsilio: “Il Governo ci esclude dalla discussione”. Critiche anche da Biondi e Quagliariello.

“È stato annunciato oggi un Decreto Legge sul sisma del Centro Italia che sarà esaminato lunedì dal Consiglio dei Ministri. È dal mese di giugno che abbiamo chiesto al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, un tavolo per scrivere insieme i passaggi normativi necessari per ridare impulso alle zone terremotate. Abbiamo invocato il contributo derivante dall’esperienza del territorio per ragionare insieme su norme definitive per la ricostruzione”. Lo detto il presidente della Giunta regionale, Marco Marsilio, a margine del convegno Ricostruire la speranza per ricostruire i territori, in fase di svolgimento all’Università di Teramo.

“Da quattro mesi Regioni, Comuni, Province e Anci – sottolinea Marsilio – aspettano di poter fare questo lavoro comune. Per tutta risposta si viene a conoscenza che dopodomani verrà approvato un Decreto Legge che nessuno ha letto, che nessuno conosce, a cui nessuno ha dato il proprio contributo. Per quanto ogni iniziativa legislativa in favore della ricostruzione post sisma sia sempre benvenuta, non posso che lamentare questo metodo portato avanti dal Governo che, ancora una volta, lascia in un angolo gli attori principali dei territori terremotati”.

Ancora più duro il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi: “Esprimo forte disappunto e profonda amarezza per l’assenza dell’Aquila e dei territori terremotati del 2009 nel decreto sisma che lunedì sarà portato in Consiglio dei ministri. Persino nella legge di conversione del decreto Genova si è riusciti a inserire provvedimenti a sostegno delle nostre istanze – spiega il primo cittadino – Adesso questa terra sembra essere stata dimenticatata. Mi stupisce, e non poco, visto che sin dal suo insediamento dello scorso anno, il premier Giuseppe Conte è a conoscenza delle problematiche e delle necessità delle aree terremotate dieci anni fa e che attualmente detiene la delega alla ricostruzione. È, pertanto, incomprensibile l’esclusione del cratere 2009 dal provvedimento: non una riga sulla ricostruzione pubblica, su cui abbiamo speso mesi di parole e formulato proposte di buon senso, non una riga sul personale, non una riga sui problemi di alcune tipologie di proprietari di immobili esclusi dalla ricostruzione privata, non una riga sulla questione tasse. La nomina di un sottosegretario con delega alla ricostruzione, che possa rappresentare in sede governativa le esigenze di tutte le aree colpite dalle calamità, è una necessità non più rinviabile”.

“A pochi giorni dalle elezioni regionali in Umbria – aggiunge il senatore Gaetano Quagliariello – spunta fuori come un fungo un decreto sul terremoto. A giudicare dalle prime anticipazioni, oltre a non aver coinvolto i territori interessati, il governo non sembra averne preso in alcuna considerazione le istanze da tempo avanzate. Se il nuovo governo intende fare del post-sisma un terreno per ‘marchette’ elettorali’, l’operazione, oltre che eticamente censurabile, è anche fallimentare, vista la disorganicità e la povertà di contenuti da cui il provvedimento sembra essere caratterizzato. Di fronte alla montagna di passerelle e di parole spese siamo, a quanto pare, a un topolino che non risolve i problemi degli umbri e mortifica le altre regioni. In particolare il presidente Conte è venuto nei territori promettendo ascolto e coinvolgimento ma, se questa è la risposta, se ne deve ricavare che il cinismo dimostrato passando da una maggioranza a un’altra opposta senza soluzione di continuità trova, purtroppo, una conferma fin troppo emblematica. Gli amministratori e i cittadini dei crateri – conclude Quagliariello – reclamavano da tempo una sede di raccordo e confronto ma per tutta risposta si vedono trasformati a loro insaputa in ‘pretesti’ per le difficoltà elettorali della maggioranza di governo”.

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“Il provvedimento che il governo si appresta a varare lunedì prossimo sui terremoti è di grande rilievo. Ci sono norme di straordinario valore per dare risposte alle aree terremotate tra il 2016 e 2017: su una in particolare mi sono battuta in questi anni, l’abbattimento del 50% delle tasse sospese tra 2016 e 2017 e da restituire, un fatto importante, un sollievo grande per quella popolazione in sofferenza, questa misura è compresa nel decreto assieme all’estensione delle misure per i giovani del cratere dei contributi del Progetto Resto al Sud”.

“Inoltre nel decreto è prevista la proroga dello stato di emergenza e della struttura commissariale con relativi quasi 400 milioni di risorse, e lo snellimento di procedure ed altro ancora. Un ottimo inizio per trattare l’emergenza del CentroItalia. È bene ricordare al Sindaco Biondi ed al Presidente Marsilio che le norme riguardano gli eventi sismici del centro Italia del 2016 e 2017 e che quindi comprendono anche zone abruzzesi, numerosi e sofferenti comuni dalla Provincia dell’Aquila e di Teramo, ovvero la nostra terra. La ricostruzione dell’Aquila ovviamente è e deve restare una priorità dell’Italia, fino a completamento delle complesse attività in campo. Da ciò che si apprende nel testo base all’esame del governo, che affronta la drammatica emergenze ed il blocco della ricostruzione nel Centro Italia, ci sono aspetti innovativi ed efficaci. Perciò sarebbe davvero miope mettere i territori colpiti dai terremoti l’uno contro l’altro, sono infatti tutti bisognosi di immediati e incisivi interventi”.

“A L’Aquila, in sinergia con sindaci del cratere e Regione, stiamo mettendo da tempo insieme proposte normative utili su tasse, personale, risorse, edilizia pubblica. Norme che il precedente governo non ha ritenuto di dover approvare. L’impegno mio e del Pd sarà nelle prossime ore di fare in modo che anche L’Aquila rientri nelle norme che saranno approvate e, comunque, di lavorare in Parlamento in sede di conversione, per questo obiettivo. Anche il Presidente Conte, considera necessario affrontare le situazioni ancora in difficoltà nelle aree post terremoto, tra cui L’Aquila nel suo decimo anno dal terremoto”.

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