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Riesame L’Aquila, i carabinieri di San Salvo tornano in libertà

Il Tribunale del Riesame dell'Aquila accoglie le richieste della difesa: i due carabinieri di San Salvo tornano in libertà.

L’AQUILA – Annullata la misura cautelare degli arresti domiciliari a carico dei due carabinieri della stazione di San Salvo.

Il Tribunale del Riesame dell’Aquila, con il presidente Alessandra Ilari e i giudici a latere Stefano Iannacone e Giovanni Spagnoli, ha accolto le richieste della difesa dei due carabinieri di San Salvo ristretti ai domiciliari, annullando la misura cautelare.

I due erano finiti ai domiciliari a seguito dell’inchiesta della DDA di L’Aquila: gli eventi contestati risalgono al 6 aprile scorso, quando i carabinieri fermarono un pregiudicato del posto presso un centro commerciale della zona. L’uomo è stato sorpreso con banconote false, che – secondo l’accusa – non sarebbero state tutte regolarmente sequestrate, ma mancherebbero all’appello 1490 euro in banconote contraffatte. Uno dei due dovrà anche rispondere di divulgazione di segreto istruttorio, nell’ambito di un altro caso di cronaca relativo a presunti maltrattamenti in una scuola d’infanzia. Nell’abitazione del militare sono state anche rinvenute scatole di proiettili detenuti illegalmente. Altre 4 persone, tra cui un avvocato, sono indagate nello stesso procedimento.

Da parte loro, i due militari, assistiti dagli avvocati Fiorenzo Cieri e Alessandro Orlando, hanno respinto le accuse, sostenendo che tutto il denaro rinvenuto è stato regolarmente sequestrato.

Oggi, quindi, la decisione del Tribunale del Riesame, che “ha accolto tutte le nostre istanze difensive – come dichiarato dall’avvocato Cieri a zonalocale.it – sorrette da una serie di motivi, sia in diritto che in fatto, che abbiamo sollevato. Siamo soddisfatti della serenità del Tribunale del Riesame, che ci ha fatto esporre e chiarire le nostre posizioni, spiegando l’infondatezza delle accuse».

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